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	<title>Göran Persson Archives - InsideOver</title>
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		<title>Con la scusa dell&#8217;antisemitismo, la Lega invoca la censura</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/con-la-scusa-dellantisemitismo-la-lega-invoca-la-censura.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 10:07:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[antisemitismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1044" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-1024x557.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-1536x835.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-600x326.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Netanyahu annuncia l'occupazione di Gaza e la Lega propone una legge contro l'antisemitismo per minacciare la libertà di espressione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-la-scusa-dellantisemitismo-la-lega-invoca-la-censura.html">Con la scusa dell&#8217;antisemitismo, la Lega invoca la censura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1044" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-1024x557.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-1536x835.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-600x326.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uscito <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-di-netanyahu-annettere-gaza-per-annettere-la-cisgiordania.html">l’annuncio del governo Netanyahu di occupare Gaza</a>, fa rabbrividire la coincidenza con la <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01408549.pdf">proposta di legge</a> della Lega contro l’antisemitismo. In realtà, è arrivata solo ora in Commissione Affari Costituzionali dopo essere stata depositata il 30 gennaio 2024. <strong>Non è da oggi, insomma, che il partito guidato da Matteo Salvini si distingue per una linea accanitamente filo-israeliana</strong>. Si spiega anche così il premio Italia-Israele riconosciuto al ministro dei Trasporti da parte di una rete di associazioni (Istituto Milton Friedman, Unione delle associazioni Italia-Israele, Maccabi World Union, Israel’s defend &amp; security forum e Alleanza per Israele). Evidentemente, per citare il discorso cerimoniale dell’ambasciatore di Tel Aviv, <strong>Jonathan Peled</strong>, “il coraggio di assumere pubblicamente delle posizioni coraggiose e spesso di rottura” si desume dall’intenzione di reprimere il diritto a manifestare pubblicamente un pensiero che si presume “antisemita”. Quando potrebbe invece essere, del tutto legittimamente, anti-israeliano (o anti-sionista).</p>



<p>Ma andiamo con ordine. Il testo, presentato dal capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama, <strong>Massimiliano Romeo</strong>, con altri due leghisti, Pirovano e Bergesio, si compone di tre articoli. Il primo funge da premessa concettuale, poiché chiarisce cosa deve intendersi per antisemitismo. La definizione adottata è quella di un’associazione che raggruppa 35 Paesi, la <strong>International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), fondata nel 1998 dall’allora primo ministro socialdemocratico svedese Göran Persson</strong>. Secondo l’IHRA, l’antisemitismo equivale “una percezione degli Ebrei che può tradursi in odio nei loro confronti, le cui manifestazioni, di natura verbale o fisica, sono dirette contro le persone ebree e non ebree, i loro beni, le istituzioni della comunità e i luoghi di culto ebraici”. Già qui ci sarebbe materia opinabile: se le parole hanno un senso, anche i non ebrei, se fatti oggetto dello stesso odio per chi è ebreo, rientrerebbero nella categoria da proteggere. Al lettore appassionato di logica aristotelica ogni commento.</p>



<p>Il secondo articolo investe il piano culturale. <strong>Con qualche inquietante eco poliziesca</strong>. Si prevede infatti l’istituzione di una “banca dati” in cui archiviare gli episodi di cronaca tacciabili di antisemitismo, a fini di “monitoraggio”. Una sorta di schedatura. La parte più significativa è però la prevedibile stretta sui social media per contrastare il “linguaggio d’odio” (<em>hate speech</em>), in questo caso antisemita, con la “segnalazione e rimozione” di contenuti sospetti. Dopodiché, <strong>immancabili le campagne di sensibilizzazione nelle scuole e sui media, con contorno di formazione apposita per insegnanti</strong>, e anche per le forze dell’ordine. L’obbiettivo è abbattere “i pregiudizi e gli stereotipi” nonché le “teorie complottistiche che ne possono derivare”. E i preconcetti e luoghi comuni diffamatori per altri gruppi religiosi, ad esempio i musulmani, vittime pure loro di una non meno dilagante islamofobia, quelli invece non meritano attenzione?<br>Ma è l’ultimo articolo che rappresenta un pugno in faccia alla libertà di espressione (articolo 21 della Costituzione) e alla libertà di manifestare “pacificamente e senz’armi” (articolo 17). </p>



<p>Vi si legge infatti che negare l’autorizzazione a riunioni o manifestazioni pubbliche, facoltà in capo alle questure, <strong>può essere motivato nell’eventualità di “grave rischio potenziale” che in comizi o cortei emergano “simboli, slogan, messaggi e qualsiasi altro atto antisemita”</strong>. Due considerazioni. Anzitutto, la base legale a cui ci si rifà sono le “ragioni di moralità” previste dal testo unico di sicurezza che, nel punto specifico, risale a un decreto del 1931. Promulgato, cioè, in pieno fascismo. La moralità dovrebbe c’entrare poco con la libera professione di idee. Ma questo è un problema di più vasto anacronismo giuridico, che riguarda la mancata pulizia della nostra legislazione da residui di un passato in cui lo Stato paternalisticamente si ergeva a custode della morale. </p>



