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	<title>Gideon Levy Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 06 Feb 2026 15:17:36 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Gideon Levy Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Israele: la nazione &#8220;vittima&#8221; che non porta il peso del genocidio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-la-nazione-vittima-che-non-porta-il-peso-del-genocidio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 15:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele: la nazione vittima che non porta il peso del genocidio" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2-600x300.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Ci sono decine di migliaia di israeliani tra noi che sanno cosa ha fatto Israele a Gaza. Sono stati complici dei crimini o, purtroppo, ne sono stati testimoni</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-la-nazione-vittima-che-non-porta-il-peso-del-genocidio.html">Israele: la nazione &#8220;vittima&#8221; che non porta il peso del genocidio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele: la nazione vittima che non porta il peso del genocidio" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/A1-H-copia2-600x300.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gideon Levy lamenta che in Israele non c&#8217;è nessun politico che ammetta lo scempio consumato dall&#8217;IDF (e non solo) a Gaza; né nella società si assiste a un mea culpa per un genocidio consumato nella complicità della quasi totalità dell&#8217;Occidente.</p>



<p>In particolare, il suo è un appello a un politico di sinistra, Yair Golan, che pure in passato ha fatto dichiarazioni coraggiose su quanto stava avvenendo a Gaza &#8211; i soldati &#8220;<a href="https://www.aljazeera.com/video/newsfeed/2025/5/20/israeli-opposition-leader-criticises-killing-children-as-a" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uccidono i bambini per hobby</a>&#8221; &#8211; perché, da oppositore del sistema, si faccia carico di questa responsabilità nazionale. Non accadrà, sembra, almeno è quel che ritiene uno sconsolato Levy; ma restano le righe che ha scritto, al solito, di grande onestà intellettuale. Riportiamo parte del suo articolo, pubblicato da <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-02-05/ty-article-opinion/.premium/if-yair-golan-wont-speak-the-truth-about-gazas-dead-no-israeli-leader-will/0000019c-29c0-d001-ad9f-7deae0080000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-02-05/ty-article-opinion/.premium/if-yair-golan-wont-speak-the-truth-about-gazas-dead-no-israeli-leader-will/0000019c-29c0-d001-ad9f-7deae0080000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-H-9-1024x281.jpg" alt="If Yair Golan Won't Speak the Truth About Gaza's Dead, No Israeli Leader Will" class="wp-image-80433"/></a></figure>



<p>&#8220;Ci sono decine di migliaia di israeliani tra noi che sanno cosa ha fatto Israele a Gaza. Sono stati complici dei crimini o, purtroppo, ne sono stati testimoni. Migliaia di bambini non sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco dal cielo. Sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco da soldati e piloti che li hanno identificati almeno in parte grazie ai mirini prima di sparare o bombardare&#8221;.</p>



<p>&#8220;Circa 20.000 bambini sono stati uccisi da migliaia di soldati che li hanno visti giocare, nascondersi terrorizzati o rannicchiarsi tra le braccia dei genitori prima di premere il grilletto o il joystick [di un drone ndr]. Le quasi 30.000 donne uccise erano tutte, fino all&#8217;ultima, innocenti di qualsiasi crimine, eppure i soldati le hanno uccise&#8221; [qualche femminista l&#8217;ha denunciato? ndr.].</p>



<p>&#8220;Giorno dopo giorno, centinaia di soldati hanno preso di mira file di persone disperate in attesa di cibo, uccidendone centinaia. Decine di soldati stanno attualmente sparando a chiunque si sposti a est della Linea Gialla [il confine tra la Gaza &#8220;libera&#8221; e quella occupata da Israele ndr.], la Linea della Morte, indipendentemente da chi sia – disabile, malato mentale, bambino o anziano – ad attraversare una linea che peraltro non è sempre delineata con chiarezza&#8221;.</p>



