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	<title>Donald trump Archives - InsideOver</title>
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		<title>Plomo o plata? Con la domanda dei narcos Trump cambia i giochi su Russia e Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 15:06:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1308" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9-1536x1046.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>1. Da tre anni la Russia è descritta come un impero del male, imperialista per natura 2. Ma tale "imperialismo" ha riguardato solo Ucraina e Georgia 3. Trump considera Russia e Cina come rivali negli interessi globali con cui si può trattare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/plomo-o-plata-con-la-domanda-dei-narcos-trump-cambia-i-giochi-su-russia-e-ucraina.html">Plomo o plata? Con la domanda dei narcos Trump cambia i giochi su Russia e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1308" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129134056906_ada12e995dd86621b6fa3ff2e53fc5c9-1536x1046.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci sono tante ragioni per cui l&#8217;atteggiamento sull&#8217;Ucraina di Donald Trump può insospettire gli ucraini, inquietare la politica europea e infastidire una certa parte (importante, ma si direbbe ormai minoritaria) dell&#8217;opinione pubblica mondiale. Ma la ragione più vera e profonda, secondo noi, è anche quella meno dichiarata, ovvero: il radicale cambio di paradigma che Trump usa nell&#8217;affrontare il problema. Sappiamo bene qual è stata la vulgata di questi tre anni di guerra, l&#8217;interpretazione corrente: la Russia è intimamente imperialista, quindi è nella sua indole aggredire i vicini per allargare il proprio potere. Come nella favola della rana e dello scorpione. La rana traghetta lo scorpione attraverso il fiume e lo scorpione la punge a morte. La rana, prima di affondare, chiede: perché l&#8217;hai fatto? Moriremo entrambi&#8230; E lo scorpione risponde: perché è nella mia natura. Così, è il ragionamento, è la Russia.</p>



<p>Di questo modo di ragionare, che in fondo riprende la famosa definizione reaganiana dell&#8217;Urss come &#8220;impero del male&#8221; (e che la riprendiamo già conferma quanto sopra), abbiamo avuto e abbiamo tuttora infiniti esempi. Impossibile darne un&#8217;antologia adeguata. Ne riprendiamo uno recente, e nemmeno tra i più &#8220;accaniti&#8221;, a mero titolo di campionatura. <a href="https://www.csis.org/analysis/ukraines-westward-shift">Scrive <strong>Alexander Palmer</strong></a><strong> </strong> per il Center for Strategic and International Studies (CSIS)  che &#8220;Vladimir Putin ha invaso l&#8217;Ucraina in parte per riaffermare ciò che considera il giusto posto degli ucraini all&#8217;interno della sfera di influenza di Mosca. Questo desiderio si è manifestato in diversi modi, tra cui l&#8217;affermazione di Putin che l&#8217;Ucraina è una parte intrinseca della Russia, la sua convinzione che la permanenza dell&#8217;Ucraina sotto l&#8217;influenza russa sia essenziale per ripristinare lo status della Russia come grande potenza e la sua paura dell&#8217;espansione della NATO&#8221;. Al di là delle radici non sempre limpidissime degli orientamenti dei grandi <em>think tank</em>, anche i più autorevoli (processo che <a href="https://it.insideover.com/difesa/soldi-dai-governi-e-dalle-armi-conflitti-di-interesse-il-lato-oscuro-dei-think-tank.html">ci ha spiegato bene</a> <strong>Roberto Vivaldelli</strong> in queste pagine), troviamo in queste poche righe una specie di sunto di quanto si diceva prima: la Russia come Paese inevitabilmente imperialista, pericoloso per gli altri, quindi maligno non perché spinto dalle circostante ma maligno in sé.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;enfasi sul riarmo</h2>



<p>Non importa la misura in cui questa narrazione corrisponde alla realtà. Che l&#8217;Ucraina serva alla Russia per sentirsi &#8220;grande potenza&#8221; è concetto almeno acrobatico. Idem come sopra che la Russia voglia tenere l&#8217;Ucraina sotto la propria influenza. Tutta l&#8217;Ucraina? Davvero? O non piuttosto quella parte di Ucraina chiamata Novorossija su cui già nel Seicento, dopo l&#8217;accordo con i cosacchi guidati da Bogdan Chmel&#8217;nyc&#8217;kyj&nbsp;e la spartizione con la Polonia che dominava sull&#8217;altra riva del Dnepr, zarine e zar aveva esteso il proprio potere. Ma non è questo che importa. Ciò che davvero importa è far passare la narrazione che la Russia porta in sé i germi dell&#8217;aggressione. Sappiamo bene, e in altro clima sarebbe inutile ripeterlo, che invadendo l&#8217;Ucraina la Russia ha violato una lunga serie di trattati e di accordi, cosa che da sola le varrebbe una scomunica internazionale. </p>



