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Maserati cerca un futuro in Cina: allo studio una collaborazione con Huawei e Jac

Huawei e Jac potrebbero diventare i nuovi partner cinesi di Maserati per rilanciare il Tridente. Ecco che cosa sappiamo.

Le prime, insistenti, voci hanno iniziato a rincorrersi la scorsa estate. Qualcuno aveva accostato Masarati, prestigiosa casa automobilistica italiana in declino da anni, a Byd, rampante colosso cinese diventato il più grande produttore mondiale di veicoli elettrici. Si era parlato di un possibile acquisto cinese del Tridente, di un’integrazione dei suoi stabilimenti ampiamente inutilizzati nelle strategie europee del Dragone, ma alla fine i rumors sarebbero rimasti tali. Anzi: Stella Li, vicepresidentessa esecutiva di Byd, avrebbe chiuso il discorso a luglio, spiegando in un’intervista rilasciata al quotidiano francese Los Echos che c’erano“ottimi rapporti con i vertici di Stellantis” ma che la sua azienda non era “in trattativa per discutere” dell’acquisizione di Maserati.

A distanza di qualche mese il tema è tornato di stretta attualità. Questa volta, però, non c’entra Byd ma altri due importanti player cinesi: Huawei e Jac. Ecco che cosa sappiamo.

A chi interessa Maserati

Di Huawei c’è poco da dire. È il gigante tecnologico cinese di Shenzhen attivo nel mercato di smartphone, tablet e smartwatch, oltre che sul fronte di telecomunicazioni e infrastrutture 5G. Da qualche anno si è intrufolato anche nel settore dell’automotive sviluppando software, infotainment, sistemi elettronici e guida assistita per le auto intelligenti del Dragone.

Meno nota al pubblico occidentale è Jac, acronimo di Anhui Jianghuai Automobile, un costruttore automobilistico cinese con sede a Hefei che ha recentemente collaborato con Huawei per dare vita alla lussuosa berlina Maextro S800.

Il brand Maextro è il quarto marchio dell’Harmony Intelligent Mobility Alliance (Hima, ne abbiamo parlato qui), l’alleanza automobilistica fondata nel 2023, avviata e guidata proprio da Huawei, comprendente Aito (marchio della casa Seres Group), Luxeed (Chery), Stelato (Baic BluePark), Maextro (Jac Group) e Saic (Saic Motor).

Cosa c’entra Maserati? Secondo quanto riportato da EET China sarebbe stato raggiunto un accordo a tre per un’approfondita collaborazione tra Maserati, Huawei e Jac.

Il futuro (cinese?) del Tridente

Alcune fonti cinesi vicine al dossier hanno spiegato che la partnership dovrebbe inizialmente portare alla realizzazione di due modelli: un Suv elettrico di medie-grandi dimensioni come alternativa all’attuale Maserati Grecale Folgore, e una Gt, anch’essa elettrica, da affiancare alla GranTurismo Folgore.

L’intenzione sarebbe quella di commercializzare entrambi con il marchio Maextro sul mercato cinese, mentre all’estero con quello di Maserati. Pare inoltre che Jac si occuperà della produzione dei veicoli nello stesso stabilimento (cinese) nel quale costruisce già gli attuali modelli Maextro. Huawei fornirà invece la sua piattaforma tecnologica Harmony Intelligent Mobility Alliance (Hima), che include il sistema di guida autonoma Qiankun, la tecnologia per la propulsione elettrica e la configurazione intelligente dell’abitacolo.

E Maserati? Il suo ruolo coinciderà con la progettazione dei modelli e della loro commercializzazione oltre la Muraglia. Per quanto riguarda le esportazioni all’estero, Maserati dovrebbe adottare una strategia di esportazione Skd (Semi-Knocked Down), che prevede la produzione della scocca nello stabilimento di Hefei in Cina e la realizzazione degli interni di lusso/allestimenti standard in Italia.

“Perché in questo modo possiamo ridurre i costi mantenendo intatta la narrativa di lusso di Maserati”, ha riferito una fonte anonima ai media cinesi. Questa insolita partnership potrebbe rappresentare un’ancora di salvezza per Maserati. Nell’anno fiscale 2025, numeri alla mano, il marchio italiano ha venduto appena 7.900 veicoli, in calo rispetto agli 11.300 dell’anno precedente e ai minimi dall’inizio degli anni 2010.

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