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	<title>Monaco Archives - InsideOver</title>
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	<title>Monaco Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il caso Ermolaev e la bomba di Monaco. &#8220;Ha stato Putin&#8221; non è un&#8217;ipotesi assurda, ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/il-caso-ermolaev-e-la-bomba-di-monaco-ha-stato-putin-non-e-unipotesi-tanto-assurda-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Monaco" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ermolaev aveva fatto i soldi con le truffe telefoniche che da Dnipro, sua città natale, rubavano soldi ai russi per l'esercito ucraino. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-caso-ermolaev-e-la-bomba-di-monaco-ha-stato-putin-non-e-unipotesi-tanto-assurda-ecco-perche.html">Il caso Ermolaev e la bomba di Monaco. &#8220;Ha stato Putin&#8221; non è un&#8217;ipotesi assurda, ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Monaco" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La linea informativa su <strong>Vadim Ermolaev,</strong> 58 anni, l&#8217;oligarca ucraino gravemente ferito, insieme con la compagna e il figlio, da una bomba piazzata davanti alla sua residenza di Montecarlo, si è delineata in poche ore. L&#8217;idea più dibattuta è che sia stato vittima di un attentato organizzato dai servizi segreti dell&#8217;Ucraina, per &#8220;punirlo&#8221; (e in questo senso molti parlano di un avvertimento, più che di un tentativo di ucciderlo) di certi suoi presunti intrallazzi con i russi che occupano la Crimea. D&#8217;altra parte, nel 2023 Ermolaev era stato colpito dalle sanzioni decise dal presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. Poiché gli stessi che avanzano tale ipotesi non mostrano particolare indignazione, come se fosse normale far saltare in aria la gente, il sottotesto è: se ammazzi o tenti di ammazzare due spie che passano al nemico come Litvinov o Skripal, che probabilmente hanno mandato a morire alcuni dei loro ex compagni, sei un efferato assassino; se tenti di ammazzare un oligarca che collabora con il nemico, be&#8217;, in fondo se l&#8217;è cercata.</p>



<p>Sottotesto a parte, e rimanendo ovviamente convinti che i servizi segreti ucraini siano capacissimi di concepire e realizzare un piano come quello, dobbiamo dire che l&#8217;ipotesi non ci convince. Non così, almeno. E per una lunga serie di ragioni. Intanto: perché proprio Ermolaev? Questo oligarca ha un sacco di soldi ma non è certo il più ricco né il più influente di quell&#8217;ottantina di uomini d&#8217;affari ucraini che ha preso dimora nel Principato di Monaco ed è stato ribattezzato &#8220;Battaglione Monaco&#8221; dai giornalisti della <em>Ukrainska Pravda</em> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=P2ZOBFFvXFw">che si premurarono di censirli.</a> Per fare solo un altro nome: <strong>Kostyantin Zhevago</strong>, quarto uomo più ricco dell&#8217;Ucraina (Ermolaev è arrivato al massimo nei primi trenta; secondo Forbes, nel 2021 era al 45° posto, dopo di che mancano dati certi), già detentore di significative cariche politiche, accusato di truffe bancarie su vasta scala e, tra l&#8217;altro, azionista di maggioranza di Avtokraz, l&#8217;azienda della difesa che ha costruito i missili che hanno colpito duramente la flotta russa del Mar Nero. Zhevago, arrestato in Francia su richiesta delle autorità ucraine e poi liberato perché &#8220;l&#8217;Ucraina non può garantire che il caso venga esaminato da un tribunale indipendente&#8221; (parole dei giudici francesi), <strong>nel 2025 è stato sanzionato da Zelensky come responsabile di &#8220;alto tradimento&#8221; e per aver compromesso la sicurezza nazionale</strong> avendo relazioni d&#8217;affari con i russi. Che dovrebbe appunto essere la colpa di Ermolaev, solo molto più in grande. Tra l&#8217;altro nel 2023 le sanzioni contro Ermolaev non furono ufficialmente motivate: insomma, non si sa bene quale sia stata la sua malefatta reale, oltre ad aver  rinunciato alla cittadinanza ucraina e averla sostituita con quella cipriota perché anche lui convinto di non poter avere un processo regolare in patria.</p>