<p>È nel merito, tuttavia, che <strong>il legislatore assume una posizione apertamente autoritaria, cioè arbitraria</strong>. Per manifestare non c’è alcun bisogno di chiedere il permesso: si deve darne solo comunicazione al questore o al prefetto, che possono esercitare un potere di divieto solo per “comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica”, senza disquisire sulle opinioni dei manifestanti. La Lega, invece, vorrebbe attribuire alla polizia e al governo, ovvero al ministero dell’Interno da cui dipendono le prefetture, lo strapotere di rendere illegali raduni in piazza in via preventiva, <strong>nella supposizione</strong> che possano rivelarsi focolai di propaganda antisemita.</p>



<p><strong>L’intento liberticida (e incostituzionale) è palese</strong>. Nel concreto, poi, come correttamente fatto osservare da alcuni esponenti del M5S e del Pd, la vulgata aprioristicamente filo-israeliana bolla come antisemite le critiche all’operato di Israele o all’ideologia che lo ispira, il sionismo, confondendo volutamente l’ebraismo (che è una religione, in quanto tale da rispettare come tutte le altre) con le azioni di uno Stato, da anni governato dal sionismo cosiddetto “revisionista” del partito Likud, che <strong>essendo scelte politiche dovrebbero poter rimanere condannabili.</strong> Esattamente come quelle di un qualunque altro Stato. Il vero rischio, quindi, è di comprimere la libera espressione in luogo pubblico di chi accusa Israele di genocidio del popolo palestinese, marchiando alla stregua di un pericolo per la cittadinanza i sostenitori di una Palestina libera e sovrana. Ma del resto, non c’è da stupirsene.</p>



<p>Sotto il profilo legislativo, dal 1993 è in vigore una legge, la Mancino, che persegue penalmente l’istigazione all’odio razziale o religioso. Un reato d’opinione, allora come oggi pensato proprio contro l’antisemitismo (in realtà anti-ebraismo, perché semiti sono anche gli arabi, ma transeat). <strong>Romeo e i promotori leghisti fingono di non ricordare che nel 2014 il loro partito voleva abolirlo tramite referendum</strong>. Ancora nel 2018, era <strong>Giorgia Meloni</strong> a dire di voler abrogarla: “Siamo sempre stati contrari ai reati di opinione – dichiarava all’Ansa il 3 agosto di quell’anno &#8211; perché riteniamo la libertà di espressione sacra e inviolabile”. Se qualcuno si domandasse perché la destra italiana si rimangia quel che professava non preoccupandosi del divampare di sentimenti anti-israeliani nel suo elettorato, la risposta è semplice quanto desolante: Meloni, Salvini &amp; C contano su quell’auto-condizionamento psicologico che induce poi i loro elettori, al momento delle elezioni, a far cadere comunque la crocetta su di loro pur di non far vincere gli avversari. <strong>È il ricatto del bipolarismo.</strong></p>



<p>Adesso, mentre si allunga la lista di Paesi che per lo meno intendono riconoscere lo Stato palestinese, dalla maggioranza che governa l’Italia si rilancia una crociata ideologica che, <strong>con il pretesto dell’antisemitismo, vorrebbe ulteriormente limitare lo scontro democratico</strong>, pur di giustificare la politica sterministica e guerrafondaia di una nazione che non si vede in base a quale diritto possa pretendere l’immunità dalla critica. Di mezzo, potrebbero andarci anche quei nostri concittadini di fede o origine ebraica che additano Israele come colpevole di “pulizia etnica” e “genocidio”.</p>



<p>È quel che hanno fatto in due occasioni, a febbraio e in questi giorni, <a href="https://it.insideover.com/guerra/anna-foa-niente-giustifica-i-bambini-morti-a-gaza-e-il-suicidio-di-israele.html">decine di intellettuali, da Anna Foa a Carlo Ginzburg</a>, da Gad Lerner a Roberto Saviano. Ma preferiamo ricordarne qui un altro, di appello, meno strombazzato e con nomi meno celebri, firmato nel 2021 da un gruppo di giovani ebrei italiani. Ecco cosa diceva: “La situazione attuale rappresenta l’apice di un sistema di disuguaglianze e ingiustizie che va avanti da troppi anni: l’occupazione israeliana dei Territori Palestinesi e <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-muore-di-fame-il-genocidio-passa-anche-dal-cibo.html">l’embargo contro Gaza incarnano l&#8217;intollerabile violenza strutturale</a> che il popolo palestinese subisce quotidianamente. Condanniamo le politiche razziste e di discriminazione nei confronti dei palestinesi”.<strong> Nell’ultimo anno e mezzo la discriminazione ha fatto un salto di livello: è diventata guerra di sterminio e di occupazione.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-la-scusa-dellantisemitismo-la-lega-invoca-la-censura.html">Con la scusa dell&#8217;antisemitismo, la Lega invoca la censura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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