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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Palantir, cosa dicono i conti in volo di un trimestre-record</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/palantir-cosa-dicono-i-conti-in-volo-di-un-trimestre-record.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 14:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Palantir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1041" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-1024x555.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-768x416.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-1536x833.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-600x325.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oltre 1,9 miliardi di dollari di fatturato, una crescita del 93% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 19% rispetto al trimestre precedente: Palantir ha presentato di recente i suoi conti per il secondo trimestre e i dati notevoli possono far sorridere il Ceo Alex Karp. L&#8217;azienda specializzata in analisi dati d&#8217;alto profilo, spesso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/palantir-cosa-dicono-i-conti-in-volo-di-un-trimestre-record.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1041" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-1024x555.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-768x416.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-1536x833.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-600x325.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oltre 1,9 miliardi di dollari di fatturato, una crescita del 93% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 19% rispetto al trimestre precedente: <strong>Palantir</strong> ha presentato di recente i suoi conti per il secondo trimestre e i dati notevoli possono far sorridere il Ceo Alex Karp.  L&#8217;azienda specializzata in analisi dati d&#8217;alto profilo, spesso utilizzata in tecnologie critiche per la sicurezza nazionale, titolare di algoritmi operativi in diverse aree di business, vede ancora un ruolo importante nei ricavi del governo statunitense, che toccano 809 milioni di dollari crescendo del <strong>90% anno su anno</strong>, ma ormai vede l&#8217;intera quota del settore commerciale a stelle e strisce avvicinarsi come peso complessivo di fronte a un aumento del 149% nello stesso periodo. </p>



<p>Negli ultimi tempi Palantir ha fatto parlare di sé per molti motivi: <strong>i suoi algoritmi sono risultati centrali nel Project Maven</strong> del Pentagono, utilizzato operativamente in Venezuela e Iran per la ricerca obiettivi e il targeting; <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-piano-nato-per-il-fianco-orientale.html">l&#8217;acquisizione della tecnologia di Maven Smart System da parte della Nato</a> si è trasformata <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-occhi-di-palantir-per-scrutare-la-russia-nella-deterrenza-nato-scende-in-campo-lia.html">in operatività</a> in Europa a giugno, <a href="https://shape.nato.int/news-releases/Maven-System-achieves-full-capability">come comunicato dal Comando supremo delle potenze alleate in Europa (Shape)</a>. In Europa il ruolo delle tecnologie Palantir si è scontrato con i desideri di autonomia strategica da parte di vari Paesi: la Francia ha visto l&#8217;intelligence interna,<a href="https://www.lemonde.fr/en/france/article/2026/06/17/french-security-replaces-palantir-with-domestic-firm-chapsvision-a-complicated-choice_6754592_7.html?srsltid=AfmBOorNvZsNq-mrzv3MlTcsySk9brtpvFxrAMIPqVL4Mkh_4HELaiFn">la Dgsi, sostituirla con ChapsVision</a>, in Regno Unito si è aperto il <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/palantir-e-giganti-del-cloud-londra-inizia-a-temere-la-dipendenza-dai-colossi-usa.html" type="post" id="519863">dibattito sull&#8217;affidamento a Palantir</a> di molti dati del sistema sanitario. Il fronte dell&#8217;uso delle tecnologie Palantir nel sistema di <a href="https://www.theguardian.com/us-news/ng-interactive/2025/sep/22/ice-palantir-data">monitoraggio</a> delle controverse politiche dell&#8217;immigrazione negli Usa, poi, ha suscitato dibattito.</p>



<p>Insomma, tutti parlano dell&#8217;azienda guidata da Karp che, a suo modo, è un componente centrale nell&#8217;attuale rivoluzione tecnologica, anche nelle sue sfaccettature più controverse. <strong>L&#8217;integrazione strategica del gruppo con gli apparati federali Usa</strong> ha spesso fatto molto discutere (anche se, va detto, è ormai tendenza organica per tutti i grandi player tecnologici) mentre, dati alla mano, in un periodo di crescita impetuosa le tecnologie dell&#8217;azienda fanno sempre più gola anche a attori del settore privato.</p>



<p>Palantir, nel pieno del boom dell&#8217;intelligenza artificiale e della domanda di tecnologie all&#8217;avanguardia per la <strong>sicurezza nazionale e lo sviluppo tecnologico dei Paesi più avanzati, in campo civile e securitario</strong>, sta crescendo a ritmo serrato. L&#8217;azienda fondata da Karp e dal magnate Peter Thiel, per fare un paragone, fattura oggi in un trimestre ben più di quanto faceva, cinque anni fa, in un intero esercizio: per l&#8217;anno fiscale 2021 <a href="https://investors.palantir.com/news-details/2022/Palantir-Reports-Revenue-Growth-of-41-for-FY-2021-US-Commercial-Revenue-up-102-YY-in-FY-2021/">Palantir riportò ricavi complessivi per 1,54 miliardi di dollari, il 58% dei quali da contratti federali</a>. Oggigiorno, l&#8217;azienda sembra aver espanso ampiamente il peso del <strong>settore privato nel cuore della sua clientela, come dimostrano i progetti presentati in passato con varie aziende</strong> e i dati concreti dell&#8217;ultima trimestrale, che<a href="https://investors.palantir.com/news-details/2026/Palantir-Reports-Q2-2026-U-S--Comm-Revenue-Growth-of-149-YY-and-Revenue-Growth-of-93-YY-Raises-FY-2026-Revenue-Guidance-to-82-YY-Growth-and-U-S--Comm-Revenue-Guidance-to-134-YY-Crushing-Consensus-Expectations/"> vedono la quota attestarsi poco sotto il 42%</a>. </p>



<p>Ciò si spiega con <strong>l&#8217;ampia e crescente diffusione di necessità di analisi dati complesse e ad alto profilo</strong> che impieghino algoritmi personalizzati per le esigenze di molte realtà. E non è un caso che Palantir, prevedendo per l&#8217;intero 2026 un fatturato complessivo oltre gli 8,1 miliardi di dollari, sottolinei la netta crescita della componente non governativa generata dai clienti statunitensi. </p>



<p>Forza e strategia di un&#8217;azienda al confine critico tra <strong>sicurezza nazionale, frontiera dell&#8217;innovazione strategica </strong>e nuovi paradigmi operativi dell&#8217;Ia si testano nel mercato e nei margini di crescita, ma anche nella discesa in campo per plasmare una visione a tutto campo: dalla promozione della visione della &#8220;Repubblica Tecnologica&#8221;, capace di unire innovazione e sicurezza per mantenere l&#8217;Occidente competitivo dagli avversari esterni, alla recente apertura, assieme a altri big, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/usa-per-i-grandi-dellia-lora-della-verita-di-fronte-allascesa-della-cina.html">a una promozione dei modelli aperti di Ia anche negli Usa</a>, Palantir dichiara di farsi alfiere di una &#8220;intelligenza artificiale sovrana&#8221;. Un concetto di sovranità, quello <em>à la Palantir,</em> che può essere espresso in vario modo. Come invito alla sovranità delle aziende sui propri dati e le capacità di gestirli o come sovranità degli Usa e dei Paesi alleati di fronte alle sfide esterne: per Karp e i suoi, il minimo comune denominatore è che l&#8217;azienda può contribuire a rispondere a ogni evenienza. <strong>A suo modo il bilancio in crescita di Palantir </strong>è un simbolo, anche, dello spirito di tempi in cui il governo dell&#8217;incertezza e l&#8217;analisi di scenario sui dati e la costruzione di modelli e previsioni complesse diventano asset critici e ricercati. Ovvero ciò che alimenta, passo dopo passo, il business in continua espansione di Palantir. Azienda cui si applica, del resto, la stessa domanda fondamentale che coinvolge molti big dell&#8217;intelligenza artificiale: quanto a lungo durerà ancora la crescita di ricavi e margini di profitto? E quanto la corsa di alcuni Paesi a cercare alternative finirá per creare potenziali competitor al gruppo? Queste sfide andranno valutate con attenzione negli anni a venire per capire i margini prospettici di crescita che Palantir nel prossimo futuro.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Terremoto progressista nel Michigan: con Abdul El-Sayed la sinistra dem conquista il cuore industriale Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/terremoto-progressista-nel-michigan-con-abdul-el-sayed-la-sinistra-dem-conquista-il-cuore-industriale-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 08:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie democratiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notte elettorale del Michigan consegna ai Democratici un segnale destinato a pesare ben oltre i confini dello Stato. Abdul El-Sayed, medico, ex dirigente della sanità pubblica di Detroit, ha conquistato la nomination democratica per il seggio al Senato lasciato libero dal ritiro di Gary Peters. Una vittoria arrivata al termine di una battaglia combattuta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-progressista-nel-michigan-con-abdul-el-sayed-la-sinistra-dem-conquista-il-cuore-industriale-usa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notte elettorale del <strong>Michigan</strong> consegna ai Democratici un segnale destinato a pesare ben oltre i confini dello Stato. <strong>Abdul El-Sayed</strong>, medico, ex dirigente della sanità pubblica di Detroit, ha conquistato la nomination democratica per il seggio al Senato lasciato libero dal ritiro di <strong>Gary Peters</strong>. Una vittoria arrivata al termine di una battaglia combattuta contro la deputata Haley Stevens, sostenuta da una parte consistente dell’apparato democratico e da importanti gruppi esterni.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://abdulforsenate.com/wp-content/uploads/2025/04/Group-1311-2.png" alt="" style="aspect-ratio:1.4037286542378191;width:584px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Il Michigan, Stato simbolo della classe operaia americana, della manifattura e del voto oscillante tra democratici e repubblicani, diventa il terreno dove la nuova sinistra Dem prova a dimostrare di poter uscire dalle grandi città progressiste e conquistare il <strong>Midwest</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Abdul El-Sayed</h2>



<p>“Ha studiato per diventare medico, ma si è reso conto che era la nostra politica corrotta a far ammalare le persone. Abdul ha dedicato tutta la sua carriera alla creazione di agenzie governative che lavorino davvero per i cittadini del Michigan. Si candida al Senato degli Stati Uniti perché crede che la vita in America non dovrebbe essere così difficile e, come vostro senatore, Abdul si batterà per costruire un governo che lavori per voi, non per Elon Musk, Donald Trump o i loro amici miliardari”, questo racconta la <a href="https://abdulforsenate.com/about/">bio </a>che accoglie il visitatore sul suo sito web.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://abdulforsenate.com/wp-content/uploads/2025/04/Abdul4.png" alt="" style="aspect-ratio:1.4033255892871126;width:689px;height:auto"/></figure>
</div>


