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	<title>Andriy Movchan Archives - InsideOver</title>
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	<title>Andriy Movchan Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il Giornale Unico della Propaganda: l’Ucraina ha vinto, l’Europa trionfa!</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-giornale-unico-della-propaganda-lucraina-ha-vinto-leuropa-trionfa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 05:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1060" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A scorrere il giornale unico atlantista, il quarto anniversario dell’attacco russo all’Ucraina celebra l’invincibile potenza dell’Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-giornale-unico-della-propaganda-lucraina-ha-vinto-leuropa-trionfa.html">Il Giornale Unico della Propaganda: l’Ucraina ha vinto, l’Europa trionfa!</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1060" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225103223324_56cc21eb81ed9aca1fa1c03248529486-e1772012032765.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giù all’inferno, il povero <strong>Joseph Goebbels</strong> si starà mettendo le mani nei capelli. Gli attuali epigoni devono aver preso un po’ troppo alla lettera la famosa sua prima lezione del buon propagandista:<strong> ripetere la menzogna all’infinito</strong> finché non sia creduta vera. A scorrere le testate del giornale unico atlantista, sembra infatti che il<strong> quarto anniversario dell’attacco russo all’Ucraina</strong> corrisponda alla celebrazione dell’invincibile potenza dell’Europa e del <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-2022-2026-zelensky-il-presidente-della-guerra.html">suo beniamino Zelensky</a>. Va’ a spiegare, alle testate subatomiche, che il gerarca nazista aveva però l’intelligenza di capire che le balle trovano prima o poi un limite nella <strong>verità fattuale</strong> (tanto che, ricordiamolo per inciso, dopo la sconfitta di Stalingrado all’inizio del 1943, corse a ideare una nuova parola d’ordine, la “guerra totale”, proprio perché <em>non </em>poteva negare l’evidenza). I mini-Goebbels da imitazione continuano invece imperterriti, nell’officiare la loro mansione di <strong>ribaltare la realtà come niente fosse.</strong> Se il maestro era un personaggio tragico, i maestrini di oggi sono solo comici.</p>



<p>Tre esempi basteranno. <em>Corriere della Sera</em>, intervista a tutta pagina ad <strong>Anne Applebaum</strong>, prezzemolina dell’immarcescibile pensiero <em>neocon</em> americano e, incidentalmente, moglie di <strong>Radosław Sikorski</strong>, ministro degli esteri polacco. Proclama la premio Pulitzer (sui premi intrisi di lobbismo e ideologia, vedi il Nobel alla <strong>Machado</strong>, bisognerebbe aprire un discorso a parte): «L’Ucraina è un Paese che non sono riusciti a sconfiggere dopo 4 anni. E questa è una lezione per chiunque creda che un Paese più grande vinca automaticamente». Certamente, <em>mrs</em> Applebaum: prego chiedere lumi agli <strong>afghani,</strong> che sono riusciti a umiliare la più potente coalizione militare del mondo senza poter contare, diversamente dal governo di Kiev, su santi in paradiso pronti a sborsare <strong>miliardi in aiuti economici e militari (194 per essere esatti, </strong>quelli erogati finora dall’Ue).</p>



<p>Il <em>Foglio</em>, avamposto del bellicismo con l’elmetto di latta. Nell’edizione del <strong>Quadriennale della Resistenza Occidentalista</strong>, tre pezzi che crepitano come mortai. Editoriale del direttore, <strong>Claudio Cerasa:</strong> «L’Ucraina, da quattro anni, è lì che difende i confini non solo di uno Stato sovrano ma delle nostre società, della nostra Europa, della nostra idea di Occidente». L’idea in questione, che essendo liberale e democratica dovrebbe fare della <strong>tolleranza per le opinioni altrui</strong> il proprio solido fondamento, è la stessa in base alla quale, non più tardi di qualche mese fa, la nostrissima Europa, intesa come Unione, ha fatto partire <strong>una raffica di sanzioni finanziarie <em>ad personam</em> </strong>contro analisti, giornalisti e accademici rei del crimine, testé inventato, di «propaganda putiniana». Cittadini di Stati europei trattati come quinte colonne nemiche di una guerra peraltro mai dichiarata, e privati della facoltà, <strong>essenziale alla sopravvivenza,</strong> di usare i propri soldi in banca. Democraticissimo modo per reprimere le voci non allineate non avendo nemmeno la decenza di chiamarla censura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Yugoslavia all&#8217;allargamento della Nato</h2>