<p>&#8220;Quanti soldati sono stati coinvolti nella distruzione sistematica di Gaza? Centinaia? Migliaia? Quanti sono rimasti seduti sui bulldozer per dar fondo a una distruzione indiscriminata, a volte anche ostentando orgoglio e gioia? Erano pienamente consapevoli di quanto fosse totale la loro campagna di distruzione: distruggere tutto, trasformare Gaza in una landa desolata e inabitabile, distruggere scuole, ospedali, moschee e magazzini di generi alimentari, radere al suolo università e centri di accoglienza affinché non ci fosse più vita a Gaza&#8221;.</p>



<p>&#8220;I crimini a Gaza non sono stati commessi solo da persone di destra, coloni e uomini con la kippah. Ma da uomini provenienti da tutti gli strati della società israeliana. Il numero terrificante di almeno 70.000 morti [&#8230;] avrebbe dovuto scuotere un&#8217;intera società. Dovrebbe pesare sulla sua coscienza per generazioni&#8221;.</p>



<p>&#8220;La guerra è apparentemente finita, ma le confessioni di colpa non si vedono da nessuna parte. Né da parte dei soldati né da parte dei criminali di guerra, nessuno ammette. È la sindrome post-traumatica di una società che si considera solo ed esclusivamente vittima. Le uniche confessioni pubbliche finora sono state quelle relative alla sofferenza degli ostaggi e dei soldati che hanno assistito alla morte e hanno perso amici&#8221;.</p>



<p>Poco da aggiungere, se non che la cosiddetta guerra, in realtà un genocidio, non è affatto finita e che durante il cosiddetto cessate il fuoco Israele ha continuato a fare quel che faceva prima, solo in modalità più ridotta, qualche assassinio al giorno, con un&#8217;impennata in concomitanza della riapertura, minimale, del valico di Rafah, l&#8217;unico sbocco esterno per gli abitanti della Striscia che Israele ha chiuso per due anni.</p>



<p>Ora la morte di massa la si infligge con le restrizioni agli aiuti, che portano a una morte più lenta, ma non per questo meno irrevocabile o meno esecrabile. Tant&#8217;è.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-la-nazione-vittima-che-non-porta-il-peso-del-genocidio.html">Israele: la nazione &#8220;vittima&#8221; che non porta il peso del genocidio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cisgiordania, vivere sotto occupazione: checkpoint, spionaggio digitale e lavoro negato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-vivere-sotto-occupazione-checkpoint-spionaggio-digitale-e-lavoro-negato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 12:11:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal 7 ottobre 2023, la Cisgiordania è frammentata da checkpoint e controlli digitali. Centinaia di migliaia di palestinesi non possono più lavorare in Israele, vittime di una punizione collettiva silenziosa ma implacabile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-vivere-sotto-occupazione-checkpoint-spionaggio-digitale-e-lavoro-negato.html">Cisgiordania, vivere sotto occupazione: checkpoint, spionaggio digitale e lavoro negato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/PALESTINESE-OLTREPASSA-CHECKPOINT-WEST-BANK-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Cisgiordania non c’è mai stata una vera discussione su una possibile tregua. Dal 7 ottobre 2023, la violenza si è intensificata a ritmi costanti. Non a caso Gideon Levy, su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2025-10-26/ty-article-opinion/.premium/its-no-longer-possible-to-be-a-palestinian-in-the-west-bank/0000019a-1c94-d582-a39e-5ef42de50000">Haaretz</a>, scrive: “Non è più possibile essere un palestinese in Cisgiordania”. Eppure, in quella terra tormentata, vivono ancora <strong>tre milioni di palestinesi</strong>.</p>