<p><strong>El-Sayed non è un candidato progressista tradizionale confinato alle università o alle élite urbane. </strong>La sua campagna ha unito temi come sanità universale, costo della vita, disuguaglianze economiche, critica al potere delle lobby e un approccio molto duro sulla politica estera americana.</p>



<p>Nel suo palmarès figura la ristrutturazione del Dipartimento della Salute di Detroit dopo il fallimento. Stessa cosa per il Dipartimento della Salute, dei Servizi Umani e per i Veterani della Contea di Wayne, al servizio di 1,8 milioni di abitanti del Michigan nella contea più grande e diversificata dello stato. Come funzionario pubblico, ha garantito occhiali gratuiti ai bambini che ne avevano bisogno, ha eliminato il piombo dalle scuole elementari di Detroit, ha affrontato i maggiori inquinatori del Michigan e ha reso il Narcan, farmaco salvavita, universalmente accessibile. Ha anche promosso un programma che cancellerà fino a 700 milioni di dollari di debiti sanitari per 300.000 abitanti del Michigan in 2 anni. Esperienze che ha condensato in <strong><em>Medicare for All: A Citizen&#8217;s Guide</em></strong>, un libro che spiega come costruire un sistema sanitario in grado di garantire assistenza sanitaria di alta qualità e a prezzi accessibili per ogni cittadino americano.</p>



<p>La sua identità di <strong>musulmano americano figlio di immigrati egiziani</strong> ha avuto un peso simbolico enorme in uno Stato dove vive una delle più numerose comunità arabo-americane del Paese, soprattutto nell’area di Dearborn e Detroit. La sua affermazione rappresenta quindi due rotture contemporaneamente: una generazionale e una culturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida diretta all’establishment democratico</h2>



<p>Per anni la sinistra democratica americana è stata descritta come un movimento forte nelle metropoli costiere ma incapace di trasformarsi in una maggioranza nazionale. La vittoria di El-Sayed cambia almeno in parte questa narrazione. </p>



<p>La sua corsa ha rappresentato una <strong>sfida diretta all’establishment democratico</strong> incarnato da <strong>Haley Stevens</strong>, candidata considerata più vicina alla linea istituzionale del partito e sostenuta da una rete di finanziatori molto più ampia. Il dato più rilevante è che El-Sayed ha dimostrato che il messaggio della sinistra economica può trovare spazio anche fuori dai tradizionali bastioni <em>liberal</em>. Il Michigan è infatti uno Stato dove il tema dell’economia reale pesa enormemente: salari, industria automobilistica, accesso alle cure mediche e perdita del potere d’acquisto sono questioni centrali per milioni di elettori.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://abdulforsenate.com/wp-content/uploads/2025/04/Abdul8-768x547.png" alt=""/></figure>



<p>Il successo del candidato progressista si inserisce nella scia aperta da <strong>Bernie Sanders</strong>, che dal 2016 ha spinto il Partito democratico verso una maggiore attenzione alla disuguaglianza economica. Ma rispetto a Sanders, la nuova generazione di leader progressisti ha una composizione più multiculturale: non solo giovani bianchi universitari, ma anche minoranze urbane, comunità immigrate e lavoratori precari. La partita del Michigan dimostra che questa coalizione può diventare competitiva anche negli Stati industriali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giovani, musulmani, progressisti</h2>



<p>La vittoria di El-Sayed ha anche un significato storico perché arriva in un momento in cui una nuova generazione di <strong>giovani musulmani progressisti</strong> sta conquistando spazio nella politica americana. Per decenni gli elettori musulmani negli Stati Uniti sono stati considerati soprattutto una componente marginale o un blocco elettorale da corteggiare durante le elezioni presidenziali. La nuova generazione, invece, sta cercando di trasformarsi da comunità elettorale a forza politica autonoma.</p>



<p>Il Michigan è il laboratorio più evidente di questo cambiamento. Qui la questione mediorientale, soprattutto dopo la <strong>guerra a Gaza</strong>, ha avuto un impatto significativo sul rapporto tra una parte degli elettori musulmani e l’establishment democratico. La campagna di El-Sayed ha intercettato questa frattura, combinando temi sociali interni con una critica alla politica estera tradizionale del partito. &nbsp;Non si tratta però soltanto di politica identitaria. Il punto centrale è che molti giovani musulmani progressisti si stanno collocando dentro una più ampia corrente della sinistra americana che collega giustizia economica, diritti civili, cambiamento climatico e critica delle disuguaglianze.</p>



<p>È un fenomeno che ha già prodotto figure nazionali come <strong>Ilhan Omar</strong> e <strong>Rashida Tlaib</strong>, ma il caso El-Sayed è diverso perché porta questa corrente in una competizione senatoriale in uno Stato chiave del Midwest. Il messaggio politico è chiaro: una parte crescente dei giovani elettori democratici non vuole più soltanto rappresentanza simbolica, ma una trasformazione delle priorità del partito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Effetto Mamdani?</h2>



<p>La vittoria nella primaria democratica è solo il primo capitolo. A novembre El-Sayed dovrà affrontare il repubblicano <strong>Mike Rogers</strong>, ex deputato e candidato sostenuto dal Partito repubblicano per uno dei seggi considerati più importanti nella battaglia per il controllo del Senato. La sfida sarà complessa perché il Michigan resta uno degli Stati più competitivi d’America. La stessa primaria democratica ha mostrato <strong>una profonda divisione interna</strong>: una parte dell’elettorato teme che una piattaforma troppo progressista possa allontanare gli indipendenti e gli elettori moderati necessari per vincere in uno Stato oscillante.</p>



<p>Gli avversari di El-Sayed proveranno probabilmente a trasformare la sua candidatura in un referendum sulla sinistra democratica, accusandolo di rappresentare una corrente troppo distante dal centro politico americano, cercando di collegarlo alle posizioni più radicali del partito e di sfruttare il tema della sicurezza nazionale e della politica estera. Ma la sua campagna ha numerosi punti di forza. Il primo è <strong>l’entusiasmo della base</strong>: giovani elettori, attivisti progressisti e comunità arabo-americane possono garantire mobilitazione. Il secondo è il <strong>contesto nazionale</strong>: il Partito democratico sta cercando nuove formule dopo anni di difficoltà nel convincere gli elettori più giovani e la classe lavoratrice.</p>



<p>La vittoria di El-Sayed arriva, inoltre, dentro un fenomeno più ampio che negli ultimi anni ha iniziato a scuotere il Partito democratico: l’“effetto Mamdani”. Il riferimento va a <strong>Zohran Mamdani</strong>, il giovane sindaco di New York. La sua ascesa politica ha mostrato come una parte dell’elettorato democratico, soprattutto giovane e urbano, sia sempre più attratta da candidati che combinano identità multiculturale, messaggi economici radicali e una critica aperta alle gerarchie tradizionali del partito. È proprio questa combinazione che ha permesso a nuovi leader progressisti di parlare a elettori diversi: giovani laureati, lavoratori precari, comunità immigrate e minoranze religiose.</p>



<p>El-Sayed si inserisce in questa stessa traiettoria. Come Mamdani, appartiene a una generazione politica che non considera più sufficiente la tradizionale divisione tra moderati e progressisti all’interno del Partito democratico. La sfida è spostare il baricentro del partito verso una piattaforma più orientata alla redistribuzione economica, ai diritti sociali e a una revisione della politica estera americana.</p>



<p>Il punto decisivo, però, è capire se questa nuova sinistra riesca a trasformare il consenso delle primarie in una maggioranza elettorale più ampia. Il problema storico dei candidati progressisti negli Stati Uniti è sempre stato lo stesso: mobilitare una base molto motivata senza perdere gli <strong>elettori indipendenti</strong> <strong>e moderati</strong> necessari per vincere negli Stati competitivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-progressista-nel-michigan-con-abdul-el-sayed-la-sinistra-dem-conquista-il-cuore-industriale-usa.html">Terremoto progressista nel Michigan: con Abdul El-Sayed la sinistra dem conquista il cuore industriale Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>InsideUsa &#8211; Non solo Rubio e Vance: i repubblicani che si giocano il dopo Trump</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 07:26:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1014" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254-1024x541.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254-768x406.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254-1536x811.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254-600x317.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I bookmaker danno per favoriti J.D. Vance e Marco Rubio per la nomination repubblicana del 2028, ma ci sono degli oustsider come Cruz</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1014" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254-1024x541.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254-768x406.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254-1536x811.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805165754297_ed20f4d28c6c6dc0bcb0ff9627204c37-e1785941920254-600x317.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><em>Carissime lettrici, cari lettori,</em></strong></p>



<p>Benvenuti a una nuova edizione di&nbsp;<strong><em>#InsideUsa</em></strong>, la vostra guida settimanale per esplorare i retroscena politici e culturali che stanno plasmando il presente e il futuro degli Stati Uniti. Io sono&nbsp;<strong>Roberto Vivaldelli</strong>&nbsp;e, come ogni giovedì, vi porto direttamente nel cuore delle dinamiche della superpotenza americana. Pronti? Partiamo!</p>



<p>Questa settimana vi parliamo della successione alla Casa Bianca, che è già iniziata, e i bookmaker hanno le idee piuttosto chiare. Come scrive Luke Nicastro, senior editor di The American Conservative, «le probabilità che il candidato repubblicano alla presidenza nel 2028 si chiami J.D. Vance o Marco Rubio sono attorno al 70 percento». Eppure, mancano ancora anni alle primarie, e la politica, si sa, è l’arte dell’imprevedibile. Una débâcle repubblicana alle midterm, lo scoppio della bolla dell’intelligenza artificiale o un crollo economico potrebbero cambiare tutto. Ma anche nello scenario più scontato, né il vicepresidente né il segretario di Stato avranno vita facile. </p>



<p>Altri repubblicani si faranno avanti, anche solo per alzare il proprio profilo o guadagnarsi un posto al tavolo dei ministeri. E il Senato, come ricordano gli analisti, è da sempre il vivaio dei presidenti americani: ben diciassette inquilini della Casa Bianca provengono da quella augusta assemblea. Tre nomi, in particolare, circolano con insistenza negli ambienti politici di Washington: Ted Cruz, Josh Hawley e Rand Paul. Tre senatori, tre visioni, tre anime diverse del conservatorismo post-Trump.</p>



