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Politica

Romania, Simion respinto al mittente: la Corte Costituzionale non annulla le elezioni

La Corte ha dichiarato "infondata" la richiesta di Simion, leader dell’Aur, per presunte irregolarità come voti multipli e da persone decedute.Nicușor Dan, vincitore con il 53,6% dei voti, ha definito la petizione “artificiale” e priva di fondamento.Simion ha reagito definendo la decisione un “colpo di Stato” e ha promesso nuove elezioni, invitando i sostenitori a “lottare”.Le accuse di Simion includono mancanza di trasparenza da parte delle autorità elettorali e presunte influenze occidentali, in particolare da Francia e Moldavia.Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha denunciato pressioni dell’intelligence francese per silenziare voci conservatrici, offrendo supporto a Simion.

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Interferenze francesi in Romania, Simion chiede l’annullamento delle elezioni

Sconfitta elettorale: Simion, con il 46,4% dei voti, è stato sconfitto da Nicușor Dan (53,6%) nelle elezioni presidenziali rumene del 18 maggio 2025.Accuse di interferenze: Simion denuncia manipolazioni straniere, citando Francia e Moldavia, e si appella alla Corte Costituzionale per annullare il voto, supportato da Pavel Durov di Telegram.Contesto di crisi: La richiesta segue l’annullamento del primo turno elettorale di novembre 2024 per presunte interferenze russe, alimentando il rischio di una crisi politica in Romania.Ruolo di Durov: Durov ha denunciato pressioni dell’intelligence francese per censurare voci conservatrici rumene e si è offerto di testimoniare a favore di Simion.Importanza geopolitica: La Romania, strategica per Ue e Nato, è al centro di tensioni che potrebbero destabilizzare la regione, anche per la sua vicinanza al conflitto ucraino.

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