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“Qui comandiamo noi”: bendati, incaprettati, legati con lascette, Ben Gvir “accoglie” la Flotilla

Incaprettati, bendati, con fascette ai polsi, costretti ad ascoltare l’inno israeliano al massimo volume. È così che Israele “ha accolto” gli oltre 400 attivisti internazionali della Global Sumud Flotilla rapiti il 19 maggio in acque internazionali. “Benvenuti in Israele, qui...

Incaprettati, bendati, con fascette ai polsi, costretti ad ascoltare l’inno israeliano al massimo volume.

È così che Israele “ha accolto” gli oltre 400 attivisti internazionali della Global Sumud Flotilla rapiti il 19 maggio in acque internazionali. “Benvenuti in Israele, qui comandiamo noi”, urla il ministro della Sicurezza Itamar Ben Gvir sventolando una bandiera israeliana. Tra gli attivisti bloccati c’è anche Simona Losito, reporter di InsideOver, sequestrata martedì dalla marina israeliana a bordo della barca Alcyone della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza per rompere l’assedio illegale di Israele.

Due settimane fa Israele aveva già intercettato 22 imbarcazioni della Flotilla al largo delle coste greche, fermando 181 volontari. Alcuni attivisti hanno denunciato violenze fisiche e sessuali durante la detenzione. Tra loro Saif Abukeshek e Thiago Ávila sono stati arrestati e trasferiti nel centro di detenzione di Ashkelon senza accuse formali, poi rilasciati il 9 maggio. La giornalista Elena Testi, ha condiviso il video degli abusi da parte del ministro israeliano Ben Gvir nei confronti degli attivisti della Flotilla: “Tra le mani di questo tizio ci sono anche 29 nostri concittadini.

Il merito politico degli attivisti della Global Sumud Flotilla è quello di far comprendere come Itamar Ben Gvir gestisce il sistema carcerario. La domanda è: se vengono trattate così persone appartenenti ad altri Stati, in gran parte europei, alcuni deputati, come vengono trattati i palestinesi?” ha dichiarato la giornalista.

L’importanza della flottiglia non risiede nella sua effettiva capacità di fornire aiuti. Il suo potere risiede nella capacità di attirare l’attenzione su Gaza in un momento in cui i governi sono sempre più intenzionati a trasformare il genocidio in routine.

#globalsumudflotilla #gazagenocide

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