<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Amer Mohamed Akil Rada Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/amer-mohamed-akil-rada/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/amer-mohamed-akil-rada</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Dec 2025 13:36:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Amer Mohamed Akil Rada Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/amer-mohamed-akil-rada</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Le mani di Hezbollah sull&#8217;economia-ombra in America Latina</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/le-mani-di-hezbollah-sulleconomia-ombra-in-america-latina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 13:36:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[a]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=497580</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="512" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/hezbollah.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hezbollah" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/hezbollah.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/hezbollah-300x150.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/hezbollah-768x384.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/hezbollah-600x300.png 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Da almeno due decenni Hezbollah è presente in America Latina come attore strutturato della guerra economica globale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/le-mani-di-hezbollah-sulleconomia-ombra-in-america-latina.html">Le mani di Hezbollah sull&#8217;economia-ombra in America Latina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="512" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/hezbollah.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hezbollah" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/hezbollah.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/hezbollah-300x150.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/hezbollah-768x384.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/hezbollah-600x300.png 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Da almeno due decenni<strong> Hezbollah è presente in America latina </strong>non come semplice rete di supporto logistico ma come attore strutturato della guerra economica globale. La sua azione non si misura in attentati o operazioni militari, bensì nella capacità di sfruttare <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/lamicizia-pericolosa-tra-iran-e-venezuela.html">economie fragili, mercati informali e alleanze criminali</a></strong> per trasformare il continente sudamericano in <strong>una retrovia finanziaria e strategica. </strong>L’obiettivo è duplice: garantire un flusso costante di risorse per sostenere le attività militari e politiche del movimento libanese e, al tempo stesso, rafforzare la capacità dell’Iran di aggirare le sanzioni occidentali, consolidando un asse geopolitico che va da Caracas a Teheran passando per Beirut.</p>



<p>Il 16 ottobre 2025, quando Donald Trump ha confermato pubblicamente l’esistenza di <a href="https://it.insideover.com/guerra/venezuela-il-cortile-di-casa-che-trump-vuole-riconquistare.html">operazioni della CIA contro il regime venezuelano di Nicolás Maduro</a>, la questione è tornata al centro del dibattito. Washington ha parlato apertamente di un <strong>Venezuela trasformato in piattaforma di attività illegali legate al narcotraffico e al Hezbollah.</strong> Non era una novità ma una conferma di ciò che da anni emerge da rapporti di intelligence e indagini giudiziarie: l’America latina è diventata uno dei principali spazi operativi della guerra economica iraniana, con Hezbollah come braccio esecutivo esterno.</p>



<p>La base di questo sistema è sociale prima ancora che ideologica. A partire dagli anni Ottanta, decine di migliaia di famiglie libanesi, molte delle quali sciite, si sono stabilite in <strong>Brasile, Paraguay, Argentina, Colombia e Venezuela</strong>, fuggendo dalla guerra civile in patria. <strong>Oggi si stima che in Brasile vivano circa mezzo milione di cittadini di origine libanese</strong>, mentre in Paraguay la comunità si concentra soprattutto nella regione della cosiddetta tripla frontiera. Hezbollah non “controlla” la diaspora, ma ne utilizza le reti familiari, commerciali e fiduciarie come infrastruttura relazionale, fondamentale per costruire circuiti economici difficili da tracciare.</p>



<p>La tripla frontiera tra Ciudad del Este, Foz do Iguaçu e Puerto Iguazú è il laboratorio storico di questa presenza. <strong>È un’area in cui il confine tra economia legale e illegale è da sempre labile.</strong> Contrabbando, cambio parallelo, riciclaggio, evasione fiscale e commercio transfrontaliero convivono in modo strutturale. Secondo stime del Dipartimento del Tesoro statunitense, <strong>tra i 200 e i 500 milioni di dollari l’anno transiterebbero attraverso circuiti riconducibili o collegati a Hezbollah.</strong> Qui il movimento utilizza negozi di import-export, casinò, uffici di cambio e società di facciata per muovere capitali e trasferire valore, spesso ricorrendo a sistemi informali come la <em>hawala</em>, basata sulla fiducia comunitaria e quasi invisibile ai controlli bancari tradizionali.</p>



<p>L’operazione Titan, condotta nel 2008 dalla DEA e dalla polizia colombiana, ha offerto uno spaccato concreto di questo meccanismo. L’indagine ha smantellato un vasto network di traffico di cocaina che collegava Colombia, Venezuela, Messico e Libano. I profitti venivano riciclati attraverso imprese commerciali a Bogotá e Caracas e poi trasferiti verso il Medio Oriente. Il caso di <strong>Ayman Joumaa</strong>, accusato di aver riciclato fino a 200 milioni di dollari al mese per conto di cartelli messicani come i Los Zetas, resta emblematico della simbiosi tra narcotraffico latinoamericano e reti finanziarie legate a Hezbollah.</p>



