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	<title>Aryeh Lightstone Archives - InsideOver</title>
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	<title>Aryeh Lightstone Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il piano di Tony Blair per governare Gaza con i milionari (e senza i palestinesi)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 08:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="976" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747-1536x781.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747-600x305.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Haaretz ha diffuso il controverso documento che lo vedrebbe gestire la Striscia di Gaza una volta terminata la guerra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-di-tony-blair-per-governare-gaza-con-i-milionari-e-senza-i-palestinesi.html">Il piano di Tony Blair per governare Gaza con i milionari (e senza i palestinesi)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="976" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747-1536x781.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250929095458270_c94dc4435697336b0e09663b138d8e9a-e1759132589747-600x305.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un recente documento ottenuto dal <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-09-28/ty-article/.premium/draft-of-tony-blairs-gaza-plan-remote-governance-little-palestinian-representation/00000199-91bb-d0f3-a599-d7fbbde80000">quotidiano israeliano <em>Haaretz</em></a> rivela i dettagli di un ambizioso piano per la gestione della <strong>Striscia di Gaza</strong> dopo il conflitto, attribuito all’ex primo ministro britannico <strong>Tony Blair</strong>. Il progetto, denominato <em>Gaza International Transitional Authority</em> (GITA), propone una struttura gerarchica <em>multilayered</em>, con diplomatici internazionali e uomini d’affari di alto profilo al vertice e i palestinesi relegati a ruoli operativi subordinati. Secondo <em>Haaretz</em>, che pubblica il documento per la prima volta nella sua interezza, Blair stesso <strong>sarebbe candidato a presiedere questa autorità</strong> in stretta collaborazione con l’Autorità Palestinese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La struttura della GITA</h2>



<p>Il piano prevede che la GITA operi sotto un <strong>mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite</strong>, con ampi poteri, inclusa la gestione della sicurezza e l’emanazione di leggi per la vita quotidiana dei residenti di Gaza. La struttura organizzativa è complessa: al vertice si trova un consiglio internazionale, composto da 7-10 membri, con una forte rappresentanza di figure musulmane per garantire “legittimità regionale e credibilità culturale”. Tra i nomi proposti per il consiglio figurano <strong>Sigrid Kaag</strong>, coordinatrice speciale dell’ONU per il processo di pace in Medio Oriente, <strong>Marc Rowan</strong>, CEO di Apollo Global Management, l’imprenditore egiziano <strong>Naguib Sawiris</strong> e <strong>Aryeh Lightstone</strong>, <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-humanitarian-foundation-i-soccorsi-come-arma-lultima-frontiera-dellassedio-israeliano.html">coinvolto nella controversa Gaza Humanitarian Foundation</a>. </p>



<p>Sotto il consiglio, un Segretariato Esecutivo fungerà da fulcro amministrativo, mentre <strong>cinque commissari</strong> si occuperanno di settori chiave: affari umanitari, ricostruzione, legislazione, sicurezza e coordinamento con l’Autorità Palestinese. A livello operativo, un’Autorità Esecutiva Palestinese, descritta come “professionale e neutrale”, gestirà i servizi sul campo, ma senza autonomia decisionale, essendo subordinata alle direttive del consiglio internazionale, scrive <em>Haaretz</em>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza e stabilizzazione</h2>



<p>Un aspetto centrale del piano è la gestione della sicurezza. La GITA avrà un’autorità suprema in materia, con un commissario dedicato alla supervisione. Saranno <strong>istituite tre agenzie di sicurezza</strong>: un’unità di protezione per i membri della GITA, composta da personale d’élite arabo e internazionale; una forza di polizia civile “non partigiana”; e una forza di stabilizzazione internazionale, responsabile della sicurezza dei confini, delle vie navali e delle operazioni contro il terrorismo.</p>



<p>Quest’ultima, in particolare, potrebbe entrare in conflitto con le posizioni del primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, che insiste sulla necessità che Israele mantenga il <strong>controllo della sicurezza a Gaza</strong>. Il documento prevede che nei primi anni la GITA operi principalmente da El-Arish (Egitto), Cairo e Amman, con una presenza fisica a Gaza solo a partire dal terzo anno.</p>



<p><strong>Il piano stabilisce obiettivi da raggiungere in tre anni</strong>, senza però chiarire cosa accadrà successivamente. L’intento dichiarato è trasferire la gestione di Gaza all’Autorità Palestinese, ma senza una tempistica precisa. Il budget previsto per la GITA è di 90 milioni di dollari per il primo anno, 133,5 milioni per il secondo e 164 milioni per il terzo, esclusi i costi di ricostruzione e assistenza umanitaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto politico e il ruolo di Blair</h2>



<p>Il coinvolgimento di Blair in questo piano si inserisce in un contesto più ampio, che vede l&#8217;ex primo ministro britannico uomo di fiducia del genero del presidente Usa, <strong>Jared Kushner</strong>. <a href="https://it.insideover.com/politica/senza-vergogna-tony-blair-distruttore-del-medio-oriente-alla-casa-bianca-per-discutere-del-futuro-di-gaza.html">Come ha scritto su <em>InsideOver</em> Andrea Muratore</a>, Quello tra  Blair e Kushner è un filo rosso sottile che porta fino a Trump. Sia il Tbigc che Affinity Partner, la società di private equity del genero di Trump fondata nel 2021, hanno importanti affari nel Golfo, per consulenza (Blair) e&nbsp;<a href="https://www.bbc.com/news/world-us-canada-68296877">investimenti (Kushner).</a></p>



<p>Secondo <em>Haaretz</em>, il piano gode del sostegno della Casa Bianca e non è stato escluso da Israele. Sarà &#8211; con ogni probabilità al centro dei colloqui odierni tra il presidente Usa e il premier israeliano Netanyahu atteso oggi a Washington. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La controversa eredità britannica </h2>



<p>Ma c&#8217;è un&#8217;altra riflessione da fare. Affidare a <strong>Tony Blair</strong> &#8211; uno che il Medio Oriente lo ha destabilizzato, provocando milioni di morti, con la guerra in Iraq &#8211; la gestione della Striscia di Gaza post-guerra sarebbe paradossale, considerando il ruolo storico della Gran Bretagna nel conflitto israelo-palestinese. Durante la Prima Guerra Mondiale, gli inglesi, attraverso la Dichiarazione Balfour e la corrispondenza Husayn-McMahon, promisero la Palestina sia agli ebrei per un &#8220;focolare nazionale&#8221; sia agli arabi per un&#8217;indipendenza territoriale, creando aspettative contraddittorie che alimentarono il conflitto. La gestione britannica del <strong>Mandato di Palestina</strong> (1920-1948) aggravò ulteriormente le tensioni tra i due popoli. Coinvolgere un ex primo ministro britannico come Blair in un ruolo così delicato rischierebbe di evocare un&#8217;eredità controversa tanto controversa quanto problematica. </p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-di-tony-blair-per-governare-gaza-con-i-milionari-e-senza-i-palestinesi.html">Il piano di Tony Blair per governare Gaza con i milionari (e senza i palestinesi)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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