<p>Per saperne di più <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonatevi e alla prossima con <strong>#InsideUsa</strong></a></p>
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		<title>Pochi Patriot e arsenali sotto pressione: il vero motivo per cui Trump ha sospeso gli attacchi all’Iran</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 07:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1234" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Patriot Usa Iran Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47-1536x987.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47-600x386.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> il dietrofront di Trump sugli attacchi all'Iran è dovuto principalmente alla critica carenza di missili intercettori Patriot</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pochi-patriot-e-arsenali-sotto-pressione-il-vero-motivo-per-cui-trump-ha-sospeso-gli-attacchi-alliran.html">Pochi Patriot e arsenali sotto pressione: il vero motivo per cui Trump ha sospeso gli attacchi all’Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1234" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Patriot Usa Iran Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47-1536x987.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080307451086_daa05d9d2f635b55dee7f726ee37aa47-600x386.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dove la diplomazia fatica ad arrivare, a volte deve supplire la matematica. Il presidente degli Stati Uniti, <strong>Donald Trump</strong>, ha sospeso i pesanti attacchi pianificati contro l&#8217;Iran per il weekend, dopo che i vertici del Pentagono <a href="https://www.nytimes.com/2026/07/25/us/politics/trump-iran-military.html" type="link" id="https://www.nytimes.com/2026/07/25/us/politics/trump-iran-military.html">lo hanno avvertito che una nuova escalation</a> avrebbe potuto prosciugare in modo pericoloso le già ridotte scorte di missili intercettori Patriot necessari a difendere le basi americane in Medio Oriente<a href="https://www.nytimes.com/2026/07/25/us/politics/trump-iran-military.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="http://fr.jpost.com/middle-east/iran-news/article-903628" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<p>Ufficialmente, la decisione dell&#8217;amministrazione Usa è maturata al termine di <a href="https://www.wsj.com/world/middle-east/trump-approves-landmark-nuclear-deal-with-saudi-arabia-in-big-win-for-kingdom-2ed77584" type="link" id="https://www.wsj.com/world/middle-east/trump-approves-landmark-nuclear-deal-with-saudi-arabia-in-big-win-for-kingdom-2ed77584">conversazioni con gli alleati della regione: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar</a> oltre che lo stesso Iran, come ha ricostruito lo stesso Trump parlando con i giornalisti a bordo dell&#8217;Air Force One, di rientro dal suo campo da golf in New Jersey. Il presidente ha annunciato la sospensione degli attacchi, subordinando un accordo definitivo alla «Immediata, Completa e Totale APERTURA DELLO STRETTO DI HORMUZ e alla fine della minaccia nucleare iraniana».</p>



<p>Secondo fonti diplomatiche citate dalla televisione israeliana <em>Channel 12</em>, il ministro degli Esteri iraniano <strong>Abbas Araghchi</strong> avrebbe accettato una proposta di compromesso dei mediatori qatarioti per la ripresa delle operazioni nello Stretto. L&#8217;Iran ha tuttavia immediatamente smentito tale ricostruzione. Uno schema che si è ripetuto decine di volte, ormai, dall&#8217;inizio del conflitto: Trump annuncia un accordo ancora prima che venga effettivamente raggiunto. Tempo qualche giorno &#8211; o settimana &#8211; e gli attacchi riprendono. Gli americani, però, non gli credono più: <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2026/jul/30/trump-approval-rating-poll-midterm-elections" type="link" id="https://www.theguardian.com/us-news/2026/jul/30/trump-approval-rating-poll-midterm-elections">secondo un recente sondaggio</a>, <strong>solo il 28% approva le azioni di Trump in Iran</strong>, e una percentuale ancora inferiore, il 25%, ritiene che il conflitto sia valso la pena in termini di costi e vite americane perse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa c&#8217;è (davvero) dietro la presunta svolta diplomatica</h2>



<p>Ma dietro la presunta svolta diplomatica si nasconde, soprattutto, oltre agli ottimi rapporti con Riad, la grave carenza di missili. Il generale <strong>Dan Caine</strong>, capo di Stato Maggiore congiunto, aveva avvertito privatamente Trump che riprendere le operazioni di combattimento su larga scala contro l&#8217;Iran era fattibile, ma avrebbe ridotto pericolosamente gli intercettori disponibili per il Comando Centrale americano in Medio Oriente<a href="https://www.nytimes.com/2026/07/25/us/politics/trump-iran-military.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="http://fr.jpost.com/middle-east/iran-news/article-903628" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<p>Il&nbsp;<em>New York Times</em>&nbsp;riporta che i funzionari del Pentagono e i comandanti militari americani avevano indicato all&#8217;inizio della settimana come Trump sembrasse orientato ad approvare una prima fase di una campagna di bombardamenti in più fasi. L&#8217;operazione avrebbe dovuto colpire radar costieri, lanciamissili anti-nave, una flotta di piccole imbarcazioni d&#8217;attacco iraniane e altri siti che, secondo il Pentagono, hanno contribuito agli attacchi contro le navi commerciali in transito nello Stretto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">“Do the leakers think this public admission of weakness will make the Iranians more likely to open the Strait? Do they think it’s wise to tell enemies trying to kill U.S. soldiers not to worry about a sustained American response?” <a href="https://t.co/VNQ4PfZICr">https://t.co/VNQ4PfZICr</a></p>&mdash; Mark Dubowitz (@mdubowitz) <a href="https://x.com/mdubowitz/status/2082027529896886575?ref_src=twsrc%5Etfw">July 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il <strong>Dipartimento della Difesa</strong> aveva frettolosamente rafforzato le sue capacità in Medio Oriente nei giorni precedenti, preparandosi a una possibile escalation. Erano stati presi in considerazione anche attacchi mirati contro ponti ferroviari utilizzati sia dai civili che dai comandanti iraniani per rifornire la regione costiera meridionale, nonché contro impianti energetici e siti nucleari. Lo stesso Trump, in un&#8217;intervista ad Axios di giovedì, aveva anticipato: «Sto valutando un attacco massiccio. Più grande che mai. Sono vicino a prendere una decisione. Siamo pronti».</p>



<p>Poi, il dietrofront. A frenare il presidente, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato anche il <strong>timore di una rappresaglia iraniana più pesante che avrebbe messo ulteriormente sotto pressione le difese aeree americane,</strong> già messe a dura prova.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ridotte di due terzi le scorte di Patriot</h2>



<p>I numeri parlano chiaro. <a href="https://www.csis.org/analysis/renewed-iran-war-would-test-diminished-interceptor-inventories" type="link" id="https://www.csis.org/analysis/renewed-iran-war-would-test-diminished-interceptor-inventories">Un&#8217;analisi del <em>Center for Strategic and International Studies (CSIS)</em></a> rivela che il conflitto con l&#8217;Iran ha <strong>ridotto di circa due terzi le scorte pre-belliche di missili intercettori Patriot</strong>. <a href="https://abcnews.com/Politics/us-patriot-interceptor-stockpile-diminished-65-iran-war/story?id=135198306" type="link" id="https://abcnews.com/Politics/us-patriot-interceptor-stockpile-diminished-65-iran-war/story?id=135198306">Secondo stime</a>, il numero di missili Patriot sarebbe sceso da circa 2.230 prima della guerra a una cifra compresa tra <strong>759 e 827 al momento del cessate il fuoco di aprile</strong>. I missili THAAD sarebbero passati da 452 a una disponibilità stimata tra 234 e 278 nello stesso periodo. Complessivamente, le scorte di missili Patriot, THAAD e PrSM sarebbero state dimezzate, mentre gli arsenali di JASSM, SM-2/3/6 e Tomahawk si sarebbero ridotti di circa un terzo.</p>



<p>Il Pentagono, nel frattempo, ha richiesto al Congresso <strong>18,2 miliardi di dollari per ricostituire le scorte di missili intercettori e armi di precisione</strong>, mentre il budget di emergenza complessivo proposto per l&#8217;anno fiscale 2026 ammonta a 67 miliardi di dollari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intaccate anche le scorte di Tomahawk</h2>



<p><a href="https://www.theamericanconservative.com/the-real-munitions-shortage-transcends-the-iran-war/" type="link" id="https://www.theamericanconservative.com/the-real-munitions-shortage-transcends-the-iran-war/">La rivista <em>the</em> <em>American Conservative</em> sottolinea</a> conferma come la cautela di Trump di queste ore abbia a che fare con le scorte in esaurimento. In particolare, il giornale conservatore osserva che, sebbene gli Stati Uniti dispongano ancora di decine di migliaia di JDAM e altre munizioni &#8220;stand-in&#8221; relativamente economiche e facili da produrre, <strong>le scorte di armi più sofisticate come i missili da crociera Tomahawk e i nuovi PrSM</strong> sono state seriamente intaccate. L&#8217;operazione &#8220;Epic Fury&#8221; avrebbe bruciato quasi tutte le scorte di PrSM disponibili e circa un terzo dei Tomahawk.</p>



<p>Il giornalista <strong>Ken Klippenstein</strong>, <a href="https://www.kenklippenstein.com/p/the-pentagons-new-missile-gap" type="link" id="https://www.kenklippenstein.com/p/the-pentagons-new-missile-gap">in un&#8217;analisi pubblicata su <em>Substack</em></a>, aggiunge un ulteriore elemento di riflessione: da un lato, funzionari di Washington vogliono più fondi per i militari; dall&#8217;altro, devono rassicurare che nessuna carenza di armi sta limitando gli Stati Uniti nella lotta contro l&#8217;Iran. Un paradosso che ha raggiunto livelli quasi (tragi)comici quando l&#8217;ambasciatore americano all&#8217;Onu, <strong>Mike Waltz</strong>, ha prima incolpato Biden per la carenza di missili, per poi affermare immediatamente che non esiste alcuna carenza e che chi diffonde tali informazioni dovrebbe essere perseguito, quando sono gli stessi funzionari del Pentagono, o perlomeno alcuni, ad ammettere le difficoltà degli Stati Uniti. </p>



