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	<title>BRUNO SERATO Archives - InsideOver</title>
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		<title>Le buone notizie &#8211; Bruno Serato, che salva l&#8217;America con la pastasciutta</title>
		<link>https://it.insideover.com/chi-siamo/le-buone-notizie-bruno-serato-che-salva-lamerica-con-la-pastasciutta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2024 10:41:51 +0000</pubDate>
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<p>Si può salvare il mondo in molti modi. Bruno Serato, ogni giorno, da quasi 20 anni, salva i motel kids Usa dalla fame.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/chi-siamo/le-buone-notizie-bruno-serato-che-salva-lamerica-con-la-pastasciutta.html">Le buone notizie &#8211; Bruno Serato, che salva l&#8217;America con la pastasciutta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/1millionmealsince2005-scaled-1.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/1millionmealsince2005-scaled-1.webp 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/1millionmealsince2005-scaled-1.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/1millionmealsince2005-scaled-1-300x200.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/1millionmealsince2005-scaled-1-1024x683.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/1millionmealsince2005-scaled-1-768x512.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/1millionmealsince2005-scaled-1-1536x1024.webp 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da Totò ad Alberto Sordi, tanti grandi italiani hanno cantato le lodi della <strong>pastasciutta</strong>. Un patrimonio tutto italiano, tra luogo comune e orgoglio, che gli abitanti della Penisola hanno saputo portare ovunque.</p>



<p>Ed è così che comincia la storia di <strong>Bruno Serato</strong> e della sua famiglia, originaria del Veneto, che dopo la Seconda Guerra Mondiale si trasferì in Francia, per lavorar duro come tanti altri connazionali prima di loro. Ed è per questo che Bruno nasce a Nord di quella Parigi che accoglie la grande immigrazione dal sud d&#8217;Europa. Nel 1967, però, la sua famiglia ritorna in quel di Soave (Verona) per rientrare in famiglia: hanno sette figli, mantenerli non è semplice, e il papà camionista non ce la fa a sbarcare il lunario. Fino a quando non gli propongono di rilevare una trattoria-bar: ed è qui che Bruno mettere letteralmente le mani in pasta. Nel 1976, però, sono costretti a chiudere: Bruno è a Pratica di Mare per il servizio di leva, e non riesce più ad aiutare la famiglia in trattoria. Terminata la naja, dopo alcuni lavori in quel di Verona e del Lago di Garda, ha il desiderio di imparare l&#8217;inglese. Coltiva il sogno di fare lo <em>steward </em>per viaggiare in lungo e in largo. Ha una sorella in California che può fornirgli vitto e alloggio: così, nel 1980, con 200 dollari in tasca, va in America. E non torna più.</p>


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<figure class="alignright size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://caterinasclub.org/wp-content/uploads/2019/08/feeding-the-children-3S9A9101-e1658599421758.jpg" alt="" style="width:555px;height:auto"/></figure>
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<p class="has-text-align-left">Qui percorre con entusiasmo e sudore tutti i gradini che spettano a un aspirante chef: lavapiatti, commis, cameriere, capocameriere: soltanto cinque anni dopo, Bruno vince il premio come miglior direttore della California del Sud. Una carriera che procede come un missile grazie al ristorante francese che lo lancia: il nome conteneva già un destino, <em>La vie en rose</em>. Quando nel 1985 il<em> maître</em> del ristorante White House di Anheim lo chiama, ha un&#8217;importante proposta per lui: il locale è in vendita e propone a Bruno di rilevarlo. L&#8217;impegno economico è esorbitante rispetto alle sue minime possibilità: tre mesi dopo, di fronte alla stessa proposta, il direttore del ristorante premia l&#8217;onestà di Bruno, affidandogli il ristorante in <em>leasing</em>, concedendogli un prestito e tre anni di tempo per ottenere un mutuo e rilevare il ristorante. I cambiamenti sono lenti e parsimoniosi. Il ristorante inizia ad aver successo in un luogo baciato dalla fortuna, visitato dalle star e a pochi passi da <strong>Disneyland</strong>. In un baleno Bruno si troverà a deliziare i palati di <strong>Jimmy Carter</strong>, <strong>George Bush Jr</strong>, <strong>Madonna</strong>, <strong>Andrea Bocelli</strong>. Non è tutto rosa e fiori: un terremoto prima e l&#8217;11 settembre poi, lasciano il locale vuoto per quasi due mesi. I guai sarebbero stati all&#8217;ordine del giorno anche negli anni a venire. Ma come ama ripetere Bruno, Chef Serato è una fenice e un gatto alle stesso tempo: risorge dalle ceneri e ha sette vite. Accanto a lui, tutta la famiglia, ma soprattutto <strong>Mamma Caterina</strong>, che sulle &#8220;note&#8221; di quel successo balla felice in quello che chiamerà &#8220;il suo ristorante&#8221;.</p>


