“Tra un paio di giorni proporrà a Zelensky di firmare la capitolazione. O di volare su Marte con Musk, che ha perdonato”. Così Dmitrij Medvedev, ex presidente della Federazione Russa, sulla svolta di Donald Trump, che ora incita l’Ucraina a combattere fino alla vittoria dopo averla incitata per mesi ad accettare un compromesso. Le sparate, gli epiteti e i commenti al vetriolo sono diventati il tratto distintivo di Medvedev da quando è cominciata l’invasione russa dell’Ucraina. Proprio lui, che ai tempi fu considerato un presidente filo-occidentale e liberale. Ma il fratello minore di Putin (sono insieme dai primi anni Novanta, dai tempi di San Pietroburgo) non va preso troppo sottogamba. Le sue sparate sono spesso l’indice dell’umore del Cremlino e mandano messaggi da non trascurare. Ne parlo con molti altri particolari nella newsletter Inside Russia, che arriva puntualmente ogni giovedì. Ottenerla è semplice: basta abbonarsi a Inside Over e diventare uno dei nostri. Non aspettare, fallo subito?
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