<p>Il fallimento della guerra contro Teheran ha portato Washington ad essere più debole anche nei confronti dell&#8217;avversario strategico principale degli Usa: Pechino. La <strong>Cina possiede oltre 3.000 missili balistici</strong>, <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://media.defense.gov/2025/Dec/23/2003849070/-1/-1/1/ANNUAL-REPORT-TO-CONGRESS-MILITARY-AND-SECURITY-DEVELOPMENTS-INVOLVING-THE-PEOPLES-REPUBLIC-OF-CHINA-2025.PDF" type="link" id="chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://media.defense.gov/2025/Dec/23/2003849070/-1/-1/1/ANNUAL-REPORT-TO-CONGRESS-MILITARY-AND-SECURITY-DEVELOPMENTS-INVOLVING-THE-PEOPLES-REPUBLIC-OF-CHINA-2025.PDF">più di quattro volte il numero di intercettori Patriot</a> rimasti agli Stati Uniti. In un eventuale conflitto contro Pechino, l&#8217;esercito americano non potrebbe contare sui JDAM, data la schiacciante potenza delle difese aeree e missilistiche cinesi. </p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><a href="https://apnews.com/article/aipac-israel-democratic-party-spending-dark-money-illinois-new-jersey-564cfdd46e0119501939452018be846a" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pochi-patriot-e-arsenali-sotto-pressione-il-vero-motivo-per-cui-trump-ha-sospeso-gli-attacchi-alliran.html">Pochi Patriot e arsenali sotto pressione: il vero motivo per cui Trump ha sospeso gli attacchi all’Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Phantom Twist, il drone progettato dall&#8217;IA per sfuggire all&#8217;occhio (e al cervello) dell&#8217;uomo</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/phantom-twist-drone-bassa-osservabilita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 05:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Drone (freepik)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo prototipo sviluppato negli Stati Uniti non punta a diventare invisibile attraverso materiali innovativi, ma sfrutta i limiti della percezione visiva umana: un approccio che apre una nuova prospettiva nello sviluppo dei sistemi autonomi</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/phantom-twist-drone-bassa-osservabilita.html">Phantom Twist, il drone progettato dall&#8217;IA per sfuggire all&#8217;occhio (e al cervello) dell&#8217;uomo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Drone (freepik)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/dronefreepik-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per diverso tempo la ricerca sui droni ha inseguito un obiettivo preciso: <strong>renderli invisibili</strong>. Materiali trasparenti, rivestimenti mimetici, sistemi ottici sofisticati e tecnologie di occultamento hanno rappresentato le strade più battute nei laboratori di ricerca e nei programmi militari. <a href="https://news.northwestern.edu/stories/2026/07/new-spinning-drone-hides-in-plain-sight?fj=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Alla Northwestern University</strong></a>, però, il punto di partenza è stato completamente diverso: più che nascondere il velivolo, gli ingegneri hanno deciso di sfruttare <strong>un limite della percezione umana</strong>, quello che impedisce all&#8217;occhio di distinguere con precisione un oggetto quando ruota a velocità molto elevata.</p>



<p>Da questa intuizione è nato <a href="https://www.thesun.co.uk/tech/39785329/phantom-twist-drone-invisible-warfare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Phantom Twist</a>, un drone sperimentale che non diventa realmente invisibile, ma si trasforma in una sagoma sfocata, tanto da confondersi con lo sfondo e risultare <strong>molto più difficile da individuare</strong> rispetto ai velivoli tradizionali. Il progetto &#8211; presentato alla conferenza internazionale <em><strong>Robotics: Science and Systems 2026</strong></em> di Sydney &#8211; introduce <strong>un approccio inedito</strong> alla progettazione dei sistemi a pilotaggio remoto: invece di modificare l&#8217;ambiente circostante o il materiale del drone, <strong>modifica il modo in cui il cervello umano lo percepisce</strong>. È una differenza sostanziale, perché apre una nuova linea di ricerca nella <strong>cosiddetta bassa osservabilità</strong>, destinata a interessare non soltanto il mondo della robotica ma anche quello della sicurezza, della sorveglianza e, inevitabilmente, delle applicazioni militari.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="New drone nearly disappears in flight" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/1mUgyV3A1O0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_1mUgyV3A1O0");</script>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come nasce Phantom Twist: quando è l&#8217;AI a progettare il velivolo</strong></h2>



<p>Il cuore dell&#8217;innovazione è il progetto stesso del drone: nei comuni quadricotteri il corpo centrale resta fermo mentre ruotano soltanto le quattro eliche, lasciando sempre visibile la struttura principale. Phantom Twist adotta invece una soluzione completamente diversa: <strong>dispone di un solo motore e di un&#8217;unica elica</strong>, mentre l&#8217;intero corpo del velivolo ruota in senso opposto fino a circa <strong>25 volte al secondo</strong>. A questa velocità il sistema visivo umano non riesce più a ricostruire nitidamente la forma dell&#8217;oggetto, che appare come <strong>una leggera foschia sospesa nell&#8217;aria</strong>.</p>



<p>Per arrivare a questo risultato i ricercatori hanno affidato un ruolo decisivo <strong>all&#8217;intelligenza artificiale</strong>: gli algoritmi hanno generato <strong>circa 20 mila possibili configurazioni del drone</strong>, valutandone stabilità aerodinamica, distribuzione delle masse e livello di visibilità. Successivamente hanno riorganizzato migliaia di volte la posizione di batteria, circuito elettronico, contrappesi ed elica fino a individuare la disposizione più efficace. <strong>Ogni configurazione è stata poi simulata su oltre cento scenari reali </strong>e analizzata attraverso un modello capace di riprodurre il funzionamento della percezione visiva umana. Secondo i test del gruppo di ricerca, il risultato finale è <strong>un drone circa dieci volte meno visibile </strong>rispetto a un quadricottero convenzionale, senza compromettere la stabilità del volo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dalla ricerca ambientale alla sicurezza: le applicazioni di una tecnologia a doppio uso</strong></h2>



<p>Le possibili applicazioni vanno ben oltre l&#8217;esercizio di laboratorio. I ricercatori immaginano innanzitutto un impiego <strong>in ambito civile</strong>, dove <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/mgi-e-vigilar-il-progetto-anglo-italiano-per-produrre-droni-dattacco-nella-motor-valley.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un drone</a> meno evidente potrebbe monitorare colonie di uccelli, osservare ecosistemi fragili, ispezionare ponti, dighe, linee elettriche o impianti industriali riducendo al minimo l&#8217;impatto della propria presenza. In molti casi, infatti, animali e persone modificano il proprio comportamento non appena notano un velivolo in volo, alterando la qualità delle osservazioni. <strong>Ridurre questa interferenza significa ottenere dati più affidabili</strong> senza ricorrere a tecnologie particolarmente invasive.</p>



<p>Allo stesso tempo è difficile ignorare <strong>le implicazioni strategiche</strong> di un sistema concepito per essere meno percepibile, in quanto un drone di questo tipo potrebbe trovare spazio nelle missioni di ricognizione, nella sorveglianza discreta di infrastrutture critiche o nelle operazioni di raccolta informazioni. Il prototipo, tuttavia, è ancora lontano da una maturità operativa: il rumore dell&#8217;elica rimane facilmente udibile, alcune barre di supporto e i cavi sono ancora visibili e la particolare configurazione rotante limita la manovrabilità rispetto ai quadricotteri tradizionali, soprattutto quando si tratta di effettuare cambi di direzione rapidi o trasportare sensori aggiuntivi. Sono limiti che i ricercatori riconoscono apertamente e sui quali stanno già lavorando.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La nuova frontiera della competizione tecnologica passa anche dalla percezione umana</strong></h2>



<p>Più che un prodotto destinato ad arrivare presto sul mercato, Phantom Twist rappresenta un&#8217;indicazione della direzione che potrebbe prendere <strong>la prossima generazione di sistemi autonomi</strong>. Negli ultimi anni la competizione internazionale si è concentrata <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/ma-lia-e-davvero-meno-costosa-del-lavoro-umano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sull&#8217;intelligenza artificiale</a>, sulla miniaturizzazione dell&#8217;elettronica e sull&#8217;autonomia decisionale dei droni. Ora si aggiunge un&#8217;altra variabile: <strong>la progettazione della percezione</strong>. Rendere una macchina meno riconoscibile senza ricorrere a sofisticati sistemi di occultamento significa sfruttare direttamente il funzionamento dell&#8217;occhio umano, trasformando un limite biologico in un <strong>vantaggio tecnologico</strong>.</p>



<p>È una prospettiva che interessa tanto <strong>la ricerca scientifica quanto le industrie della difesa</strong>, sempre più orientate verso piattaforme autonome difficili da individuare e capaci di operare in ambienti complessi. Il gruppo della Northwestern University sta già sviluppando versioni future con materiali ancora più trasparenti e sistemi di propulsione meno rumorosi. Se questi ostacoli verranno definitivamente superati, il valore di Phantom Twist non risiederà soltanto nella sua forma o nella sua meccanica, ma nell&#8217;aver dimostrato che la prossima evoluzione dei droni potrebbe non passare dall&#8217;invisibilità assoluta, bensì <strong>dalla capacità di rendersi quasi impercettibili agli occhi di chi li osserva.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/phantom-twist-drone-bassa-osservabilita.html">Phantom Twist, il drone progettato dall&#8217;IA per sfuggire all&#8217;occhio (e al cervello) dell&#8217;uomo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>MKULTRA: il fantasma del controllo agita il Congresso Usa. Parla l&#8217;antropologo David H. Price</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/mkultra-il-fantasma-del-controllo-agita-il-congresso-usa-parla-lantropologo-david-h-price.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Larissa Clelia Remenyi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 09:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[cia]]></category>
		<category><![CDATA[MKULTRA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Il fantasma del programma Cia per il controllo mentale torna ad agitare il Congresso Usa. Le nuove rivelazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/mkultra-il-fantasma-del-controllo-agita-il-congresso-usa-parla-lantropologo-david-h-price.html">MKULTRA: il fantasma del controllo agita il Congresso Usa. Parla l&#8217;antropologo David H. Price</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/cia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A oltre cinquant’anni dalla sua conclusione, MKULTRA <a href="https://oversight.house.gov/release/luna-opens-hearing-on-mkultra-project-transparency/">è tornato</a> al centro del dibattito politico statunitense. Il 30 giugno una sottocommissione della Camera dei Rappresentanti ha dedicato un’udienza al controverso progetto della CIA, riportando l’attenzione sulle responsabilità dell’Agenzia e sulla possibile desecretazione dei documenti ancora esistenti.&nbsp;</p>



<p>Avviato negli anni Cinquanta, MKULTRA nacque dal timore che Unione Sovietica e Cina avessero sviluppato tecniche avanzate di controllo mentale, ma poi la CIA si appassionò alla materia tentando di fare esattamente questo. <strong>Nel corso del programma la CIA <a href="https://www.nytimes.com/1977/08/04/archives/80-institutions-used-in-cia-mind-studies-admiral-turner-tells.html">finanziò</a> almeno 149 sottoprogetti in oltre 80 istituzioni,</strong> coinvolgendo 185 ricercatori non governativi e conducendo esperimenti su soggetti umani, spesso inconsapevoli, attraverso l’impiego di LSD, altre sostanze psicoattive, ipnosi, elettroshock e deprivazione sensoriale. A testimoniare davanti alla commissione sono stati l’ex funzionaria dei <em>National Institutes of Health </em>Elizabeth Ginexi e i giornalisti Stephen Kinzer e Tom O’Neill.</p>



<p>Ne abbiamo parlato con <a href="https://davidhprice.com/">David H. Price</a>, professore emerito di antropologia alla Saint Martin’s University, che da anni studia i rapporti tra CIA e ricerca accademica&nbsp; e che ha recentemente analizzato le nuove audizioni sul caso MKULTRA in un articolo pubblicato su <a href="https://www.counterpunch.org/2026/07/01/congressional-mkultra-hearings-as-maga-psyop/">CounterPunch</a>.</p>



