Rifiuti tossici dall’Italia sepolti in Croazia
In Croazia è in corso una delle più grandi inchieste ambientali degli ultimi anni: 45mila tonnellate di rifiuti pericolosi (plastica, scarti elettronici, materiale edile) interrate illegalmente a Gospić, nella regione della Lika. Al centro dell'indagine anche 12.338 tonnellate arrivate dall'Italia attraverso 576 spedizioni.Le analisi geologiche commissionate dall'USKOK hanno rivelato contaminazione da metalli pesanti (rame e piombo oltre 100 volte i limiti), sostanze PFAS e un indice di ecotossicità 10 volte superiore alla soglia. I residenti protestano da mesi, mentre lo scandalo si allarga fino a coinvolgere il governo di Andrej Plenković, con l'opposizione che chiede una mozione di sfiducia.In questo video ricostruiamo la rete criminale dietro lo smaltimento illegale, il ruolo delle aziende italiane coinvolte e le conseguenze politiche in Croazia.