Elena Basile: “L’Occidente, complice del genocidio di Gaza, cerca di riscrivere la storia del Medio Oriente”
Il 7 ottobre Hamas ha compiuto un feroce attacco terroristico,scrive Elena Basile. Ma le radici di Hamas stanno nell'occupazione di Israele.
Il 7 ottobre Hamas ha compiuto un feroce attacco terroristico,scrive Elena Basile. Ma le radici di Hamas stanno nell'occupazione di Israele.
Qualche riflessione dopo l'intervista della senatrice Segre a la Repubblica sull'uso del termine "genocidio".
Un funebre elenco non nuovo, già al Jazeera e altre testate ne hanno pubblicato l'analogo. Ma il fatto che a farlo sia stato il Washington Post, il media portante dell'Impero insieme al gemello New York Times e testata di riferimento dei repubblicani al potere, è una notizia.
Fallisce l’ennesimo negoziato per Gaza, una rottura che allarma più delle precedenti a motivo delle dichiarazioni dell’inviato di Trump Steve Witkoff, che ha addossato tutte le colpe ad Hamas aggiungendo che, a questo punto, “cercheremo soluzioni alternative per riportare a...
Israele usa la fame come arma di guerra a Gaza: bambini muoiono di stenti e le malattie si diffondono in un inferno disumano
“Città umanitaria” a Rafah: Israele prevede di creare un’area recintata per 600.000 sfollati palestinesi a Rafah, con corridoi controllati, screening di sicurezza e gestione militare, ma senza libertà di movimento. Critiche internazionali: Organizzazioni per i diritti umani, ONU e ONG denunciano il progetto come una concentrazione forzata, con rischi di pulizia etnica, opponendosi alla collaborazione. Obiettivo di esodo: Il piano, supportato dalla Gaza Humanitarian Foundation e finanziato dagli USA, mira a favorire l’“emigrazione volontaria” dei palestinesi verso paesi terzi, come Egitto o Cipro. Resistenza a Beit Hanoun: Un’imboscata delle Brigate al-Qassam ha ucciso cinque soldati israeliani, evidenziando la persistenza della resistenza palestinese e smentendo la “pacificazione” delle aree settentrionali di Gaza. Crisi umanitaria e asimmetria: La devastazione di Gaza, i bombardamenti su Rafah e la militarizzazione degli aiuti aggravano la crisi, mentre la resistenza sfrutta tattiche di guerriglia contro un’occupazione che non garantisce controllo totale.
Testimonianza diretta: Il libro racconta la crisi di Gaza attraverso il diario visivo "Be My Voice" di Alhassan Selmi, giornalista palestinese, che descrive l’assedio israeliano iniziato l’8 ottobre 2023, unendo parole e illustrazioni per preservare la memoria della tragedia.Strage di giornalisti: Evidenzia il sacrificio di oltre 200 reporter locali, definiti "occhi sul genocidio", e critica l’assenza di corrispondenti internazionali indipendenti, limitati a operare in modalità "embedded" per restrizioni israeliane.Dati e rigore analitico: Fornisce numeri drammatici, come l’uso di 85.000 tonnellate di esplosivo (pari a oltre cinque bombe di Hiroshima), tratti da fonti autorevoli come l’OMS e Euro-Med Human Rights Monitor, per documentare il genocidio.Illustrazioni come resistenza: Le illustrazioni di Marcella Brancaforte, descritte come "dense e piene di energia", trasformano le macerie di Gaza in simboli di resilienza, arricchendo il racconto con un forte impatto visivo.Riflessione finale: L’epilogo, con la tregua del 15 gennaio 2025, alterna il sollievo di Selmi per essere sopravvissuto con la desolazione di trovarsi estraneo in una Gaza distrutta, stimolando una riflessione critica sulla crisi.
La conta esatta dei morti all’interno della Striscia di Gaza è qualcosa di difficile, complesso ma che testimonia un fatto: i numeri ufficiali sono al ribasso. Del prestigioso lavoro di The Lancet rispetto a ciò che accade a Gaza dal...
"Non si può più stare a guardare". Antonietta Chiodo spiega il senso della Global March verso il valico di Rafah.
"Le condizioni in cui vive la popolazionedi Gaza sonosotto ogni limite umano accettabile". La testimonianza del mago Flip.
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