Skip to content
Dossier / Media e Potere

Fbi, le vittime di Epstein furono “migliaia”. E l’avvocato Dershowitz conferma: la lista c’è

Un recente memo FBI, diffuso da Ken Klippenstein, aggiorna il numero di vittime di Epstein a oltre mille, contro le dozzine citate nel 2019. L'FBI ha condotto una revisione esaustiva, scoprendo 300 gigabyte di dati e prove fisiche, ma nega l'esistenza di una "lista di clienti". Le autorità, inclusi il procuratore generale Pam Bondi e il direttore FBI Kash Patel, non commentano le discrepanze, alimentando sospetti di insabbiamento. Epstein aveva legami con figure potenti come Trump, Clinton, Gates e il Principe Andrea, con viaggi documentati sul "Lolita Express". La riluttanza di Trump a commentare e il silenzio delle istituzioni suggeriscono un possibile coinvolgimento di circoli elitari.

Media e Potere

Manager nell’esercito, regali a Palantir: la fusione tra Difesa Usa e Big Tech è realtà

Integrazione senza precedenti tra Big Tech e complesso militar-industriale USA: Le grandi aziende tecnologiche come Palantir, Meta, Google e OpenAI stanno collaborando sempre più strettamente con il Pentagono e le agenzie di intelligence, ridefinendo i confini tra settore pubblico e privato sotto l'amministrazione Trump. Nomine simboliche ma significative: Dirigenti di alto livello di Silicon Valley, come Shyam Sankar (Palantir), Andrew Bosworth (Meta) e Kevin Weil (OpenAI), sono stati nominati tenenti colonnelli della Riserva dell’Esercito USA nel programma Detachment 201, per portare innovazioni tecnologiche, soprattutto in intelligenza artificiale, al militare. Collaborazione storica: La Silicon Valley ha legami di lunga data con il governo USA, con finanziamenti iniziali da DARPA e NSF per progetti come quello di Google, e rivelazioni di Snowden che hanno mostrato come Big Tech condividessero dati con la NSA senza mandati giudiziari. Fusione organica tra settori: Oltre ai contratti miliardari con agenzie come la CIA, le Big Tech assumono ex funzionari di intelligence e militari per ruoli chiave, mentre il Pentagono investe sempre più in aziende come Microsoft, Alphabet e Oracle. OpenAI ha recentemente incluso l’ex direttore NSA Paul Nakasone nel suo consiglio. Ruolo centrale di Palantir: L’azienda di Peter Thiel, specializzata in sorveglianza e analisi dati, ha ricevuto oltre 113 milioni di dollari in contratti governativi sotto Trump, con ulteriori benefici dal "Big, Beautiful Bill" che aumenta i fondi per tecnologie di sorveglianza, favorendo Palantir in settori come il controllo delle frontiere.

Dossier / Media e Potere

Il “caso Epstein”, la lista fantasma e il silenzio agghiacciante del potere

Il direttore dell’FBI Kash Patel e il procuratore generale Pam Bondi hanno dichiarato che non esistono "Epstein Files" e che la morte di Jeffrey Epstein nel 2019 è stata un suicidio. Epstein, multimiliardario con una vasta rete di contatti influenti, morì in una cella senza telecamere funzionanti e con guardie presumibilmente disattente, alimentando sospetti. L’autopsia ufficiale ha confermato il suicidio, ma il patologo Michael Baden ha indicato che le fratture erano più compatibili con uno strangolamento. L’amministrazione Trump ha promesso trasparenza sul caso Epstein, ma non sono stati rilasciati documenti o nomi, tradendo le aspettative dei sostenitori. La mancanza di risposte rischia di frammentare il movimento MAGA, mentre cresce la richiesta di azioni concrete.

Guerra

Intervista al Premio Pulitzer Chris Hedges: “Vi racconto la violenza genocida di Israele”

Colonialismo e sionismo: Hedges paragona il sionismo a un progetto coloniale militarizzato, radicato nella pulizia etnica della Nakba e proseguito con l’occupazione e il genocidio a Gaza, sostenuto dall’impunità internazionale. Testimonianze dirette: Attraverso incontri personali, come quello con il suo insegnante palestinese Omar Othman, Hedges humanizza la lotta palestinese, evidenziando la resilienza e la gentilezza del popolo nonostante la sofferenza. Propaganda israeliana (hasbara): Hedges critica i media occidentali per aver amplificato menzogne come quelle su atrocità inventate per giustificare il genocidio, mentre il giornalismo indipendente (es. Electronic Intifada) smaschera queste falsità. Influenza della lobby israeliana: La lobby israeliana, tramite ingenti risorse finanziarie e campagne diffamatorie, manipola le politiche di Stati Uniti e Unione Europea, garantendo a Israele un controllo significativo sulle decisioni internazionali. Genocidio premeditato: Sebbene non pianificato prima del 7 ottobre 2023, il genocidio a Gaza è stato colto come opportunità dagli estremisti sionisti per realizzare l’espulsione dei palestinesi, come suggerito da documenti del governo israeliano.

Media e Potere

Bufera in Germania per le dichiarazioni del cancelliere Merz su Israele e Iran

Critiche internazionali: Robert Malley, ex diplomatico USA, ha definito le parole di Merz "sconcertanti", criticando il sostegno a una guerra preventiva che ignora il diritto internazionale.Accuse di doppi standard: Il politologo Johannes Varwick ha denunciato Merz per legittimare azioni illegali, approfondendo il divario tra Occidente e resto del mondo.Sgomento accademico: Lo storico Roland Popp ha descritto le dichiarazioni come un "catastrofico passo falso", paragonabile a giustificare una guerra d’aggressione.Opposizione interna: In Germania, la leader della Linke Ines Schwerdnet ha accusato Merz di disprezzo per il diritto internazionale e le vittime del conflitto.Analisi critica: L’esperta Kristin Helberg ha definito le parole "deplorevoli", sottolineando che la minaccia principale del regime iraniano è verso il suo popolo, non l’Occidente.

Media e Potere

Le pressioni Aipac sul Congresso per trascinare anche gli Usa in guerra con l’Iran

AIPAC pressa i parlamentari, soprattutto democratici, con chiamate e messaggi per dichiarare sostegno a Israele contro il programma nucleare iraniano.Parlamentari come Greg Landsman e Mike Levin hanno aderito, mentre altri, come Jack Reed, criticano l'escalation israeliana.AIPAC attacca J Street, ritenendola troppo moderata, e promuove una linea aggressiva in linea con Netanyahu.Una risoluzione bipartisan di Thomas Massie e Ro Khanna cerca di impedire un coinvolgimento USA senza approvazione del Congresso.Il 60% degli americani, secondo YouGov, si oppone a un intervento militare, supportando un movimento anti-guerra bipartisan.

Newsletter
Notizie e approndimenti direttamente nella tua inbox