<p>Il punto chiave è che Hezbollah non ha bisogno di controllare direttamente i cartelli. <strong>Gli basta innestarsi su reti criminali già esistenti</strong>, offrendo competenze in riciclaggio, intermediazione finanziaria e trasferimento internazionale di fondi. In cambio ottiene accesso a rotte marittime, infrastrutture logistiche e flussi di liquidità difficilmente intercettabili. È una complementarità operativa, non ideologica, che trasforma la criminalità locale in moltiplicatore di potenza.</p>



<p>Se la tripla frontiera è il cuore logistico e finanziario, <strong>il Venezuela rappresenta il baricentro politico di questa architettura.</strong> Sotto <strong>Hugo Chávez</strong> prima e <strong>Nicolás Maduro</strong> poi, Caracas ha costruito un’alleanza strategica con Teheran basata sull’anti-americanismo e sulla solidarietà tra regimi sanzionati. Voli diretti Caracas-Teheran, definiti da alcuni rapporti come “aerei fantasma”, sono stati sospettati di trasportare oro, valuta e materiali sensibili. Secondo il Congresso statunitense, <strong>il Venezuela avrebbe consentito a Hezbollah di gestire parte delle proprie operazioni finanziarie dal Paese</strong>, in cambio di supporto politico e indiretto militare.</p>



<p>Nel Sud del Venezuela, in particolare nello Stato di Bolívar, <strong>l’estrazione illegale dell’oro è diventata un pilastro di questo sistema. </strong>Decine di tonnellate di metallo prezioso vengono estratte ogni anno fuori da qualsiasi controllo statale e immesse in circuiti che collegano Caracas, Teheran e Beirut. L’oro diventa moneta geopolitica, scambiata con petrolio, beni e servizi, consentendo all’Iran di aggirare le sanzioni. <strong>Hezbollah agisce da intermediario, collegando imprese iraniane, attori locali e mercati internazionali.</strong></p>



<p><a href="https://www.dea.gov/press-releases/2011/01/26/dea-investigation-leads-ofac-designation-lebanese-based-drug-trafficking">Negli ultimi anni </a>la strategia si è ulteriormente ampliata. L’uso delle criptovalute, come Bitcoin e <a href="http://tether juventus">Tether,</a> offre nuovi strumenti di resilienza finanziaria, soprattutto in Paesi dove la sorveglianza bancaria è aumentata. Parallelamente cresce l’interesse per il settore estrattivo. Nel 2023 gli Stati Uniti hanno sanzionato <strong>Amer Mohamed Akil Rada</strong>, accusato di aver trasferito in Libano i proventi di un’azienda colombiana di esportazione di carbone. Ancora più significativo è l’interesse per risorse strategiche come l’uranio. Il progetto di Macusani, in Perù, dove si trovano decine di giacimenti, è osservato con attenzione: secondo alcune fonti, gruppi locali legati a movimenti radicali avrebbero avuto contatti con reti riconducibili al Hezbollah, in un quadro che si inserisce nella strategia iraniana di autonomia energetica.</p>



<p>Accanto alla dimensione economica,<a href="https://www.rand.org/content/dam/rand/pubs/perspectives/PEA3500/PEA3585-1/RAND_PEA3585-1.pdf"> Hezbollah investe nell’influenza ideologica. </a>Centri culturali, moschee, associazioni educative e fondazioni caritative operano in Argentina, Brasile, Paraguay e Venezuela. Queste strutture svolgono un ruolo ambiguo: sostegno comunitario da un lato, <strong>diffusione dello shiismo politico e di una narrativa anti-imperialista dall’altro. </strong>È un lavoro di lungo periodo, che non mira alla radicalizzazione immediata ma alla costruzione di consenso e identità, creando un ambiente favorevole alle attività economiche del movimento.</p>



<p>Colpisce, in questo quadro, la relativa assenza di attentati terroristici in America latina dopo quelli avvenuti in Argentina negli anni Novanta. È una scelta strategica. Hezbollah privilegia attività finanziarie e logistiche perché garantiscono entrate stabili e discrezione. Un’escalation violenta attirerebbe l’attenzione internazionale e metterebbe a rischio l’ecosistema costruito nel tempo.</p>



<p>La risposta occidentale resta frammentata. Paraguay, Argentina e Brasile hanno rafforzato la legislazione antiterrorismo e la cooperazione con Washington, mentre altri Paesi mantengono posizioni ambigue o rifiutano di designare Hezbollah come organizzazione terroristica. L’assenza di una linea comune crea spazi di manovra che il movimento sfrutta con abilità.</p>



<p>In America latina Hezbollah non combatte una guerra armata. <strong>Combatte una guerra economica.</strong> Finanza informale, risorse naturali, criminalità organizzata e influenza ideologica diventano strumenti di potere. È una lezione centrale dei conflitti contemporanei: il controllo delle catene del valore e la capacità di aggirare le sanzioni contano quanto, se non più, delle armi sul campo. Una guerra silenziosa, ma decisiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/le-mani-di-hezbollah-sulleconomia-ombra-in-america-latina.html">Le mani di Hezbollah sull&#8217;economia-ombra in America Latina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/136 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-29 07:29:51 by W3 Total Cache
-->