<p>A differenza di quasi tutti gli altri oligarchi, peraltro, Ermolaev non ha mai mostrato ambizioni politiche e si è accontentato di arricchirsi nella città e nella regione d&#8217;origine, quella di Dnipro. I pareri di chi lo ha conosciuto bene sono concordi, in questo. Intervistato dal <em>Kyiv Independent</em>, l&#8217;analista politico ucraino <strong>Volodymyr Fesenko</strong> ha dichiarato che &#8220;Ermolaev non era particolarmente conosciuto, o meglio, era noto solo in ambienti imprenditoriali piuttosto ristretti. Per quanto riguarda la sua influenza, direi che ne aveva una certa a Dnipro, ma praticamente nessuna al di fuori di Dnipro. Ha cercato di farsi strada sulla scena nazionale ma non è mai riuscito a raggiungere i vertici degli oligarchi ucraini. Direi addirittura che apparteneva al secondo o terzo livello, non al primo&#8221;. E <strong>Artem Romaniuk</strong>, già capo del Servizio di Controllo Civico della città di Dnipro, definisce Ermolaev &#8220;un oligarca locale&#8221;. Curioso, no, che i servizi segreti ucraini, dovendo compiere un attentato così clamoroso, se la prendano con un nemico di seconda scelta, loro che riescono ad ammazzare i generali russi nel cuore di Mosca&#8230;</p>



<p>Anche la faccenda della Crimea convince poco, soprattutto come &#8220;scusa&#8221; per piazzare una bomba nel cuore di Monaco. Nella penisola Ermolaev aveva un business di bevande alcoliche ed era stato accusato di gestirla attraverso prestanome anche dopo l&#8217;occupazione russa del 2014. Ermolaev ha negato tutto e ha spiegato così la sua vicenda: &#8220;Abbiamo cercato di recuperare i nostri investimenti ma senza successo. Alla fine del 2015 avevamo abbandonato questi tentativi. I dirigenti delle nostre aziende ci dicevano che subivano intimidazioni e pressioni affinché le registrassero nuovamente secondo le leggi dei russi&#8221; (intervista a RBC Ucraina nel 2024). Ermolaev sostiene che alla fine i dirigenti decisero di cedere alle pressioni e ri-registrare le aziende secondo la legislazione russa: <strong>&#8220;Hanno interrotto ogni contatto e noi abbiamo perso tutto&#8221;.</strong> Alla fine, nel 2023, il governo filo-russo della Crimea nazionalizzò le aziende di Ermolev. Credibili le giustificazioni di Ermolaev? Almeno verosimili.  L&#8217;analista Fesenko propone una via di mezzo: <strong>&#8220;È molto probabile che uno dei suoi rivali lo abbia incastrato. </strong>Sapevano che aveva beni in Crimea e hanno deciso di prenderlo di mira diffondendo informazioni compromettenti su tali beni. È una pratica comune. In Ucraina, le sanzioni sono state molto spesso utilizzate come strumento nelle rivalità commerciali&#8221;. Il che spiegherebbe anche perché le sanzioni contro Ermolaev non sono mai state pubblicamente illustrate, nemmeno del Consiglio di sicurezza dietro richiesta della stampa.</p>



<p>Tanti dubbi, quindi, davanti a ipotesi che ci sembrano un po&#8217; frettolose. Per capire il perché di tanta ferocia (lui grave in ospedale, la compagna amputata delle gambe, il figlio vivo per miracolo) nei confronti di Ermolaev bisogna forse guardare altrove. Al mondo delle truffe telefoniche e informatiche che da molti anni hanno proprio in Dnipro una delle capitali europee. <a href="https://letteradamosca.eu/2025/01/13/dnipro-anche-la-malavita-combatte-i-russi/">Come già raccontato da Giuseppe Gagliano</a>, una delle grandi invenzioni della resistenza ucraina è stata quella di <strong>arruolare i gruppi criminali di Dnipro, specializzati in quel genere di reato, e rivolgerli contro la Russia. </strong>Da Dnipro sono stati sottratti con l&#8217;inganno decine di milioni a ingenui consumatori russi, di volta in volta convinti di stipulare assicurazioni sulla vita o di finanziare attività benefiche in favore delle famiglie dei combattenti del Donbass o di sostenere l&#8217;opera della Chiesa ortodossa. Al punto che Stanislav Kuznetsov, vice-presidente del consiglio di amministrazione di Sberbank, la più grande banca di Russia, ha dichiarato che &#8220;le truffe telefoniche rappresentano l&#8217;85% di tutti i reati commessi sul territorio della Russia&#8221;. Il trucco delle autorità ucraine fu di fare a mezzo con i gruppi di truffatori: una parte ai call center della mala, l&#8217;altra a sostenere le forze armate ucraine.</p>