<p>Ma è tale narrazione quella che ha giustificato tutto ciò che di più paradossale abbiamo visto in questi anni. Per esempio la scomunica inflitta all&#8217;intero popolo russo, ritenuto colpevole quanto i vertici politici per le decisioni prese da <strong>Vladimir Putin</strong>, quando nessuno si sognò di colpevolizzare gli americani o gli inglesi per l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq (che provocò molte più vittime civili) decisa da George Bush e Tony Blair, come nessuno oggi si sogna di colpevolizzare tutti gli israeliani per i massacri del governo di estrema destra guidato da <strong>Benjamin Netanyahu</strong>. Per esempio il continuo incitamento a combattere che i governanti europei rivolgono agli ucraini, investiti (anche a rischio della disgregazione del loro intero popolo) della sacra missione di arginare il &#8220;male russo&#8221;. O, per finire, l&#8217;enfasi posta sul riarmo, che ha per unica giustificazione l&#8217;idea che, se appena potrà, la Russia tornerà a colpire. Anche se, palesemente, per la Russia sarebbe meglio tornare allo <em>status quo ante</em>, quando faceva i soldi vendendoci gas e petrolio e le nostre economie prosperavano potendo disporre di gas e petrolio sicuri e a buon prezzo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ucraina e Georgia come Canada e Messico</h2>



<p>In più, la storia di questi decenni mostra piuttosto chiaramente che la presunta vocazione imperiale o imperialistica del Cremlino necessita di alcune verifiche. Perché questa vocazione non si manifestò quanto entrarono nella Nato i Paesi Baltici? Perché la Russia non ha mai cercato, quando poteva, di prendersi la piccola e indifesa Moldavia? Perché dal 1991 (indipendenza dell&#8217;Ucraina) al 2014 (Maidan) si è accontentata di fare affari con l&#8217;Ucraina, fornendole tra l&#8217;altro per molti anni gas a prezzo di favore? Chi non è cieco ha capito che, in realtà, la Russia ha solo due punti per lei non discutibili: la presenza dell&#8217;Alleanza Atlantica in Ucraina e in Georgia, non a caso i due Paesi dove il Cremlino negli ultimi anni (2008 e 2014) ha lanciato operazioni militari. Perché Ucraina e Georgia stanno alla Russia come il Canada e il Messico stanno agli Usa: qualcuno crede che Washington permetterebbe l&#8217;installarsi in quei due Paesi di regimi filo-russi o filo-cinesi? E che nel caso non prenderebbe provvedimenti seri? Di Cuba 1962 ci siamo già scordati?</p>



<p>L&#8217;esempio di Canada e Messico ci riporta a Trump. Il presidente Usa è lontano anni luce dall&#8217;impostazione &#8220;bene contro male&#8221; così cara ai suoi rivali democratici. Trump sembra invece riconoscere ai Paesi rivali degli Usa, tipicamente Russia e Cina, il diritto a competere sull&#8217;agone internazionale. Perlomeno non se ne stupisce. È vero che in uno dei suoi recenti discorsi ha ritirato fuori la storia del &#8220;destino manifesto&#8221; degli Usa, che è interessante rievocare brevemente: l&#8217;espressione fu escogitata nel 1854 da un sostenitore del Partito democratico, John O&#8217;Sullivan, per incitare ad annettere la Repubblica del Texas, essendo &#8220;destino manifesto&#8221; degli Usa espandersi sul continente. A proposito di imperialismo e di espansione&#8230;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il senso di Trump per gli affari</h2>



<p>Ma si diceva di Trump. Questi sa che il predominio Usa non è senza rivali. E non se ne stupisce. Non pensa che a sfidare gli Usa, che ovviamente considera il meglio sul pianeta, siano entità malefiche ispirate dal demonio ma potenze che hanno ambizioni e interessi concreti, peraltro simili a quelli degli Usa. E come farebbe un uomo d&#8217;affari si domanda: come posso uscirne con il massimo vantaggio per il mio Paese? Palesemente Trump si offre due strade. La prima è approfittare di ogni situazione per arrivare a una contrattazione che gli procuri un guadagno. La seconda è la guerra, militare o commerciale che sia. E infatti in questi pochi giorni d&#8217;avvio della seconda presidenza<strong> lo abbiamo visto agitare la tipica offerta <a href="https://it.insideover.com/politica/affrontare-i-narcos-come-al-qaeda-dove-potrebbe-portare-lidea-di-trump.html">dei narcos</a> messicani: <em>plomo o plata</em>? Piombo o argento (denaro)?</strong> Voi europei comprate più americano o preferite le nostre sanzioni? Tu Russia, vuoi negoziare con l&#8217;Ucraina o vuoi altre sanzioni? Tu Ucraina, vuoi fare qualche sacrifico territoriale o preferisci proseguire in una guerra disastrosa? E così via.</p>



<p>La sua convinzione di Trump è che tutti, alla fine, preferiscano la <em>plata</em>, ben sapendo di avere gli strumenti, se fosse necessario, per passare al piano B, quello muscolare. Comunque vada a finire, questo cambio di paradigma già basta a mandare a gambe all&#8217;aria tutti i ragionamenti che i radicali europei hanno prodotto in questi anni. Perché dovremmo, come chiede a gran voce <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mark-rutte.html"><strong>Mark Rutte</strong>,</a> segretario generale della Nato, tagliare pensioni e sanità per comprare armi se, usando la politica, c&#8217;è un altro modo per sventare il pericolo? Perché dovremmo farlo se il nemico non è un assatanato assetato di sangue ma un rivale (magari detestabile e pericoloso ma tale) che persegue certi interessi su cui si può discutere ma che magari sono componibili con i nostri? Questa domanda, a lungo demonizzata, è diventata finalmente dibattibile con il ritorno sulla scena di Trump. Aspettiamo di vederlo all&#8217;opera.</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/plomo-o-plata-con-la-domanda-dei-narcos-trump-cambia-i-giochi-su-russia-e-ucraina.html">Plomo o plata? Con la domanda dei narcos Trump cambia i giochi su Russia e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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