<p><strong>Professor Price, perché il Congresso è tornato a occuparsi di MKULTRA?</strong></p>



<p>«Questi legislatori repubblicani stanno concentrando la loro attenzione su uno dei casi più oscuri di ricerca non etica finanziata dal governo, e cercano di creare l’impressione che questo sia il tipo di scienza che vogliono fermare mentre tagliano i finanziamenti a settori come quello della ricerca sul cancro. MKULTRA è stato un programma orribile e merita di essere criticato, così come la storia più ampia della CIA merita un esame approfondito. Ma non credo che queste udienze siano un tentativo sincero di affrontare quella storia o di aumentarne la trasparenza. Piuttosto, MKULTRA viene usato come simbolo politico per minare la fiducia del pubblico nella ricerca accademica finanziata dallo Stato e gettare sospetti su ricercatori che, in molti casi, ignoravano che il loro lavoro sarebbe stato utilizzato dalla CIA. L’ironia è che molti di quelli che ora condannano MKULTRA hanno sostenuto metodi d’interrogatorio coercitivi in ​​altri contesti, il che rende la loro indignazione poco credibile.»</p>



<p><strong>Ci sono ancora documenti da desecretare?</strong></p>



<p>«È possibile che alcuni documenti su MKULTRA possano essere rilasciati in una forma meno oscurata, ma dubito che cambierebbero radicalmente ciò che sappiamo del programma. Ad oggi rimangono le domande su chi sapeva cosa e quando. La maggior parte dei documenti originali della CIA è stata distrutta negli anni Settanta, lasciando grandi lacune nella documentazione storica. Una questione che a me interessa particolarmente è il rapporto fra la ricerca accademica e la CIA. Alcuni degli antropologi che ho studiato conducevano normali ricerche su come diverse culture reagiscono allo stress, non studiavano le tecniche d’interrogatorio. Ciò che manca è la documentazione che mostri come quella ricerca sia stata adattata ai fini d’intelligence, come quelli successivamente incorporati nel manuale d’interrogatorio KUBARK della CIA.»</p>



<p><strong>Durante l’udienza è stata discussa anche l’Operazione Paperclip…</strong></p>



<p>«L’Operazione Paperclip fu estremamente importante. Gli Stati Uniti reclutarono molti scienziati e specialisti tedeschi dopo la Seconda Guerra Mondiale, tra cui ex membri del Partito Nazista. Alcuni, come Wernher von Braun, giocarono in seguito un ruolo fondamentale nella NASA. Penso sia giusto paragonare alcuni dei metodi usati in MKULTRA con la sperimentazione nazista. Le persone venivano drogate a loro insaputa, senza il loro consenso e usate come cavie umane inconsapevoli. Queste pratiche erano completamente immorali e meritano di essere condannate. Sfortunatamente, molti dei documenti che avrebbero potuto chiarire cosa accadde, comprese maggiori informazioni sulle vittime e sul funzionamento interno del programma, furono quasi certamente distrutti prima che gli investigatori potessero esaminarli.»</p>



<p><strong>MKULTRA appartiene davvero solo al passato?</strong></p>



<p>«La CIA ha continuato a portare avanti altri programmi legati agli interrogatori e alla propaganda, e sappiamo che questo tipo di attività non si è interrotto. Non esistono però prove che MKULTRA sia proseguito. Esistono invece prove che la CIA abbia continuato a essere coinvolta in interventi illegali contro governi democraticamente eletti e in altre operazioni per le quali dovrebbe essere chiamata a rispondere. Io sono un critico della CIA e credo che la sua storia debba continuare a essere esaminata criticamente. Un altro punto importante è che gran parte di ciò che MKULTRA cercava di ottenere si basava su una falsa idea di ciò che la scienza potesse fare. L’idea di un completo “controllo mentale” appartiene più alla fantascienza che alla realtà. Molti esperimenti furono estremi e non etici, ma la maggior parte semplicemente non ha funzionato. Le forme di influenza che rimangono rilevanti oggi sono diverse: la capacità di plasmare gli ambienti informativi attraverso giornali, televisione e internet.»</p>



<p><strong>Perché considera così importante la testimonianza di Elizabeth Ginexi?</strong></p>



<p>«Penso che il suo intervento sia stato estremamente importante perché ha rivelato il vero sottotesto dell’udienza. Mentre la discussione si concentrava sugli abusi storici di MKULTRA, la Dottoressa Ginexi ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze degli attuali attacchi alla ricerca pubblica in ambito scientifico e medico. È rimasta calma e concentrata, evidenziando questioni che la commissione non sembrava interessata ad affrontare. Ritengo che la sua testimonianza abbia mostrato come il vero oggetto dell’udienza non fosse soltanto MKULTRA, ma anche lo scontro politico attorno alla ricerca scientifica.»</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/mkultra-il-fantasma-del-controllo-agita-il-congresso-usa-parla-lantropologo-david-h-price.html">MKULTRA: il fantasma del controllo agita il Congresso Usa. Parla l&#8217;antropologo David H. Price</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>58 miliardi di dollari per i nuovi Patriot, gli Usa ricostruiscono le scorte bruciate con la guerra in Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/58-miliardi-di-dollari-per-i-nuovi-patriot-gli-usa-ricostruiscono-le-scorte-bruciate-con-la-guerra-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524886</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="785" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-600x460.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-300x230.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-768x589.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>58 miliardi di dollari per i nuovi Patriot, gli Usa ricostruiscono le scorte bruciate con la guerra in Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/58-miliardi-di-dollari-per-i-nuovi-patriot-gli-usa-ricostruiscono-le-scorte-bruciate-con-la-guerra-in-iran.html">58 miliardi di dollari per i nuovi Patriot, gli Usa ricostruiscono le scorte bruciate con la guerra in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="785" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-600x460.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-300x230.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-768x589.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>58,6 miliardi di dollari</strong>: è questo il costo che gli Usa si sobbarcheranno per <strong>ricostruire le scorte di missili intercettori Patriot</strong> e mantenere elevata la produzione così da non sguarnire nessun teatro strategico, dopo che il conflitto in Medio Oriente ha <strong>svuotato le scorte del primo esercito del pianeta</strong> per quanto riguarda un asset tanto critico. Lockheed Martin, spiega <em>Defense News,</em> sarà l&#8217;azienda appaltatrice che sarà ricoperta di fondi per gestire il potenziamento dell&#8217;arsenale antiaereo Usa. L&#8217;accordo, <a href="https://www.defensenews.com/industry/techwatch/2026/07/30/us-strikes-586-billion-patriot-missile-deal-amid-rising-stockpile-concerns/">nota Defense News</a>, &#8220;trasforma un precedente contratto annuale del valore di 4,7 miliardi di dollari, stipulato ad aprile, in un progetto di accordo settennale, creando un piano di approvvigionamento pluriennale per gli intercettori dal 2026 al 2032&#8221;. Le risorse annue mediamente stanziate, dunque, aumentano di oltre il 75% a 8,3 miliardi di dollari l&#8217;anno.</p>



<p>Questa mossa mostra sicuramente la volontà americana di trasformare in consolidamento strategico <strong>la politica di aggressivo aumento della spesa militare</strong> decisa dal presidente Donald Trump ma manifesta anche le enormi voragini aperte dal conflitto contro l&#8217;Iran nel quadro della difesa aerea americana. <a href="https://it.insideover.com/difesa/trump-il-militarista-propone-un-budget-da-1-500-miliardi-al-pentagono-e-chiede-allindustria-di-accelerare.html" type="post" id="500887"><strong>Un budget oltre i 1.000 miliardi di dollari nel 2026 (per il 2027 Trump ne chiede 1.500)</strong> </a>non basta per ora a coprire le carenze industriali e di rifornimento delle forze armate Usa. E appare palese che la <strong>guerra con l&#8217;Iran</strong>, nelle sue varie manifestazioni e nelle sue fasi di diversa intensità, unitamente alla necessità di difendere un perimetro ampissimo contro la rappresaglia di Teheran per i colpi subiti sul suo territorio, stanno <strong>consumando l&#8217;arsenale di intercettori antimissile e antiaerei</strong> delle forze armate statunitensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo studio del Csis: così gli Usa hanno bruciato le scorte di Patriot e Thaad</h2>



<p>L&#8217;accordo per la ricostruzione delle scorte di Patriot, che il bilancio 2027 del Pentagono anticipava stanziando fondi per quasi 2.800 intercettori dal valore di 12,2 miliardi di dollari (<a href="https://defence-industry.eu/pentagon-plans-major-thaad-and-patriot-pac-3-mse-interceptor-purchases-to-strengthen-indo-pacific-missile-defence/">qui un&#8217;analisi di <em>Defence Industry Eu</em> </a>per approfondire le strategie di procurement americane) arriva proprio mentre il tema delle scorte teneva banco. Nei giorni scorsi, una ricerca del <em>Center for Strategic and International Studies</em> ha stimato come dal 28 febbraio, giorno dei primi raid contro l&#8217;Iran assieme a Israele, gli Usa abbiano <strong>esaurito circa due terzi delle scorte di intercettori Patriot</strong> e metà di quelle del sistema <strong>esoatmosferico Thaad</strong>,<a href="https://www.csis.org/analysis/renewed-iran-war-would-test-diminished-interceptor-inventories">di cui oggi resterebbero rispettivamente solo tra le 759 e le 827 unità nel primo caso e tra i 234 e i 278 nel secondo.</a></p>



<p>La metodologia elaborata dai ricercatori <strong>Chris H. Park e Mark F. Cancian,</strong> che hanno elaborato la stima, è stata sviluppata in un&#8217;analisi di aprile sempre per il Csis in cui già si poneva in essere il tema della scarsità di scorte di munizioni antiaeree (e di altri asset) in una fase in cui poche settimane di guerra ad alta intensità fino al cessate il fuoco dell&#8217;8 aprile avevano creato problemi agli arsenali Usa. <a href="https://www.csis.org/analysis/renewed-iran-war-would-test-diminished-interceptor-inventories">Gli autori notavano allora</a> che un nuovo conflitto con Teheran avrebbe contribuito a elidere le scorte, e la recente analisi di aggiornamento sembra confermare le loro aspettative. </p>