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<figure class="alignleft size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://caterinasclub.org/wp-content/uploads/2019/04/mama.jpg" alt="" style="width:349px;height:auto"/></figure>
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<p>Quella fortuna, però, Bruno vuole restituirla alla vita, e lo fa aiutando fin da subito bambini, anziani e bisognosi. Tre categorie fragili nel crogiuolo americano. Ma è nell&#8217;aprile del 2005, precisamente il 18 del mese, che qualcosa cambia. Mamma Caterina è in visita dal figliolo, e lo accompagna al locale <em>Boys and Girls Club</em>, uno dei <strong>cinquemila centri diurni </strong>per minori sparsi negli Stati Uniti. Qui i bambini giocano e fanno i compiti, una sorta di &#8220;oratorio&#8221; all&#8217;americana. Molto di loro sono dei <em><strong>Motel kids</strong></em>, bimbi che vivono stipati con fratelli e genitori dentro una stanza di un motel per risparmiare sull&#8217;affitto. Attorno a loro prostitute, tossici, spacciatori e sbandati di ogni genere. Qui gli unici giochi sono il cemento e la ferraglia esterna dei motel, le giornate sono lunghe e quasi sempre si mangia una volta al giorno. Bruno e Mamma Caterina incrociano la vita di un bambino di otto anni, che racconta di come la sua cena sarà un triste pacchetto di patatine. E&#8217; uno scontro duro con l&#8217;ingiustizia e il dolore del mondo, a pochi passi dai lustrini e dagli zuccheri di Disneyland. Mamma Caterina allora, semplice e diretta, suggerisce al figlio: &#8220;<em>Perché non gli fai una pastasciutta?</em>&#8220;. Bruno comprende di avere uno strumento potente per le mani, nonostante lui non sia tra i &#8220;potenti&#8221;. Quella giornata gli cambierà la vita: inzia quello &#8220;che Dio mi ha dato&#8221;, ripete Bruno.</p>


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<figure class="alignright size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://caterinasclub.org/wp-content/uploads/2019/04/impact_meals.jpg" alt=""/></figure>
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<p>Inizia <strong>una catena di montaggio pazzesca</strong>, fatta di mani amorevoli, sugo di pomodoro e pasta: alcuni piatti vengono portati direttamente nei club, altri vengono ritirati. Da alcune decine, oggi Bruno e il suo ristorante servono dai 3 ai 4000 pasti al giorno, spediti attraverso quattro autisti che raggiungono 30 città e 130 centri in Sud California in tempo per il pranzo. Nel frattempo, negli Stati Uniti scoppia l&#8217;<strong>effetto domino</strong>: tanti amici di Bruno iniziano a fare lo stesso, dentro e fuori dal Paese. Un mese fa il ristorante di Bruno ha celebrato i <strong>10milioni di pasti serviti </strong>attraverso il <strong><em>Caterina&#8217;s Club</em></strong>, la &#8220;macchina da guerra&#8221; che ha messo in piedi diciannove anni fa. <strong>Non si è fermato mai</strong>, nemmeno quando nel 2017 un cortocircuito mandò in fiamme il ristorante. Anche di fronte al sudore di una vita perduto, la priorità restarono i bambini: la cucina del White House quella volta andò in trasferta, grazie al vescovo della zona, presso le cucine della vicina cattedrale. Due anni di chiusura e nemmeno un bimbo rimasto senza pastasciutta.</p>



