La tortura sessuale sui detenuti palestinesi è una politica statale e organizzata approvata dalle autorità israeliane. Il nuovo report di Euromed Human Rights è sconvolgente: descrive l’abisso delle carceri israeliane in tutta la sua depravazione.
Si legge che lo stupro con oggetti e cani militari addestrati costituisce una politica statale organizzata, aiutata e incoraggiata dalla leadership israeliana.
Poi ci sono le testimonianze. Una donna è stata ripetutamente violentata da due soldati israeliani a Zedymann, una delle carceri più tristemente note del Paese. È stata filmata durante la violenza e i soldati hanno minacciato di divulgare quei video se non avesse collaborato. “Avrei preferito morire”, ha dichiarato, e ha paragonato l’uso sistematico della violenza sessuale a un altro genocidio.