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Letteratura

“Hassan e il genocidio”, una preziosa testimonianza di resistenza e verità

Testimonianza diretta: Il libro racconta la crisi di Gaza attraverso il diario visivo "Be My Voice" di Alhassan Selmi, giornalista palestinese, che descrive l’assedio israeliano iniziato l’8 ottobre 2023, unendo parole e illustrazioni per preservare la memoria della tragedia.Strage di giornalisti: Evidenzia il sacrificio di oltre 200 reporter locali, definiti "occhi sul genocidio", e critica l’assenza di corrispondenti internazionali indipendenti, limitati a operare in modalità "embedded" per restrizioni israeliane.Dati e rigore analitico: Fornisce numeri drammatici, come l’uso di 85.000 tonnellate di esplosivo (pari a oltre cinque bombe di Hiroshima), tratti da fonti autorevoli come l’OMS e Euro-Med Human Rights Monitor, per documentare il genocidio.Illustrazioni come resistenza: Le illustrazioni di Marcella Brancaforte, descritte come "dense e piene di energia", trasformano le macerie di Gaza in simboli di resilienza, arricchendo il racconto con un forte impatto visivo.Riflessione finale: L’epilogo, con la tregua del 15 gennaio 2025, alterna il sollievo di Selmi per essere sopravvissuto con la desolazione di trovarsi estraneo in una Gaza distrutta, stimolando una riflessione critica sulla crisi.

Letteratura

La Gaza che ci lasciamo alle spalle

Mosab Abu Toha ha vinto il prestigioso premio giornalistico pulitzer per una serie di saggi, pubblicati sul The New Yorker, con cui racconta tutta la brutalità del genocidio israeliano a Gaza filtrato attraverso i racconti di un poeta e scrittore...

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