“Sarò tormentato a lungo per aver avuto un ruolo nell’elezione di Donald Trump. Chiedo scusa per aver fuorviato le persone.”
Sono le parole dell’ex conduttore di Fox News, Tucker Carlson, figura centrale nei media conservatori americani e al fianco di Donald Trump durante la campagna presidenziale del 2024.
Il giornalista afferma di essere “tormentato” dal proprio sostegno passato a Trump, segnando una rottura netta con il capo della Casa Bianca dopo settimane di scontro pubblico sulla partecipazione USA alla guerra contro l’Iran.
L’ex conduttore di Fox News ha espresso rimorso in un episodio del suo podcast pubblicato lunedì 20 aprile, sostenendo di aver contribuito al ritorno di Trump al potere e di sentirsi corresponsabile delle conseguenze politiche attuali.
“È un momento in cui dobbiamo fare i conti con la nostra coscienza”, ha detto Carlson nel podcast, parlando con suo fratello Buckley, ex autore di discorsi per Trump.
“Ne saremo tormentati a lungo. Io lo sarò. E voglio chiedere scusa per aver tratto in inganno le persone. Non è sufficiente prendere le distanze a posteriori. Non basta dire ‘beh, ho cambiato idea’ o ‘oh, questo è un problema, mi tiro fuori’, per il giornalista è necessario confrontarsi con le proprie responsabilità.
Da tempo oppositore degli interventi militari americani all’estero, Carlson contesta apertamente il coinvolgimento militare statunitense in Iran.
Il giornalista è rimasto particolarmente sconvolto dalla minaccia di Trump all’Iran la domenica di Pasqua in cui il presidente USA ha minacciato Teheran che avrebbe “passato l’inferno” se non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz. Dopo il post di Trump, Carlson ha esortato i funzionari della Casa Bianca a opporsi al presidente, definendo il comportamento di Trump “malvagio”.
In risposta il presidente USA in un post su Truth ha attaccato Carlson e altri conservatori critici della guerra, definendoli “stupidi, persone di basso quoziente intellettivo e sopravvalutate”.