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	<title>Gurbanguly Berdimuhammedov Archives - InsideOver</title>
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	<title>Gurbanguly Berdimuhammedov Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il Turkmenistan ha un tesoro nascosto che fa gola a molti</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-turkmenistan-ha-un-tesoro-nascosto-che-fa-gola-a-molti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 06:24:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="710" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-cina-La-Presse-e1568208288682.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gasdotto cina russia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-cina-La-Presse-e1568208288682.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-cina-La-Presse-e1568208288682-300x111.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-cina-La-Presse-e1568208288682-768x284.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-cina-La-Presse-e1568208288682-1024x379.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Turkmenistan è, insieme alla Corea del Nord, una delle nazioni più isolate della Terra. Sin dall&#8217;indipendenza, avvenuta nel 1991 all&#8217;indomani del crollo dell&#8217;Unione sovietica, questo Paese dell&#8217;Asia Centrale è stato retto da un regime fortemente autoritario e sospettoso nei confronti del mondo esterno. Il primo presidente del Turkmenistan, tra il 1991 ed il 2006, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-turkmenistan-ha-un-tesoro-nascosto-che-fa-gola-a-molti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-turkmenistan-ha-un-tesoro-nascosto-che-fa-gola-a-molti.html">Il Turkmenistan ha un tesoro nascosto che fa gola a molti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="710" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-cina-La-Presse-e1568208288682.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gasdotto cina russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-cina-La-Presse-e1568208288682.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-cina-La-Presse-e1568208288682-300x111.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-cina-La-Presse-e1568208288682-768x284.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-cina-La-Presse-e1568208288682-1024x379.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Turkmenistan è, insieme alla Corea del Nord, una delle nazioni più isolate della Terra. Sin dall&#8217;indipendenza, avvenuta nel 1991 all&#8217;indomani del crollo dell&#8217;Unione sovietica, questo Paese dell&#8217;Asia Centrale è stato retto da un regime fortemente autoritario e sospettoso nei confronti del mondo esterno. Il primo presidente del Turkmenistan, tra il 1991 ed il 2006, è stato<strong> Saparmurat Niyazov</strong>, <a href="https://diplomatmagazine.com/the-permanent-neutrality-of-turkmenistan/">artefice della politica di neutralità attiva perseguita dallo Stato</a> e riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite sin dal 1995. Lo stesso Niyazov aveva però istituito un vero e proprio <strong>culto della personalità</strong>: le sue immagini erano ovunque, in spazi pubblici e privati e una sua gigantesca statua d&#8217;oro, che si spostava con il crescere o calare del Sole, era stata posta nel centro della capitale Ashgabat. Numerosissimi erano stati gli abusi dei diritti umani compiuti dal regime e migliaia di prigionieri politici giacevano nelle prigioni statali. Il successore di Niyazov, Gurbanguly Berdimuhammedov, ha inizialmente moderato gli eccessi del suo predecessore per poi, però, riportarsi sulla sua stessa lunghezza d&#8217;onda. <span style="font-size: 1rem;">Il Turkmenistan ha però una ricchezza nascosta che fa gola a molti e che potrebbe essere fonte di grande benessere: possiede, infatti, le quarte riserve più grandi al mondo di gas naturale.</span></p>
<h2>Un tesoro nascosto e non sfruttato</h2>
<p>L&#8217;isolamento politico ed economico di questa nazione ha storicamente  limitato le potenzialità di crescita derivanti dalla presenza dei giacimenti. Il governo del Paese è stato infatti riluttante a favorire lo stabile ingresso sul mercato delle grandi compagnie del settore e ciò rende più difficile sfruttare a pieno le <strong>riserve di gas</strong>. Un atteggiamento che si sta però lentamente modificando. Il presidente Berdimuhammedov ha dichiarato, nel 2018, come sia importante per il Turkmenistan costruire nuove rotte per favorire l&#8217;espansione dell&#8217;esportazione energetica e di come la nazione debba mettere in atto piani di costruzione di grandi ponti energetici che colleghino Est ed Ovest. L&#8217;esecutivo turkmeno è interessato alla realizzazione