<p>Più che un governo, quello della West Bank sembra un vero e proprio “regno del terrore”: meno sanguinario del genocidio a Gaza, certo, ma altrettanto incompatibile con la vita e la dignità umana. Accanto alle violenze e alle uccisioni arbitrarie compiute da soldati e coloni — <strong>più di mille palestinesi</strong> sono stati uccisi in due anni— e agli <a href="https://it.insideover.com/guerra/90-avamposti-illegali-cosi-il-governo-netanyahu-finanzia-il-terrorismo-dei-coloni-in-cisgiordania.html">insediamenti illegali </a>che proliferano senza sosta, l’<a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-lannessione-neanche-troppo-nascosta-della-cisgiordania.html">annessione de facto</a> della Cisgiordania si manifesta anche su altri fronti, silenziosi e sistematici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/IN-FILA-AI-CHECKPOINT-GERUSALEMME-EST-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-492103" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/IN-FILA-AI-CHECKPOINT-GERUSALEMME-EST-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/IN-FILA-AI-CHECKPOINT-GERUSALEMME-EST-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/IN-FILA-AI-CHECKPOINT-GERUSALEMME-EST-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/IN-FILA-AI-CHECKPOINT-GERUSALEMME-EST-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/IN-FILA-AI-CHECKPOINT-GERUSALEMME-EST-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/IN-FILA-AI-CHECKPOINT-GERUSALEMME-EST.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><br>Complesso di Al-Aqsa a Gerusalemme, i palestinesi attendono diverse ore prima di poter attraversare i checkpoint israeliani per le preghiere del venerdì.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I checkpoint da Jenin a Hebron</h2>



<p>Per attraversare la Cisgiordania, <strong>da Jenin a Hebron</strong>, ci vuole mezza giornata. I chilometri che separano le due città sono 134 — in pratica, come fare due giri del Raccordo Anulare di Roma. Ma in Palestina, per percorrere quella distanza servono almeno quattro ore e quaranta minuti.</p>



<p>Oggi la West Bank è frammentata da oltre <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-10-23/ty-article-static/.premium/erased-israeli-settlers-brutal-war-on-palestinian-communities-in-the-west-bank/00000199-4787-d6e0-a7fb-cfcfd0400000">800 checkpoint fissi</a> e mobili — i cosiddetti <em>flying checkpoints</em> — disseminati ovunque. Prima del 7 ottobre erano già centinaia (OCHA ne contava 593), ma da allora si sono moltiplicati. La motivazione ufficiale è sempre la stessa: la sicurezza di Israele. Lo scopo reale, invece, è quello di portare avanti una “politica di frammentazione geografica della Cisgiordania” — <a href="https://www.palestine-studies.org/en/node/1654908">scrive Ahmad Ezzeddin As&#8217;ad</a>, docente all&#8217;Università di Betlemme. “Tutto questo viene effettuato per mezzo di diverse <strong>misure colonialiste</strong> come insediamenti, muri di separazione, posti di blocco, blocchi di cemento, filo spinato, telecamere di sicurezza e altri regimi di controllo, dominio e punizione”.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A glimpse into the reality of the West Bank: checkpoints, gates, and the separation wall, with the daily suffering of the people evident in every step. <a href="https://t.co/n3jMaNkgQT">pic.twitter.com/n3jMaNkgQT</a></p>&mdash; Eye on Palestine (@EyeonPalestine) <a href="https://twitter.com/EyeonPalestine/status/1968346799288283488?ref_src=twsrc%5Etfw">September 17, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema Blue Wolf</h2>



<p>Qualsiasi palestinese della Cisgiordania, prima o poi, viene identificato e tracciato attraverso Blue Wolf, un programma di <strong>riconoscimento facciale</strong> e raccolta dati sviluppato dall’esercito israeliano. L’app è installata sui cellulari dei militari: ai checkpoint basta una foto per identificare chiunque. Il sistema collega il volto a un database centrale, da cui compaiono in tempo reale dati anagrafici, luogo di residenza, precedenti, permessi o divieti di movimento e perfino un “livello di rischio”.</p>