<p><a href="https://www.wsj.com/politics/national-security/pentagon-widens-patriot-missile-order-to-nearly-59-billion-b3da2e01">Nel contesto di un aumento vertiginoso della spesa per il <strong>procurement militare</strong></a>, Lockheed Martin <a href="https://thehill.com/policy/defense/5940861-lockheed-martin-thaad-contract/">era stata già beneficiaria di un accordo da 35 miliardi di dollari per i sistemi Thaad</a>, la cui carenza era risultata palese ben prima dell&#8217;<strong>attacco israelo-americano all&#8217;Iran di febbraio</strong>. A giugno 2025, per sostenere l&#8217;offensiva israeliana nella Guerra dei Dodici Giorni blindando i cieli di Tel Aviv, Washington bruciò <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-allarme-difesa-aerea-laiuto-a-israele-ha-lasciato-un-buco-negli-arsenali-e-un-conto-miliardario-da-saldare.html">in poche settimane <strong>un quinto delle scorte di Thaad</strong></a>. Si spiega, dunque, l&#8217;urgenza sul rafforzamento degli arsenali e si capisce perché l&#8217;America sembra essere oggi più aperta a fornire all&#8217;Ucraina la possibilità di costruire su licenza gli intercettori Patriot dopo <a href="https://observatorioglobal.udlap.mx/european-license-for-patriot-missile-production-signals-strategic-defense-boost/">aver aperto al fatto che anche diversi Paesi europei </a>aprissero alla loro industrializzazione per le esigenze di difesa del Vecchio Continente. Così come si capisce l&#8217;urgenza industriale della Difesa Usa: oltre che con Lockheed Martin, il Pentagono ha stretto una partnership con L3Harris<a href="https://aviationweek.com/defense/missile-defense-weapons/pentagon-unveils-new-agreements-patriot-thaad-production"> per ampliare la capacità produttiva, come nota Aviation Week.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Industria, difesa, sicurezza</h2>



<p><strong>Le scorte servono per diverse esigenze militari, in primo luogo con la prospettiva di un futuro confronto in Asia</strong> e con un occhio di riguardo alla Cina, e in tal senso un conflitto in cui, sulla carta, i rapporti di forza erano squilibrati come quello iraniano ha lanciato un campanello d&#8217;allarme: <strong>gli Usa, dovendo difendere le proprie basi e molti Paesi partner</strong>, rinforzando le scorte nel teatro del Golfo, hanno bruciato risorse a un ritmo inaccettabile e si sono trovati in difficoltà. Non a caso si può spiegare anche con la carenza di difesa aerea americana il fatto che in questa fase Israele <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-espansione-nel-golfo-pesanti-attacchi-usa-in-iran.html" type="post" id="524836">non si sia unita ai nuovi raid contro l&#8217;Iran, che amplierebbero il <strong>perimetro di difesa di Washington</strong> contro le rappresaglie iraniane.</a> per le quali l&#8217;attuale sistema fondato su Iron Dome e i missili complementari non offre <strong>garanzia di copertura totale,</strong> a causa del rischio di attacchi di saturazione o di ingaggi prolungati su più giorni o settimane. </p>



<p><strong><a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2026/05/21/us-bears-brunt-israels-missile-defense-pentagon-assessments-show/">Già a maggio il Washington Post</a></strong> citava report del Pentagono che spiegavano come gli Usa si fossero presi carico di ampia parte della difesa aerea israeliana, e di <a href="https://www.ynetnews.com/article/s1iusjnhfg">recente la testata israeliana Ynet ha dedicato al tema</a> un ampio e dettagliato approfondimento che analizza come &#8220;attualmente non esiste un&#8217;alternativa paragonabile al sistema Patriot per contrastare i missili balistici, in particolare il gran numero di missili balistici a corto raggio utilizzati nel Golfo&#8221;. <strong>La carenza di questi asset è di valore strategico per Washington </strong>ed è una priorità assoluta per il rilancio della manifattura militare americana. Parimenti, le statistiche sul confronto contro l&#8217;Iran mostrano il peso della <strong>strategia di logoramento di Teheran,</strong> che ha saputo incassare duri colpi e infliggerne ovunque nel Golfo, mirando all&#8217;attrito e puntando soprattutto a logorare arsenali Usa che per molti generali dovrebbero innanzitutto essere tenuti ben rabboccati con un occhio al Pacifico. Ora che la guerra sembra ripresa con intensità crescente, è alla possibile tendenza all&#8217;aggravio di queste carenze che Washington deve guardare, di fronte al forte rischio di finire letteralmente i colpi a disposizione.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>



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		<title>InsideUsa-Distruttori di ponti</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideusa-distruttori-di-ponti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 06:02:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708155506393_0b98895e5f79fe5abba499eccf350c70.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708155506393_0b98895e5f79fe5abba499eccf350c70.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708155506393_0b98895e5f79fe5abba499eccf350c70-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708155506393_0b98895e5f79fe5abba499eccf350c70-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708155506393_0b98895e5f79fe5abba499eccf350c70-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708155506393_0b98895e5f79fe5abba499eccf350c70-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708155506393_0b98895e5f79fe5abba499eccf350c70-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cari lettori, benvenuti a una nuova puntata di&#160;InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono&#160;Francesca Salvatore&#160;e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come si è mossa Washington negli ultimi sette giorni. Questa settimana, solo per gli abbonati, un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideusa-distruttori-di-ponti.html">[...]</a></p>
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<p>Cari lettori,</p>



<p>benvenuti a una nuova puntata di&nbsp;<strong>InsideUsa</strong>, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono&nbsp;<strong>Francesca Salvatore</strong>&nbsp;e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come si è mossa Washington negli ultimi sette giorni.</p>



<p>Questa settimana, solo per gli abbonati, un pezzo che racconta ciò che doveva essere il simbolo della grande famiglia nordamericana: cemento, acciaio e tanta retorica sulla cooperazione tra alleati. Un ponte destinato a rendere più veloce il commercio tra Canada e Stati Uniti, ridurre il traffico sul vecchio collegamento Windsor-Detroit e dimostrare che, almeno in Nord America, la globalizzazione aveva ancora un indirizzo di casa.</p>



<p><strong>Tra gli altri temi che abbiamo scelto di approfondire e che ho selezionato per voi</strong>:</p>



<p>I funerali di Lindsey Graham, senatore del tardo impero Usa e cultore del potere</p>



<p>Lo scoop del FT: Infantino vuole aprire la Fifa ai privati, e in pista c’è il fratello di Kushner</p>



<p>Bahrain, il punto debole del sistema di sicurezza Usa nel Golfo Persico</p>



<p>Venezuela, deputati dalla Florida in visita e ritiro dalla Cpi: il trionfo della linea-Rubio</p>



<p>Gli Usa hanno incassato 13 miliardi con il petrolio del Venezuela ma nessuno sa dove sono finiti</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Abbonatevi a InsideUsa</a>&nbsp;e continuate a sostenere&nbsp;<strong>InsideOver</strong>. Noi ci risentiamo giovedì prossimo, sempre qui.</p>



<p>Potete trovarmi su Linkedin e Instagram come&nbsp;<strong>Francesca Salvatore</strong>&nbsp;o scrivermi all’indirizzo&nbsp;kikkasalvatore@hotmail.it. Per qualsiasi confronto, suggerimento o curiosità, sono qui pronta a leggere e rispondere!</p>
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		<title>Guerra in espansione nel Golfo: pesanti attacchi Usa in Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-espansione-nel-golfo-pesanti-attacchi-usa-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 05:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1485" height="764" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download-600x309.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p>
<p>La guerra d&#8217;Iran si espande nella sua nuova fase estiva e sembra essere sempre più lontana ogni possibilità di ricomposizione del franato memorandum di Islamabad: il Comando Centrale degli Usa rivendica l&#8217;effettuazione nella notte di pesanti attacchi contro la Repubblica Islamica proclamando che essi sono una risposta ai tentativi di Teheran di colpire a sorpresa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-espansione-nel-golfo-pesanti-attacchi-usa-in-iran.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1485" height="764" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/download-600x309.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p>
<p>La <strong>guerra d&#8217;Iran si espande</strong> nella sua nuova fase estiva e sembra essere sempre più lontana ogni possibilità di ricomposizione del franato <strong>memorandum di Islamabad</strong>: il Comando Centrale degli Usa rivendica l&#8217;effettuazione nella notte di pesanti attacchi contro la Repubblica Islamica proclamando che essi sono una risposta ai tentativi di Teheran di colpire a sorpresa le postazione di Washington in Medio Oriente nella giornata di ieri. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="zxx" dir="ltr"><a href="https://t.co/kk3XPDc73G">https://t.co/kk3XPDc73G</a></p>&mdash; U.S. Central Command (@CENTCOM) <a href="https://x.com/CENTCOM/status/2082651747869147214?ref_src=twsrc%5Etfw">July 30, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">I pesanti raid Usa contro l&#8217;Iran</h2>



<p>L&#8217;operazione, stando alle ricostruzioni, sembra essere stata la più imponente dalla fine della fase più calda della guerra, l&#8217;8 aprile scorso, e sicuramente da quando il memorandum è franato l&#8217;8 luglio scorso: aerei, missili e droni americani hanno colpito lungo l&#8217;intera catena costiera del Paese che blinda gli accessi allo Stretto di Hormuz e preserva le capacità d&#8217;interdizione marittima e i commerci della Repubblica Islamica. DropSite, riprendendo fonti Osint, cita almeno 8 bersagli, tra cui i porti di Bandar Abbas e Abadan</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">💢 Iranian state-affiliated media report that US strikes launched roughly one hour ago have hit sites across southern and southwestern Iran, including:<br><br>▪️ Khorramshahr and Abadan, neighboring cities in Khuzestan province near the Iraqi border and northern Persian Gulf<br>▪️ Bandar… <a href="https://t.co/UNUJEaffjv">https://t.co/UNUJEaffjv</a></p>&mdash; Drop Site (@DropSiteNews) <a href="https://x.com/DropSiteNews/status/2082634022895690145?ref_src=twsrc%5Etfw">July 30, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><a href="https://x.com/AJENews/status/2082687501521559784?s=20">Ancora incerto il conto delle vittime</a>, anche se Al Jazeera cita almeno tre morti, una coppia e il figlio di due anni, in un raid a Queshm. I bersagli sono gli <strong>snodi critici dell&#8217;Iran: porti, basi logistiche, impianti energetici</strong> e tutto ciò, dunque, che fornisce l&#8217;ossatura e le risorse alla Repubblica Islamica per competere come potenza e connettersi alle rotte globali. Un segnale, questo, della <strong>rinnovata portata dell&#8217;azione americana</strong> che non sembra fermarsi al tentativo di ribaltare l&#8217;esito negativo e fallimentare della prima parte del conflitto ma ha anche un ruolo a tutto campo nel cercare di disarticolare lo spazio di proiezione dell&#8217;Iran stesso e l&#8217;architettura strategica ove è inserito. E qui, ovviamente, il pensiero va <strong>direttamente alla Cina e alle sue rotte di interconnessione,</strong> messe nel mirino durante la rilanciata campagna americana e su cui è piovuto, <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-colpisce-una-nave-iraniana-nel-mar-caspio-per-kiev-le-due-guerre-sono-una-sola.html" type="post" id="524389">domenica scorsa, anche il raid ucraino contro una nave iraniana nel Mar Caspio diretta in Russia.</a> </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨🇮🇷 🇺🇸 BREAKING: Footage reportedly shows American missiles striking Abadan, Iran&#39;s oil refining heartland in the southwest.<br><br>-The unconfirmed video appears to capture strikes on Abadan in Khuzestan province, part of the wave CENTCOM launched at 8 p.m. ET<br><br>-Abadan holds one of…</p>&mdash; Mario Nawfal (@MarioNawfal) <a href="https://x.com/MarioNawfal/status/2082629544704446776?ref_src=twsrc%5Etfw">July 30, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Perché gli Usa attaccano e Israele no</h2>



