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	<title>Al Joulani Archives - InsideOver</title>
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	<title>Al Joulani Archives - InsideOver</title>
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		<title>Siria, un anno dopo: da Assad ad Al Sharaa, la pace è ancora lontana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 23:58:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un anno fa la caduta di Damasco in mano ad Al Joulani, oggi diventato presidente con il suo vero nome di Ahmed Al Sharaa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-un-anno-dopo-da-assad-ad-al-sharaa-la-pace-e-ancora-lontana.html">Siria, un anno dopo: da Assad ad Al Sharaa, la pace è ancora lontana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251205155442306_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-e1765152455247.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fino al 26 novembre 2024, esisteva una Siria. <strong>Quella degli Assad</strong>, famiglia alawita al potere a Damasco da oltre mezzo secolo prima con Hafez e poi con il figlio Bashar. Quel giorno però, è cambiato tutto improvvisamente. A quella Siria, stanca e provata da almeno 13 anni di guerra civile,<strong> è bastata una piccola spinta per cadere e scomparire dalla storia</strong>. A infliggere il colpo fatale sono stati gli uomini di <strong>Hayat Tahrir Al Sham</strong>, formazione un tempo nota come Fronte Al Nusra e di fatto <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruolo-di-al-nusra-nel-conflitto-in-siria.html">costola locale di Al Qaeda</a>. Su ordine del loro leader <strong>Al Joulani</strong>, dalle campagne di <strong>Idlib</strong> (unica provincia ancora fuori dal controllo degli Assad) i miliziani nel giro di pochi giorni sono arrivati ad Aleppo. Da qui un effetto domino che ha causato il più imprevedibile dei ribaltamenti:<strong> l&#8217;8 dicembre, senza quasi sparare un colpo, i combattenti sono arrivati a Damasco</strong>. E, da allora, è iniziata un&#8217;altra storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa è cambiato a Damasco </h2>



<p>Dal crollo del governo degli Assad è passato esattamente un anno. Impossibile non domandarsi cosa è cambiato in questi 12 mesi. In primo luogo,<strong> è cambiato il nome di Al Joulani</strong>: una volta insediatosi come presidente, il leader di Hayat Tahrir Al Sham ha preferito eliminare il suo nome di battaglia e farsi chiamare con il suo vero nome, <strong>Ahmed Al Sharaa</strong>. É poi cambiata la <strong>bandiera</strong>: ammainato il tricolore nero, bianco e rosso con le due stelle verdi al centro, in tutti gli edifici pubblici è comparso il vessillo usato dalle varie opposizioni armate all&#8217;inizio della guerra civile.</p>



<p>Oggi è il tricolore verde, bianco e nero, con tre stelle rosse al centro, a dominare lungo le strade di Damasco e delle altre principali città. Una bandiera che non è inedita, ma ripresa da quella precedente all&#8217;era degli Assad. <strong>A cambiare inoltre, sono stati in parte i confini</strong>: con l&#8217;esercito siriano in ritirata, il premier israeliano Netanyahu ha piazzato i propri soldati sul <strong>Monte Hemron </strong>e si è spinto fino a 30 km da Damasco. Oggi, in quella che fino a un anno fa era un&#8217;area neutrale di confine gestita dall&#8217;Onu dopo l&#8217;armistizio del 1974, <strong>sono molte le località occupate dall&#8217;Idf.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Una guerra finita, una pace non ancora iniziata</h2>



<p>Il ribaltamento del conflitto che ha portato agli eventi dell&#8217;8 dicembre di un anno fa, non è stato figlio di una mera casualità. Al contrario, <strong>si è trattato di un piano orchestrato da anni da Al Joulani</strong> (ora Al Sharaa). <strong>L&#8217;8 dicembre, di fatto, è iniziato molto prima</strong>. Quando dopo aver recuperato il terreno perduto durante i primi anni di guerra civile, il governo di Bashar Al Assad non ha avviato un vero programma di riconciliazione e non è riuscito a chiudere definitivamente il conflitto. Nel frattempo il sostegno di Mosca, vitale per sopravvivere a livello militare, è diminuito quando il Cremlino ha avviato la guerra in Ucraina.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">HISTORIC: Hafez al-Assad statue toppled in Jaramana, just kilometers from Damascus. <a href="https://t.co/P1zqNsetDW">pic.twitter.com/P1zqNsetDW</a></p>&mdash; Clash Report (@clashreport) <a href="https://twitter.com/clashreport/status/1865389137655738388?ref_src=twsrc%5Etfw">December 7, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Dalla sua roccaforte di Idlib, <strong>Al Joulani ha fiutato l&#8217;aria e ha deciso di dare la spallata decisiva contro Assad</strong>. Ha approfittato di un esercito siriano ormai convinto di aver consolidato il controllo sui territori recuperati,<strong> lanciando i propri uomini ben armati e motivati contro soldati impreparati e colti di sorpresa. </strong>L&#8217;improvviso ribaltamento del conflitto si spiega così. La guerra ha preso un&#8217;altra piega e ha avuto un esito ben lontano da quello immaginato da tutti fino a 12 mesi fa.<strong> Ma in Siria si sta continuando a combattere</strong>: vendette settarie, scontri tra comunità e le azioni israeliane contro le nuove forze di Damasco, stanno impedendo al Paese di raggiungere una vera pace.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La riabilitazione di Al Joulani </h2>



<p>Quanto accaduto l&#8217;8 dicembre 2024, ha generato poi paradossi e ulteriori scenari inaspettati. Nessuno un anno fa poteva immaginarsi l&#8217;ex quaedista Al Joulani passeggiare, con il nome di Al Sharaa e in qualità di presidente siriano, tra le strade di New York e Washington. <a href="https://it.insideover.com/politica/siria-al-sharaa-negli-usa-lex-al-qaeda-accolto-da-rubio-e-dallex-capo-della-cia.html">Con tanto di intervista rilasciata a un certo David Petraeus</a>, ossia l&#8217;ex capo della Cia. Proprio gli Usa, al pari dell&#8217;Europa e di altri attori internazionali, <strong>hanno tolto le sanzioni rivolte al governo siriano e rivolte personalmente ad Al Sharaa</strong>. La stessa Russia, non ha potuto fare altro nei mesi scorsi che accogliere al Cremlino il nuovo leader di Damasco. E il diretto interessato, dal canto suo, ci tiene anche a distanza di un anno a tranquillizzare tutti: <em>&#8220;Non ci sarà alcun emirato in Siria e le minoranze verranno tutelate&#8221;</em>, ha più volte ripetuto. Rassicurazioni a cui forse in molti sono costretti a credere, sullo sfondo di un Paese in macerie e non ancora riappacificato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-un-anno-dopo-da-assad-ad-al-sharaa-la-pace-e-ancora-lontana.html">Siria, un anno dopo: da Assad ad Al Sharaa, la pace è ancora lontana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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