<p>Poi, due frizzanti interviste. Parla <strong>Pina Picierno,</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-furia-censoria-e-doppi-standard-pina-picierno-e-sempre-piu-sola-nel-pd.html">piddina vicepresidente dell’Europarlamento</a>, già tre volte in visita in Ucraina (immaginiamo ogni volta gli scongiuri da parte della popolazione locale, alla vista dell’amazzone guerriera): «L’alternativa alla destra è il contrasto all’ideologia delle potenze fondate sull’aggressione militare». Una a caso potrebbero essere <strong>gli Stati Uniti, che non hanno mai smesso di aggredire</strong> nazioni straniere da fine Ottocento in avanti. Ma sempre, va da sé, per il loro bene. Il bene degli aggrediti, si capisce. </p>



<p>O potremmo aggiungere anche la stessa formidabile e gioiosa macchina da guerra di Bruxelles. Così formidabile e gioiosa che quando la guerra insanguinò il continente, nell’<strong>ex Yugoslavia degli anni Novanta,</strong> fu così incisiva che la Nato bombardò Belgrado e lasciò premeditatamente il Kosovo come una bomba etnica a orologeria bypassando bellamente quel nano politico che era ed è l’Unione Europea. Intervista ad<strong> Arianna Meloni,</strong> sorella di Giorgia: «Se l’obiettivo di Mosca era dividere il continente europeo, oggi abbiamo invece un continente più coeso e determinato nel difendere il popolo ucraino per una pace giusta e con le adeguate garanzie di sicurezza per Kyiv». Determinato, senza dubbio. <strong>Coeso non tanto</strong>, dal momento che, in assenza di un esercito unico che non si farà mai, Francia e Germania hanno voluto affiancargli, ripescando la Gran Bretagna extra-Ue, l’alleanza dei cosiddetti “volenterosi”. Il trionfo della volontà, avrebbe detto Leni Riefenstahl, sempre per stare a Terzo Reich e dintorni.</p>



<p>Come terzo e ultimo scampolo, non possiamo far mancare al lettore la citazione della rivista che tutte le sinistre del globo ci invidiano: <em>Micromega.</em> Abstract-strillone sui social, articolo di <strong>Andriy Movchan</strong>: «L’invasione dell’Ucraina non ha nulla a che vedere con l’<strong>allargamento della Nato.</strong> Come spiega Putin stesso, la guerra è motivata da un’ideologia “primordialista” di ricongiungimento». Movchan, autodefinito blogger e giornalista ucraino a Barcellona, ragiona compitamente sul fatto che, in seguito all’adesione alla Nato di <strong>Finlandia e Svezia, </strong>Putin avrebbe dovuto irrompere con le sue truppe anche lì. Mettiamoci d’accordo, caro Movchan: questo Putin va esecrato quando invade, ma è esecrabile anche quando non invade? Non sfiora la testolina dei micromeghisti che l’ampliamento della Nato costituiva una minaccia particolare riguardo l’Ucraina, data la sua importanza, non solo <strong>storico-culturale ma anche energetica e mineraria</strong>, di valore strategico per i russi? Perché allora, già che ci siamo, non tirare fuori anche la mancata occupazione dei <strong>Paesi Baltici</strong>? Ma sì, abbondiamo, <em>abbondandis in abbondandum</em>!</p>



<p>Consigliamo vivamente agli agitprop dell’Europa ultimo baluardo di civiltà di studiarsi meglio non tanto Herr Doktor, come il Führer chiamava il suo <em>Propapagandaminister</em> (denominato proprio così, sfacciatamente, con una torva onestà: <strong>Ministro della Propaganda</strong>), ma il vero teorico del ramo: un ebreo austriaco naturalizzato statunitense, <strong>Edward Bernays, nipote di Freud</strong> e <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/media-e-potere-da-mussolini-ai-giorni-nostri-quanto-conta-la-conquista-del-consenso.html">artefice</a> delle prime gloriose malefatte comunicative in nome del modello occidentale, da esportare a forza di colpi di Stato, blitz militari e, soprattutto, <strong>ben orchestrate campagne di marketing politico</strong>, incentrate su manipolazione delle notizie e dissonanza cognitiva indotta. Magari imparerebbero almeno a smerciare la loro retorica riuscendo pure a convincere qualcuno, anziché farlo per l’unico motivo per cui lo fanno: timbrare il cartellino del <strong>bravo euro-atlantista,</strong> garantendosi così la pagnotta, e alimentare la <strong>guerra interna</strong> contro chi dissente. E da TeleKiev, per oggi è tutto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-giornale-unico-della-propaganda-lucraina-ha-vinto-leuropa-trionfa.html">Il Giornale Unico della Propaganda: l’Ucraina ha vinto, l’Europa trionfa!</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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