di un gasdotto che metta in comunicazione il Paese con Afghanistan, Pakistan ed India. Questo progetto, però, è ostacolato da problemi di finanziamenti e sicurezza, a causa dell&#8217;instabilità in cui è coinvolta Kabul. <a style="font-size: 1rem;" href="https://www.petroleum-economist.com/articles/politics-economics/middle-east/2019/turkmenistan-looks-to-gas-expansion">La Cina è attualmente la maggiore beneficiaria delle esportazioni di gas da Ashgabat, attraverso il gasdotto che collega l&#8217;Asia Centrale con Pechino</a><span style="font-size: 1rem;">. L&#8217;impianto, che passa per Uzbekistan e Kazakistan, è stato costruito grazie a finanziamenti cinesi e quindi l&#8217;export serve probabilmente a pagare parte del debito contratto con Pechino. Dall&#8217;aprile del 2019, inoltre, la <strong>Russia</strong> è tornata ad acquistare il gas turkmeno, dopo oltre tre anni di stop, seppur, si dice, ad un basso prezzo commerciale. Mosca è stata, fino al 2010, il maggior importatore da Ashgabat, </span>poi il flusso si è progressivamente ridotto. Dietro il ritorno russo sul mercato locale ci sono diverse spiegazioni: <a href="https://thediplomat.com/2019/04/russia-is-buying-turkmen-gas-again-why/">secondo alcuni osservatori sarebbe un tentativo del Cremlino di far deragliare il progetto di gasdotto Trans-Caspico,</a> che dovrebbe portare il gas dal Turkmenistan verso l&#8217;Europa, attraverso i Paesi del Caucaso. Secondo Vladimir Socor, che ha scritto di questo tema per la Jamestown Foundation, la nazione dell&#8217;Asia Centrale ha tutto l&#8217;interesse a trovare quanti più partner commerciali possibili. Ashgabat non monetizzerebbe a sufficienza l&#8217;export verso Pechino e quindi un nuovo acquirente servirebbe a rimpinguare le casse dello Stato e a rinforzare le prospettive di crescita. Il Turkmenistan soffre infatti di alti tassi di disoccupazione e ha un&#8217;economia piuttosto stagnante: all&#8217;inizio del 2019 l&#8217;esecutivo è stato costretto ad alzare le tariffe di luce e acqua, beni che un tempo venivano forniti gratuitamente ai cittadini.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Le relazioni commerciali del Turkmenistan non si limitano però ai rapporti con Cina, Russia e potenzialmente Europa ed Asia Meridionale. Nel giugno del 2019 è stato inaugurato, nella città desertica di Ovadan-Depe, <a href="https://www.france24.com/en/20190628-turkmenistan-opens-17-billion-gas-liquids-plant">un mega impianto per la trasformazione di gas in gasolio del valore di 1,7 miliardi di dollari</a>. La struttura è stata edificata dalla compagnia turca Rönesans e dalla giapponese Kawasaki Heavy Industries. Il grande rischio, per Ashgabat, resta però quello di non diversificare a sufficienza la propria economia, che resta fortemente dipendente dal metano e dai suoi prezzi sul mercato mondiale e quindi suscettibile ad eventuali abbassamenti degli stessi. Per cercare diverse fonti di introiti il governo nazionale ha investito sulle infrastrutture: r<a href="https://www.rferl.org/a/turkmenistan-highway-/29732397.html">isulta attualmente in costruzione un progetto di rete autostradale, dal costo di 2.3 miliardi di dollari,</a> che dovrebbe favorire la crescita del commercio ed integrare maggiormente il Turkmenistan con gli stati confinanti. Questi sforzi non appaiono però sufficienti. <a href="https://www.theguardian.com/world/2019/jul/14/edge-of-catastrophe-report-warns-firms-and-governments-off-turkmenistan">Secondo un report del Foreign Policy Centre britannico, diffuso recentemente</a>, il Paese è il più repressivo nella regione per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, è afflitto da alti livelli di inflazione e la popolazione soffre di scarsità alimentari. Il Turkmenistan resta rigidamente chiuso in se stesso, senza una vera e propria opposizione politica e sotto il fermo controllo delle autorità. In queste condizioni lo sviluppo economico nazionale resta fortemente compresso entro limiti ben definiti e condizionato da fattori esterni. Una grave crisi produttiva potrebbe provocare forte instabilità interna e generare problemi nei confronti dei principali partner commerciali, tra tutti la Cina. Anche l&#8217;Asia Centrale, una regione dagli equilibri socio-politici molto delicati, potrebbe essere contagiata dall&#8217;instabilità di Ashgabat che, è bene ricordarlo, confina con l&#8217;Afghanistan, una vera e propria polveriera pronta a scoppiare in qualsiasi momento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-turkmenistan-ha-un-tesoro-nascosto-che-fa-gola-a-molti.html">Il Turkmenistan ha un tesoro nascosto che fa gola a molti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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