<p>ONG e giuristi israeliani hanno definito “Blue Wolf” una violazione diretta del diritto alla privacy e delle <strong>Convenzioni di Ginevra</strong>, poiché impiega tecnologie di guerra per controllare una popolazione civile sotto occupazione. È parte di un più ampio regime di apartheid digitale, che comprende telecamere, droni e scanner biometrici distribuiti nelle città e ai checkpoint. In Cisgiordania, non ci sono solo muri e soldati: <strong>Blue Wolf</strong> è il volto digitale dell’occupazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vietato lavorare in Israele</h2>



<p>Da due anni, circa <strong>200 mila palestinesi</strong> della Cisgiordania che prima del 7 ottobre 2023 lavoravano in Israele non hanno più un impiego. I loro permessi sono stati sospesi “per ragioni di sicurezza”, e nessuno sa quando — o se — verranno riattivati. <a href="https://www.timesofisrael.com/barred-from-working-in-israel-west-bank-palestinians-pay-a-price-for-gazas-war/?utm_source=chatgpt.com">The Times of Israel</a>, lo scorso agosto, scriveva: “Attualmente solo 7 mila palestinesi della West Bank hanno il permesso di lavorare nello Stato ebraico. Tutti gli altri, un tempo dipendenti da Israele per salari dignitosi, stanno annegando.”</p>



<p>Si tratta di persone che un tempo sostenevano le loro famiglie, che mandavano i figli all’università. Chi non riesce più a sfamare i propri cari tenta il tutto per tutto: <strong>attraversa il confine illegalmente</strong>, trovando una falla nelle recinzioni o affidandosi a permessi falsi. Un rapporto dell’Ufficio centrale di statistica palestinese stima che circa 18 mila palestinesi stiano lavorando senza permesso all’interno di Israele o nelle aree della Cisgiordania sotto controllo israeliano. </p>



<p>Anche questa è una <strong>punizione collettiva</strong>: silenziosa ma implacabile, che stritola lentamente vite e speranze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-vivere-sotto-occupazione-checkpoint-spionaggio-digitale-e-lavoro-negato.html">Cisgiordania, vivere sotto occupazione: checkpoint, spionaggio digitale e lavoro negato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gideon Levy e il massacro di Nuseirat: “Israele ha perso la coscienza”</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gideon-levy-e-il-massacro-di-nuseirat-israele-ha-perso-la-coscienza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2024 10:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quattro ostaggi liberiati e 274 palestinesi morti: quella di Nuseirat, per i media israeliani, è stata “un’operazione perfetta”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gideon-levy-e-il-massacro-di-nuseirat-israele-ha-perso-la-coscienza.html">Gideon Levy e il massacro di Nuseirat: “Israele ha perso la coscienza”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616223002464_22e782f06cf4cc74d30b71abae6b6ddd-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quella di Nuseirat,è stata definita dai media israeliani come “un’operazione perfetta”. Riavvolgendo di poco il nastro, una settimana fa l’IDF ha condotto un blitz nel campo profughi succitato, con attacchi congiunti sia aerei che di terra. Ne sono usciti vivi 4 ostaggi israeliani: Noa Argamani, Almog Meir Jan, Andrey Kozlov e Shlomi Ziv. I morti, invece, sono molti di più e tutti palestinesi, con l&#8217;eccezione di un ufficiale israeliano. Il ministero della Sanità di Gaza afferma che nell’operazione sono state uccise 274 persone, mentre 698 sono rimaste ferite. Quasi mille individui, di cui non si conoscono nemmeno i nomi.</p>



<p>Eppure, la liberazione degli ostaggi è passata come&nbsp;il più&nbsp;“grande successo”&nbsp;conseguito da Israele&nbsp;dall’inizio della guerra&nbsp;&#8211; e difatti, si&nbsp;<a href="https://www.piccolenote.it/mondo/israele-liberazione-di-4-ostaggi" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>legge su Piccole</u><u>n</u><u>ote</u></a>, prima dell’8 giugno, il governo Netanyahu “aveva riportato in patria, purtroppo, per lo più solo cadaveri, rivendicando il recupero degli ostaggi uccisi dalle loro stesse bombe come un successo”.</p>



