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Dopo i telefoni anche le auto: ecco Stelato S9, la prima station wagon di Huawei

Huawei non si ferma più. Dopo aver rivoluzionato il mondo degli smartphone il colosso di Shenzhen sta facendo altrettanto anche nel settore dell'automotive.

Huawei non si ferma più. Dopo aver rivoluzionato il mondo degli smartphone il colosso di Shenzhen sta facendo altrettanto anche nel settore dell’automotive. Inizia infatti ad essere consistente la lista di vetture sfornate dall’Harmony Intelligent Mobility Alliance (Hima), l’alleanza automobilistica lanciata nel 2023 proprio da Huawei e guidata dall’azienda attiva nel campo delle telecomunicazioni.

Un’alleanza che comprende il know how tecnologico dell’azienda fondata da Ren Zhengfei e quello tecnico di cinque brand automobilistici cinesi: Aito (marchio della casa Seres Group), Luxeed (Chery), Stelato (Baic BluePark), Maextro (Jac Group) e Saic (Saic Motor). L’ultimo gioiellino sfornato da Hima? La versione station wagon della berlina Stelato S9, annunciata in precedenza e realizzata congiuntamente da Baic e Huawei.

Il nuovo modello arriverà sul mercato nel corso del 2025 con una mossa coraggiosa volta ad aumentare la quota di mercato del marchio. Già, perché i due partner, Baic e Huawei, puntavano a vendere circa 120.000 S9 all’anno ma l’auto è riuscita a piazzare soltanto 8.911 unità da ottobre 2024 a maggio 2025. La soluzione per rilanciare il progetto coincide, dunque, con una S9 versione station wagon.

Huawei punta sull’S9 station wagon

Sappiamo ancora poco della Stelato S9 station wagon. Il design e lo stile esterno, dalle foto filtrate sul web, appaiono in linea con quelli della berlina. Il frontale adotta fari anteriori affilati e una presa d’aria trapezoidale. Il cofano motore spiovente e i montanti anteriori inclinati creano un profilo aggressivo, mentre la linea del tetto slanciata contribuisce invece a ridurre il coefficiente di resistenza aerodinamica.

Altre caratteristiche degne di nota? Maniglie delle portiere a scomparsa, specchietti retrovisori senza cornice e cerchi a razze multiple. Questa S9 adotterà presumibilmente il più recente sistema di assistenza alla guida Huawei ADS 4.0. L’auto è inoltre dotata di un sensore LiDAR a 192 linee integrato sul tetto, un sistema che supporta funzionalità di chiamata e parcheggio intelligente a distanza tramite gesti delle mani.

Le specifiche della station wagon S9 non sono ancora state rivelate anche se dovrebbero avvicinarsi a quelle della berlina: la versione Bev offre trazione posteriore per 227 kW (304 CV) o trazione integrale per 385 kW (516 CV), oltre ad adottare una batteria da 100 kWh prodotta da Catl che offre un’autonomia di 721-816 km con cambio automatico a doppia frizione.

Una strategia particolare

Vale la pena soffermarsi sull’Hima. Huawei non produce direttamente automobili, ma supporta i partner dell’alleanza con software (Harmony Os), hardware (intelligent cockpits, Adas), marketing, qualità, user experience, distribuzione e post-vendita.

L’obiettivo? Creare un’offerta completa di veicoli elettrici all’avanguardia all’interno dello stesso ecosistema Hima, offrendo un’esperienza utente uniforme su marche diverse. Interessante anche il modello di vendita, organizzato su una rete dedicata di showroom e user-center: circa 78 città fino al 2023, con piani per 800–1 000 negozi entro il 2025.

Nel 2024 il gruppo ha venduto circa 445.000 veicoli. I più venduti? I modelli Aito M7 e M9, insieme a Luxeed R7 e Stelato S9 (nonostante, come detto, il modello non abbia raggiunto gli obiettivi di vendita previsti). Nel 2025 Hima intende sfornare oltre 10 modelli, compreso l’arrivo di nuovi Suv come Aito M8 e varianti Erev per Stelato S9. L’alleanza arricchirà anche le proprie soluzioni di mobilità full-stack e aumenterà densità e qualità dei suoi punti vendita e servizi integrati.

InsideOver sta seguendo da vicino l’ascesa di Byd e delle altre case automobilistiche cinesi, compresa l’alleanza guidata da Huawei. Vi raccontiamo tutto senza filtri e pregiudizi. Per sostenere il nostro lavoro, abbonati!

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