Pasqua di guerra

(Kiev) Kira ha vissuto solo un mese in pace. Poi è iniziata l’invasione russa e senza rendersene conto ha passato gran parte della sua breve vita in guerra. Sabato alla 14.30, la sua città, Odessa, è stata attaccata a colpi di missile. Uno degli ordigni, probabilmente intercettato, è piombato sul palazzo popolare dove Kira sarebbe cresciuta se non ci fosse stata questa maledetta guerra. In un attimo di morte e distruzione Kira, a soli tre mesi di vita, è stata spazzata via assieme a chi l’adorava, la mamma Valeria e la nonna Liudmila. Il papà, Iuri Glodan, «era andato fare la spesa per la vigilia della Pasqua ortodossa», racconta Roberto Armaroli, decano italiano degli chef ad Odessa, che conosceva la famiglia. «No, troppa rabbia. È da ieri che ci penso e piango – racconta -. Piango per sedare la rabbia. Ma ti dico che quando e se verrà il momento, la mano sarà ferma».

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