<p>Ebbene, come può definirsi “perfetta” un’operazione in cui sono state massacrate così tante persone? Se lo è chiesto Gideon Levy, in una potente riflessione&nbsp;<a href="https://www.haaretz.com/opinion/2024-06-12/ty-article-opinion/.premium/israel-has-had-a-conscience-ectomy-can-a-society-survive-without-a-conscience/00000190-0d9e-d0f9-a1d5-ddbef0bf0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>pubblicata su Haaretz</u></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“<strong>Israele era malato, ora è morto”</strong></h2>



<p>“Il processo che Israele ha attraversato negli ultimi mesi &#8211; scrive il giornalista &#8211; può essere descritto solo come una separazione dalla sua coscienza. Era malato da anni, ora è morto”.</p>



<p>Levy, che condanna fermamente la guerra a Gaza sin dal primo giorno, ha sempre cercato di sensibilizzare le coscienze dei suoi lettori, affiancando alla brutale cronaca, un pensiero umano, e mai banale. Dopo quanto avvenuto a Nuseirat, Levy, oltre che per il drammatico massacro di palestinesi, si è indignato fortemente per un altro aspetto inquietante.</p>



<p>“Israele si è avvolto nella gioia. Per tutta la settimana si sono susseguiti canti di lode per l&#8217;audace operazione. Tuttavia, non è stata detta una parola su qualcos’altro che è avvenuto a Nuseirat nel corso del raid”. Le centinaia di vittime non importano, “niente interessa più a Israele se non il suo sacrificio,&nbsp;il castigo&nbsp;a cui è stato sottoposto, la sua sofferenza e il suo coraggio”.</p>



<p>La narrazione dei principali media del Paese &#8211; non tutti certo, ma una buona parte &#8211; per Levy è la “prova definitiva” che in Israele “non c’è più spazio per interrogarsi sulla propria moralità”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Per i media israeliani “un’operazione perfetta”</strong></h2>



<p>Il giornalista si sofferma su un esempio in particolare, non un caso isolato, ma probabilmente il più significativo. Daphna Liel, di Channel 12 News, ha definito l’operazione a Nuseirat “perfetta”. Qui Levy si indigna e si domanda: “Cosa intende? Che 300 morti siano la perfezione? E se fossero state uccise mille persone, Liel avrebbe ancora pensato che l’operazione fosse perfetta? Quale numero avrebbe oltrepassato il limite per gli israeliani? Mille bombe sganciate su Nuseirat avrebbero sollevato interrogativi? Purtroppo non credo”.</p>



<p>E ancora, riflette sulle dichiarazioni del comandante della polizia di frontiera, il maggiore generale <strong>Itzhak Brik</strong>, ovvero l’eroe del momento, le cui forze hanno salvato gli ostaggi. Brik afferma che “hanno effettuato un&#8217;operazione chirurgica&#8221; e che sono stati guidati da “valori”. Gideon Levy: “A quali valori si riferisce il maggiore generale? Come può essere ‘chirurgico’ un massacro con 300 morti?”. Non è dato sapere, perché in Israele, ancora oggi continuano i festeggiamenti. “Un’euforia, quella per aver riportato a casa quattro ostaggi, che è sacrosanta. Il salvataggio dei prigionieri meritava un’ondata di gioia”. Tuttavia, “non è umano”, dice Levy,” ignorare il prezzo pagato dai palestinesi”. Quelle morti sono state “coscientemente nascoste, occultate”. Non una menzione a riguardo, il che coincide con la volontà di “cancellarne la memoria”. La conclusione di Levy è lucida e straziante per il suo popolo: “Siamo una società che ha perso la coscienza”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gideon-levy-e-il-massacro-di-nuseirat-israele-ha-perso-la-coscienza.html">Gideon Levy e il massacro di Nuseirat: “Israele ha perso la coscienza”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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