<p>Non è un caso che in tal senso <strong>attualmente siano gli Stati Uniti a prendersi sulle spalle l&#8217;onere degli attacchi a tutto campo contro l&#8217;Iran</strong> e non si abbia ancora notizia di un possibile intervento di <strong>Israele</strong> a fianco di Washington. La guerra scoppiata il 28 febbraio era israelo-americana a tutti gli effetti: Tel Aviv mirava al rovesciamento o all&#8217;implosione del regime iraniano sotto i colpi degli attacchi, Washington ha cercato il <strong>colpo decisivo per dimidiare la potenziale capacità di proiezione della Repubblica Islamica</strong> e disarticolare le forniture energetiche alla Cina. </p>



<p>Ora, complice il calo degli stock di intercettori antiaerei e antimissile americani, lo spalleggiamento a un possibile intervento israeliano dopo il cessate il fuoco appare più complesso da immaginare e, parimenti, a Tel Aviv va benissimo una situazione in cui è l&#8217;America a assumersi costi, oneri e rischi della guerra, anche considerato il fatto che ad oggi la priorità strategica è quella statunitense: <strong>ribaltare l&#8217;onta di Hormuz e della perdita del controllo dello Stretto,</strong> evitando una territorializzazione del mare e che <a href="https://it.insideover.com/politica/oman-la-proposta-iran-su-hormuz-la-mediazione-lipotesi-della-sponda-cinese.html" type="post" id="524592">Pechino potesse ottenere spazio in Medio Oriente</a>, come sta già di fatto facendo, alla luce dell&#8217;onta americana. E non a caso ieri emergeva l&#8217;ipotesi che Washington intende chiedere come condizione di pace futura la rimozione di ogni pedaggio dal transito da Hormuz, come riportato da Al Arabiya. Un obiettivo decisamente più americano che israeliano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🔴 There are going to be no tolls and no fees for passage through the Strait of Hormuz in a deal being discussed in relation to the waterway restricted by the Iran war, a US official said<br><br>🔴 The US official said Iran was making unreasonable demands that were rejected by Oman and… <a href="https://t.co/mcjAjmgBEz">pic.twitter.com/mcjAjmgBEz</a></p>&mdash; Al Arabiya English (@AlArabiya_Eng) <a href="https://x.com/AlArabiya_Eng/status/2082221201607323903?ref_src=twsrc%5Etfw">July 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p><a href="https://www.jpost.com/israel-news/defense-news/article-903898">Il ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz,</a> parlando a Channel 14, ha del resto di recente segnalato che Tel Aviv è comunque coinvolta in questa fase della guerra, annunciando (senza essere smentito) che gli aerei Usa che di recente hanno ripreso a colpire l&#8217;Iran hanno usato anche le basi israeliane e definendo le regole d&#8217;ingaggio dello Stato Ebraico: colpirà se la Repubblica Islamica la attaccherà per prima. In Israele, peraltro, tra pochi mesi si vota e sarebbe sconveniente per la destra di governo già in difficoltà <strong>affrontare una campagna elettorale sotto lo scacco delle sirene antiaeree</strong> e dei missili iraniani. I segnali di una guerra in espansione, però, nel frattempo ci sono tutti anche se l&#8217;Israel Air Force resta nelle sue basi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra si espande</h2>



<p><strong>Lo conferma la discesa in campo dell&#8217;Arabia Saudita</strong> nell&#8217;attacco in Iraq contro un&#8217;unità filo-iraniana, le Forze di Mobilitazione Popolare: si tratta della prima operazione aerea congiunta americano-saudita di cui si abbia memoria e, soprattutto, si indicano nei partner dell&#8217;asse sciita un bersaglio strategico. Riad non è in guerra con Teheran, ma la sua risolutezza impone di guardare anche allo Yemen, dove gli <strong>Houthi </strong><a href="https://geopolitica.info/gli-houthi-rischio-di-un-nuovo-fronte-nella-guerra-in-medio-oriente/"><strong>stanno risvegliandosi</strong> e dopo aver colpito infrastrutture energetiche in Arabia Saudita </a>iniziano a pensare di imporre un pedaggio per i traffici nel Mar Rosso. En passant, c&#8217;è chi come il Kuwait si tutela alzando l&#8217;asticella della <a href="https://it.insideover.com/difesa/asse-kuwait-pakistan-sulla-difesa-il-peso-di-islamabad-nel-golfo-cresce.html" type="post" id="524417">garanzia di sicurezza con un Paese chiave della regione, il Pakistan.</a> </p>



<p>L&#8217;analista <a href="https://x.com/citrinowicz/status/2082329823653818602">dell&#8217;Institute for National Security Studies della Tel Aviv University Danny Citrinowicz </a>parla del rischio &#8220;di un&#8217;escalation incontrollata&#8221; in Medio Oriente in cui al cuore del conflitto c&#8217;è la rivalita americano-iraniana, che si autoalimenta in &#8220;un ciclo sempre più instabile in cui ciascuna parte ritiene che una ritirata minerebbe la propria credibilità&#8221; attorno a cui si agglomerano e addensano le crisi regionali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Usa e Iran, guerra senza limiti?</h2>



<p><strong>L&#8217;amministrazione Usa del presidente Donald Trump e il rinnovato regime della Repubblica Islamica</strong> hanno deciso per imboccare, di fatto, nuovamente il sentiero della guerra. Per l&#8217;Iran la sfida rimane la stessa: la battaglia esistenziale per difendere il regime e la struttura statuale dal rischio di rovesciamento, ad oggi tutelabile secondo l&#8217;élite di Teheran più con un ritorno alle armi che tramite un cessate il fuoco visto come mal applicato dagli Usa e non in grado di presuppore una vera pace. Per Washington c&#8217;è nel mirino la proiezione della Repubblica Islamica come partner di un sistema euroasiatico potenzialmente rivale di quello statunitense e c&#8217;è in ballo la supremazia marittima sugli stretti che garantisce una fetta importante del potere navale, marittimo e economico a stelle e strisce e a cui a Washington si è ritenuto impossibile recedere. Obiettivi ambiziosi e massimalisti che riducono al lumicino ogni prospettiva di un rinnovato confronto diplomatico come quello, ambizioso e coraggioso, dei mesi scorsi, che sembra un lontano ricordo.</p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-espansione-nel-golfo-pesanti-attacchi-usa-in-iran.html">Guerra in espansione nel Golfo: pesanti attacchi Usa in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Llm Poisoning&#8221;: Israele paga 46 milioni di dollari per &#8220;manipolare&#8221; ChatGPT, Gemini e Claude</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/llm-poisoning-israele-paga-46-milioni-di-dollari-per-manipolare-chatgpt-gemini-e-claude.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele ha investito decine di milioni di dollari in una campagna di "avvelenamento" dell'IA per manipolare le risposte di chatbot</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/llm-poisoning-israele-paga-46-milioni-di-dollari-per-manipolare-chatgpt-gemini-e-claude.html">&#8220;Llm Poisoning&#8221;: Israele paga 46 milioni di dollari per &#8220;manipolare&#8221; ChatGPT, Gemini e Claude</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260729095636960_5d8f894ba7832538d6a938a20ca0c8f1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele non combatte una guerra su sette fronti, ma su otto. L&#8217;ottavo, come abbiamo raccontato più volte su <em>InsideOver</em>, sono gli Stati Uniti: una guerra ibrida, <a href="https://it.insideover.com/video/israele-forma-esperti-di-manipolazione-dellopinione-pubblica" type="link" id="https://it.insideover.com/video/israele-forma-esperti-di-manipolazione-dellopinione-pubblica">principalmente focalizzata sulla propaganda</a>, per riconquistare un&#8217;opinione pubblica americana sempre più distante da Tel Aviv e critica della politica estera di Netanyahu a Gaza e in tutto il Medio Oriente. I dati parlano chiaro:&nbsp;<a href="https://www.pewresearch.org/short-reads/2026/07/09/americans-views-of-israelis-have-grown-increasingly-negative-but-views-of-palestinians-have-held-fairly-steady/">secondo il&nbsp;<em>Pew Research Center</em></a>,&nbsp;<strong>solo il 32% degli americani vede favorevolmente il governo israeliano</strong>, il livello più basso da decenni. Tra i giovani repubblicani, la percentuale di chi ha un’opinione sfavorevole di Israele è salita al 57%.<br>Un &#8220;fronte&#8221; che abbiamo analizzato in numerose occasioni, dalle operazioni di propaganda della <em>Israel Lobby</em> sul Congresso, fino agli investimenti record per la&nbsp;<em>hasbara</em>&nbsp;– <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/hasbara-da-record-israele-stanzia-730-milioni-di-dollari-per-far-dimenticare-il-genocidio.html" type="link" id="https://it.insideover.com/media-e-potere/hasbara-da-record-israele-stanzia-730-milioni-di-dollari-per-far-dimenticare-il-genocidio.html">730 milioni di dollari nel solo 2026, quattro volte la cifra del 2025</a><a href="https://it.insideover.com/persone/brad-parscale?view=cover" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<p>Ora, <a href="https://www.dropsitenews.com/p/israel-brad-parscale-ai-chatbots-gaza?r=4p9twh&amp;utm_medium=ios&amp;triedRedirect=true" type="link" id="https://www.dropsitenews.com/p/israel-brad-parscale-ai-chatbots-gaza?r=4p9twh&amp;utm_medium=ios&amp;triedRedirect=true">un&#8217;inchiesta di&nbsp;<em>Drop Site News</em>&nbsp;firmata da Nick Cleveland-Stout</a> rivela la nuova, inquietante frontiera di questa campagna: non più (solo) i media tradizionali o i social network, ma l&#8217;intelligenza artificiale. Al centro dell&#8217;operazione c&#8217;è un volto noto ai lettori di <em>InsideOver</em>:&nbsp;<strong>Brad Parscale</strong>, l&#8217;ex direttore della campagna digitale di Donald Trump, <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/brad-parscale-lo-stratega-che-lavora-per-israele-e-contro-i-negoziati-con-liran.html" type="link" id="https://it.insideover.com/media-e-potere/brad-parscale-lo-stratega-che-lavora-per-israele-e-contro-i-negoziati-con-liran.html">già oggetto dei nostri approfondimenti per il suo ruolo di agente straniero registrato al servizio di Israele</a><a href="https://it.insideover.com/category/media-e-potere" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;offensiva sui chatbot</h2>