<p>La catena di montaggio, nel frattempo, si allarga. I bimbi diventano sempre di più e bisogna trovare il tempo per gestire il sistema. Bruno sceglie di chiudere a pranzo-una scelta impensabile per qualsivoglia ristoratore-per avere il tempo di cucinare. Assume altre persone in cucina che dalle 5.00 del mattino si occupano del sugo, del pollo e dei legumi: perché la pastasciutta fa bene, ma bisogna mangiare anche tutto il resto per parlare di un pasto vero. Vengono assunti altri autisti e vegono acquistati altri pullmini che spargono sugo e amore in giro per la California. Un via vai che termina alle 15.00 di ogni giorno, giusto il tempo per rassettare il locale e ricominciare tutto daccapo per la cena. Perché bisogna pur guadagnare. Negli anni, <em>Caterina&#8217;s Club</em> diventa una causa sposata da <strong>grandi celebrità</strong> che, attraverso eventi di gala e manifestazioni, raccolgono fondi. Assieme a loro, una schiera di clienti e di fondazioni, pronte ad aiutare la causa. A sostenerlo, anche una grande azienda italiana che si è sempre distinta per l&#8217;etica del lavoro: la Barilla, che con la sua pasta è diventata parte integrante del progetto di Bruno. Nel tempo si sono aggiunte la De Cecco e la Felicetti. La gratitudine di Chef Serato per i suoi sostenitori è immensa. Ma sono anche i &#8220;piccoli&#8221; che tengono in piedi la fabbrica della bontà di Chef Bruno: come il bambino che, ascoltata la sua storia alla <em>Cnn</em>, gli inviò 10 dollari, l&#8217;equivalente della mancia dei suoi genitori. Oppure la signora anziana che fa fatica ad arrivare a fine mese, che donò appena 5 dollari per contribuire.</p>


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<figure class="alignleft size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://caterinasclub.org/wp-content/uploads/2023/06/IMG_5921.jpg" alt="" style="width:518px;height:auto"/></figure>
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<p>Ma <em>Caterina&#8217;s club</em>, con il tempo, ha cominciato a non sfamare più solo gli stomaci. I<strong>l progetto si è infatti triplicato</strong>: oltre alla pastasciutta aiuta le famiglie che vivono nei motel a spostarsi in abitazioni più dignitose, anticipando loro la famigerata caparra che non sono in grado di coprire. Un&#8217;operazione dignità iniziata dodici anni fa e che ha salvato le vite di quasi <strong>trecento famigli</strong>e, allontanandole da luoghi insalubri e a rischio. E poi c&#8217;è la &#8220;<strong>Scuola di Bruno</strong>&#8220;: i giovanissimi vengono accolti nel ristorante di Anheim e quelli che mostrano amore per questo lavoro, possono ambire anche all&#8217;assunzione. Qualcuno di loro-la voce di Bruno si riempie di orgoglio- arriva perfino al cospetto di quel mostro sacro di <strong>Alain Ducasse</strong>, in quel della Napa Valley, il paradiso del vino californiano. Ma nel mondo benefico di Bruno Serato, non sempre va tutto rosa e fiori e i <strong>momenti di sconforto </strong>sono stati tanti. Quelli che a un certo punto ti fanno pensare &#8220;Adesso basta&#8221;. Era il 2008 e la crisi economica rischiava di mangiarsi il suo ristorante. Ma anche i sogni del <em>Caterina&#8217;s club</em>. <strong>Il progetto diventa insostenibile</strong>: il denaro non basta, la pasta nemmeno, e i bambini in difficoltà sono raddoppiati. Bruno passa una notte di tormento cercando di prendere una decisione. L&#8217;indomani, come per magia, duplica la pasta e i sughi, senza lasciare nemmeno un bambino senza il suo pranzo. Il suo impegno lo premia: di fronte a un&#8217;epidemia di chiusure, la <em>Cnn </em>si accorge di questa piccola grande storia e la rinnovata popolarità del progetto, come in un circolo virtuoso, produce sostegno all&#8217;iniziativa stessa. Momenti così ce ne sono stati altri: l&#8217;incendio al ristorante, la pandemia. Ma mai nessun bambino è mai rimasto a pancia vuota.</p>



<p>La mia chiacchierata con Chef Bruno sta per concludersi. </p>



<p>&#8220;Bruno, a novembre si vota negli Stati Uniti. Hai mai pensato di darti alla politica?&#8221;. (Ride) &#8220;Me l&#8217;hanno chiesto in tanti. Ma non sono nato in America. Non posso fare il presidente!&#8221;.</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/chi-siamo/le-buone-notizie-bruno-serato-che-salva-lamerica-con-la-pastasciutta.html">Le buone notizie &#8211; Bruno Serato, che salva l&#8217;America con la pastasciutta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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