“Mark, sta seduto accanto a Donald Trump mentre parla di conquistare la Groenlandia, di attaccare alleati come la Spagna, di iniziare guerre commerciali – cose che non sembrano essere state approvate dal vecchio Mark Rutte. Questo ha qualche effetto sulla Sua autostima quando siede accanto a lui così senza dire nulla?”.
Così il giornalista dell’agenzia danese Ritzau al segretario della NATO Mark Rutte durante il vertice ad dell’Alleanza Atlantica ad Ankara.
Rutte, visibilmente imbarazzato, ha risposto eludendo la domanda del giornalista:
“Sapete, quello che faccio sempre è riconoscere quando è dovuto un elogio, e penso che dovremmo lodare Donald Trump per il fatto che la NATO è molto più forte. Certo, ha a che fare con la minaccia russa, ha a che fare con la guerra in Ucraina, ma ha anche molto a che fare con il presidente Trump… che sta cercando di riequilibrare la spesa tra Stati Uniti ed Europa. E questo rende l’Europa più forte. Rende l’Europa più rilevante per gli Stati Uniti come partner”.
A quanto pare, la risposta breve è no: mostrare tanta deferenza a Trump mentre questi minaccia la Groenlandia, fa pressioni contro la Spagna e dichiara nuovamente guerra all’Iran non ha alcun impatto sull’autostima di Rutte.