<p>Secondo l&#8217;inchiesta di <em>Drop Site</em>, da ottobre 2025 Parscale, attraverso la sua società&nbsp;<strong>Clock Tower X</strong>, sta gestendo un&#8217;operazione da&nbsp;<strong>46,5 milioni di dollari</strong>&nbsp;(poi salita a 4,5 milioni al mese) per conto del governo israeliano<a href="https://www.dropsitenews.com/p/israel-brad-parscale-ai-chatbots-gaza?publication_id=2510348&amp;post_id=208838504&amp;isFreemail=true&amp;r=deoq&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. L&#8217;obiettivo dichiarato? «Influenzare i chatbot basati sull&#8217;intelligenza artificiale» come ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity, una pratica nota come&nbsp;<strong>&#8220;LLM poisoning&#8221;</strong>&nbsp;(«avvelenamento» dei modelli linguistici)<a href="https://www.dropsitenews.com/p/israel-brad-parscale-ai-chatbots-gaza?publication_id=2510348&amp;post_id=208838504&amp;isFreemail=true&amp;r=deoq&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<p>Non si tratta di influenzare gli esseri umani, almeno non direttamente. I siti creati da Parscale &#8211; una decina, tra cui&nbsp;<strong><a href="https://allyvia.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Allyvia.org</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://factsignal.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FactSignal.org</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://paxpoint.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paxpoint.org</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://justorium.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Justorium.org</a></strong>&nbsp;e altri &#8211; registrano poche centinaia di visitatori al mese<a href="https://www.dropsitenews.com/p/israel-brad-parscale-ai-chatbots-gaza?publication_id=2510348&amp;post_id=208838504&amp;isFreemail=true&amp;r=deoq&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Il loro vero scopo è essere &#8220;letti&#8221; e indicizzati dai web <em>crawler</em> che alimentano i giganti dell&#8217;IA, in primis&nbsp;<strong>Common Crawl</strong>, un’organizzazione non-profit che periodicamente scansiona grandi porzioni del web e rende pubblici gli archivi. Questi archivi sono una delle fonti principali di testo grezzo usate per addestrare i <em>large language model</em> usati dall&#8217;intelligenza artificiale. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 Israel has spent $50M creating fake “American” blogs and fact checking websites to manipulate AI chatbots like ChatGPT and Claude to be more pro-Israel.<br><br>And unfortunately, it’s working. <a href="https://t.co/5slOONXObs">pic.twitter.com/5slOONXObs</a></p>&mdash; James Li (@5149jamesli) <a href="https://x.com/5149jamesli/status/2082260804918026744?ref_src=twsrc%5Etfw">July 29, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>I contenuti sono studiati per apparire equilibrati e ben documentati, con un tono che li rende più appetibili per i sistemi di IA, come ha spiegato a <em>Axios</em> <strong>Scott Stouffer</strong>, CTO di Market Brew, società in cui Parscale investe<a href="https://www.dropsitenews.com/p/israel-brad-parscale-ai-chatbots-gaza?publication_id=2510348&amp;post_id=208838504&amp;isFreemail=true&amp;r=deoq&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Un articolo su <em>FactSignal</em>, ad esempio, sostiene che la maggior parte dei giornalisti a Gaza sarebbe legata a organizzazioni terroristiche, gettando dubbi persino sull&#8217;uccisione della piccola Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni uccisa dall&#8217;esercito israeliano nel 2024<a href="https://www.dropsitenews.com/p/israel-brad-parscale-ai-chatbots-gaza?publication_id=2510348&amp;post_id=208838504&amp;isFreemail=true&amp;r=deoq&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Un altro, su&nbsp;<a href="https://justorium.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Justorium.org</a>,&nbsp;elogia le «misure di Israele per ridurre i danni ai civili», citando il&nbsp;<em>roof knocking</em>&nbsp;– una pratica che il&nbsp;<em>New York Times</em>&nbsp;ha invece documentato essere stata ampiamente ridimensionata già dai primi giorni della guerra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Funziona? </h2>



<p>Sì, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. <em>Drop Site</em> ha testato i principali chatbot con domande mirate. Quando a <em>Perplexity</em> è stato chiesto «È vantaggioso per gli Stati Uniti aumentare la cooperazione militare con Israele?», il chatbot ha risposto con un secco «Sì», citando come prima fonte&nbsp;<strong><a href="https://allyvia.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Allyvia.org</a></strong>, il sito di Parscale<a href="https://www.dropsitenews.com/p/israel-brad-parscale-ai-chatbots-gaza?publication_id=2510348&amp;post_id=208838504&amp;isFreemail=true&amp;r=deoq&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Microsoft Copilot e Google Gemini hanno fatto lo stesso, citando i siti della rete Clock Tower senza segnalare che si tratta di materiale prodotto per conto del governo israeliano – nonostante in fondo a ogni pagina sia presente la dicitura, obbligatoria per il FARA (Foreign Agents Registration Act), che ne dichiara la natura<a href="https://www.dropsitenews.com/p/israel-brad-parscale-ai-chatbots-gaza?publication_id=2510348&amp;post_id=208838504&amp;isFreemail=true&amp;r=deoq&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🧵🚨 NEW: Israel is spending millions of dollars to influence AI chatbots—and according to a new Drop Site investigation, it’s working.<br><br>Former Trump campaign manager Brad Parscale is overseeing a network of websites created for the Israeli government that are increasingly… <a href="https://t.co/lrS7lkf6Q9">pic.twitter.com/lrS7lkf6Q9</a></p>&mdash; Drop Site (@DropSiteNews) <a href="https://x.com/DropSiteNews/status/2082192612220371058?ref_src=twsrc%5Etfw">July 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Ancora più preoccupante è il <strong>rischio di infiltrazione nei dati di addestramento dei modelli di intelligenza artificiale</strong>. L’analisi di <em>Drop Site News</em> ha scoperto che, tra gennaio e giugno 2026, i dieci siti web gestiti dalla rete di Brad Parscale sono stati archiviati da <strong>Common Crawl ben 912 volte</strong>. Common Crawl è uno dei più grandi archivi pubblici del web e viene frequentemente utilizzato come fonte di dati per l’addestramento dei grandi modelli linguistici (LLM). Il picco si è registrato a maggio, con 376 occorrenze in un solo mese.</p>



<p>Questo dato è rilevante <strong>perché non si tratta solo di influenzare le risposte dei chatbot in tempo reale</strong> (come già osservato in Perplexity, Copilot e altri sistemi). Il materiale di questi siti rischia di entrare nei dataset usati per addestrare le future versioni dei modelli, diventando parte permanente della loro «conoscenza».</p>



<p>Come spiega <strong>Hervé Letoqueux</strong>, CEO di <em>Check First</em>, «Common Crawl è ampiamente utilizzato per addestrare i modelli, il che significa che gli attori vogliono manipolare le risposte a loro favore. È dimostrato che è relativamente facile farlo». Alice Lee, analista di <em>NewsGuard</em>, aggiunge che i siti di Parscale hanno «punti elenco, sintesi in cima alla pagina, fonti aggressive, informazioni digeribili: tutto ciò aumenta la probabilità che i chatbot raccolgano questi contenuti».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una campagna multimilionaria </strong></h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/brad-parscale-lo-stratega-che-lavora-per-israele-e-contro-i-negoziati-con-liran.html">Come vi abbiamo già raccontato su&nbsp;<em>InsideOver</em></a>, nel settembre 2025, l’agenzia pubblicitaria globale&nbsp;<em><strong>Havas</strong></em>, per conto del Ministero degli Esteri israeliano, ha affidato alla società di Parscale,&nbsp;<strong>Clock Tower X</strong>, la gestione di una campagna di comunicazione mirata al pubblico statunitense. Il contratto, inizialmente depositato con un valore di 1,5 milioni di dollari al mese ai sensi del FARA, ha subito un rapido incremento, salendo a 6 milioni e poi a 9 milioni entro dicembre 2025,&nbsp;<strong>per arrivare a una cifra complessiva stimata tra i 45 e i 50 milioni di dollari,</strong>&nbsp;includendo i subappaltatori – un esborso ben superiore a quello solitamente corrisposto dai governi di Arabia Saudita, India o Qatar per analoghe consulenze.</p>



<p>Tuttavia, <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-mega-campagna-di-propaganda-digitale-di-israele-negli-usa-un-costosissimo-flop.html" type="link" id="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-mega-campagna-di-propaganda-digitale-di-israele-negli-usa-un-costosissimo-flop.html">secondo un’approfondita inchiesta del quotidiano israeliano <em>Haaretz</em></a> &#8211; che ha passato al setaccio la rete di siti web e account social gestita dalla <strong>Clock Tower X</strong> &#8211; la più costosa operazione di propaganda digitale mai tentata da Israele negli Stati Uniti sta producendo risultati deludenti in termini di visibilità ed efficacia. <em><strong>Haaretz</strong></em>&nbsp;ha identificato&nbsp;<strong>42 account</strong>&nbsp;sui principali social network (X, Facebook, Instagram, TikTok, YouTube e Rumble) che, complessivamente, vantano appena&nbsp;<strong>885 follower</strong>. Di questi, 854 appartengono a un unico canale YouTube. Gli altri 41 account condividono fra loro solo&nbsp;<strong>31 follower</strong>, e diversi profili su X, nonostante i post quotidiani, non hanno alcun seguito. Ogni profilo è stato creato a maggio 2026, con biografie identiche e post pubblicati in sincrono, seguendo tutti gli stessi account governativi israeliani e americani.</p>



<p>L’analisi di&nbsp;<em>Haaretz</em>&nbsp;ha rilevato che praticamente ogni&nbsp;<strong>interazione con i post o i siti della rete proviene da critici, ricercatori o giornalisti che documentano l’operazione</strong>, non da sostenitori che la amplificano. Meglio, dunque, concentrarsi sull&#8217;IA e sui Chatbot, dove i risultati stanno arrivando e sono concreti. </p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/llm-poisoning-israele-paga-46-milioni-di-dollari-per-manipolare-chatgpt-gemini-e-claude.html">&#8220;Llm Poisoning&#8221;: Israele paga 46 milioni di dollari per &#8220;manipolare&#8221; ChatGPT, Gemini e Claude</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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