<p>Ermolaev era un big di questo business. È lì che ha fatto i primi soldi veri. Ed è lì che ha continuato a operare fino a ieri, tanto che suo figlio Artur nel dicembre 2025 è stato arrestato a Cipro e poi estradato in Estonia ai cui cittadini i famosi call center avrebbero sottratto con l&#8217;inganno 5,4 milioni di euro. Artur Ermolaev era stato condannato a 5 anni con la condizionale dagli estoni e se l&#8217;era poi cavata pagando una multa di 8,5 milioni. <strong>Ma la truffa totale in soli tre anni (2019-2022) aveva reso più di 100 milioni, in gran parte appunto sifonata dalla Russia.</strong> E quindi, fermo restando che quando si tratta di Russia e Ucraina di certezze non ce n&#8217;è, avanziamo modestamente l&#8217;ipotesi che questa volta magari &#8220;ha stato Putin&#8221;, poiché i russi qualche ragione per detestare Ermolaev l&#8217;hanno davvero, assai più degli ucraini che di Ermolaev e simili sono pieni. E in questo sì che la bomba di Monaco potrebbe essere un avvertimento: non tanto per Ermolaev (perché questa bomba era fatta per uccidere, altro che storie) ma per altri. Che noi forse non conosciamo ma che a Mosca conoscono benissimo. E per chiudere un&#8217;altra ipotesi: e se il bombarolo non fosse scappato in Italia, come viene dato per scontato, ma guardasse tranquillo il Mediterraneo dal salotto monegasco di un qualche oligarca o mezzo oligarca russo?    </p>



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		<title>Monaco è il primo a dire si a Huawei e al suo 5G</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/monaco-e-il-primo-a-dire-si-a-huawei-e-al-suo-5g.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 14:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10004819.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10004819.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10004819-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10004819-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10004819-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Huawei ha conquistato il suo primo avamposto sul suolo europeo. Il Principato di Monaco è infatti diventato il primo paese del Vecchio continente ad aver abbracciato il 5G, rete di comunicazione sviluppata dal colosso della tecnologia cinese al centro di uno spydramma internazionale che vede gli Stati Uniti impegnati in una dura campagna di &#8220;chiusura&#8221; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/monaco-e-il-primo-a-dire-si-a-huawei-e-al-suo-5g.html">[...]</a></p>
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<p>Il Principato monegasco, forse poco preoccupato dal furto di segreti militari o dalla condivisione di informazioni sensibili (ammesso che ne abbia, e ne trovi un reale bisogno) ha deciso tuttavia di garantire il servizio offerto dal gigante tecnologico cinese<strong> Huawei</strong> in tutta la città stato della Costa Azzurra; annunciando pubblicamente la sua scelta e rendendosi pioniere d&#8217;Europa. Ad offrire il servizio sarà Monaco Telecom, operatore nazionale che ha rivelato al mondo la sua decisione nei giorni scorsi. &#8220;Prima mondiale per il 5G: Monaco Telecom ha coperto per primo l&#8217;intero Paese con il 5G!&#8221;, ha scritto il proprietario dell&#8217;operatore telefonico monegasco su Twitter, aggiungendo alcuni dati sulle capacità del servizio: &#8220;L&#8217;ultra-alta velocità registrata ha raggiunto gli 1,4 Gbps&#8221;. Riguardo le moniti degli Stati Uniti sulle minacce alla <strong>sicurezza nazionale</strong>, il direttore generale di Monaco Telecom Martin Peronnet ha difeso la decisione presa, sottolineando che molti altri paesi e operatori stanno lavorando con Huawei e stanno impostando una strategia &#8211; tra questi compaiono infatti Germania e Regno Unito, partner della Nato e potenze di rilievo del Continente. Il delegato interministeriale monegasco incaricato di seguire l&#8217;operazione, Fréderic Genta, ha dichiarato: “La potenza del 5G, implementata attraverso una precisa mappatura del territorio, sarà una piattaforma essenziale per la transizione digitale. Questo passo verso la transizione numerica dimostra come, giorno dopo giorno, il governo immagina il futuro del paese”.</p>
<p>Questa dimostrazione pratica potrebbe servire da banco di prova per Huawei, che potrebbe in questo modo mostrare le sue &#8220;armi&#8221; a tutte quelle nazione dubbiose sull&#8217;impiego della tecnologia 5g; o al contrario mostrare le criticità e le minacce paventate dagli esperti che hanno messo in guardia la Casa Bianca. Intanto il colosso cinese, che nega ogni possibilità di eventuali rischi di spionaggio legati all&#8217;uso della rete ad alta velocità 5g, ha fatto sapere che intende investire ben 3,1 miliardi di dollari in<strong> Italia</strong>, forse sperando che anche il nostro paese ceda alle lusinghe di Shenzhen e apra le porte alla sua &#8220;temibile&#8221; tecnologia. Che i nostri <strong>servizi segreti </strong>e la nostra intelligence, come quelli britannici e tedeschi debbano prepararsi a fare a meno dei dati condivisi dal nostro potente alleato d&#8217;oltreoceano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/monaco-e-il-primo-a-dire-si-a-huawei-e-al-suo-5g.html">Monaco è il primo a dire si a Huawei e al suo 5G</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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