Skip to content
Politica

Kim accoglie Putin: cosa ci guadagna la Corea del Nord?

La Corea del Nord può offrire alla Russia armi e munizioni. Ma Pyongyang cosa chiede a Mosca? Ecco la possibile lista dei desideri di Kim.

L’ultima volta che Vladimir Putin ha messo piede a Pyongyang, nel luglio del 2000, ad accoglierlo c’era Kim Jong Il.

L’allora presidente della Corea del Nord, ben lieto di inaugurare nuovi rapporti diplomatici con la Russia dopo i disastri dell’era Eltsin, spiegava al mondo intero di essere pronto a sospendere il programma missilistico nazionale in cambio di un’adeguata assistenza per lanciare satelliti in orbita.

Sembrava, insomma, che la spinosa questione nordcoreana potesse risolversi di lì a qualche anno, e che i Kim fossero pronti a trovare un compromesso con le richieste della comunità internazionale.

Oggi, quasi un quarto di secolo più tardi, la situazione è sempre in fase di stallo. Con l’aggravante che Putin è considerato un nemico dell’Occidente, e che Kim Jong Un, figlio e successore di Kim Jong Il, ha altri piani rispetto alle “promesse strategiche” del padre.

Il nuovo amico di Kim

Dopo la pandemia di Covid-19, e il conseguente isolamento della Corea del Nord per limitare le conseguenze dell’emergenza sanitaria, Pyongyang dava l’impressione di essere uscita dai giochi.

I test missilistici e le minacce di Kim terzo erano improvvisamente evaporate come neve al sole. Gli analisti ipotizzavano che il Paese, tagliato fuori dal commercio e da quelle poche relazioni internazionali che lo tenevano a galla dalle sanzioni occidentali, potesse naufragare nel giro di qualche anno.

Al contrario, Kim si è ritrovato a capo di una nazione fondamentale per gli equilibri globali. La guerra in Ucraina ha infatti trasformato Pyongyang in un attore imprescindibile per la Russia, in un (presunto) fornitore di armi del Cremlino, nonché in un partner felice di giocare di sponda con Putin per sfiancare gli Usa su due quadranti opposti del pianeta (l’Europa e l’Asia).

A ben vedere, l’amicizia 2.0 tra Corea del Nord e Federazione Russa è una manna dal cielo tanto per il Cremlino quanto per Kim.

L’interesse della Corea del Nord

Pyongyang e Mosca erano alleati durante la Guerra Fredda, ma le loro relazioni si sono raffreddate dopo la disintegrazione dell’Unione Sovietica. Negli ultimi due anni, i due Paesi si sono tuttavia riavvicinati a causa dell’ostilità condivisa nei confronti degli Stati Uniti.

Con il protrarsi della guerra in Ucraina, Mosca si è trovata ad avere urgente bisogno di armi convenzionali, in particolare di proiettili di artiglieria, e Pyongyang ha molto da offrire. Dall’altro lato, Kim vuole aggiornare i suoi sistemi d’arma e rendere più efficienti i suoi satelliti, e il Cremlino possiede le tecnologie militari avanzate e altri aiuti da condividere.

C’è poi da analizzare il dossier economico. È infatti probabile che Putin accetti presto di fornire  le risorse naturali di cui l’economia nordcoreana ha bisogno, compresi petrolio e gas, mentre Kim di inviare più lavoratori in Russia per compensare il deficit causato dalla coscrizione militare attuata da Mosca.

Come se non bastasse, il Cremlino potrebbe coinvolgere Pyongyang nei numerosi investimenti in programma per modernizzare la regione russa dell’Estremo Oriente, lungo il confine con la Nord Corea, e sempre più strategica per rendere il Paese un Giano bifronte con vista Europa e Asia.

Tra Putin e Kim sta prendendo forma un matrimonio temporaneo e di convenienza o ad un’alleanza più profonda, proiettata per svilupparsi nel lungo periodo e in modo tale da riportare le relazioni tra Russia e Corea del Nord ai tempi della Guerra Fredda?

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.