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Terrorismo

Maiduguri, la Raqqa dell’Africa

C'è una città, in Africa, dove l'ordine normale della storia è stato sovvertito, dove la vita trascorre in margine alla morte, dove si uccide in nome di Dio e dove si supplica anche la pietà in nome di Dio. È in questa città che è nato e sbocciato, come un germoglio dell'orrore, un esercito nuovo, con a capo una guida che rivendica nuovi confini con vanità di Califfo e tedofora di una violenza plasmata dall'afflato di un male assoluto. E sempre qua la miseria, che vessa un intero continente, non è una tragedia che invoca aiuto, ma la causa con cui il terrorismo allarga le proprie fila, legittimando con il desiderio di vendetta ogni atrocità. Maiduguri. Ecco il nome della città nigeriana dove una rivoluzione d'odio ha cancellato il passato e infettato la contemporaneità con il seme del dolore. Reportage di Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini. Montaggio di Giulia Bonaudi

Terrorismo

Isis minaccia l’Italia: “Conquisteremo Roma”

MISURATA – “Dalla Libia faremo scaturire la scintilla per conquistare l’Andalusia (una parte della Spagna nda) e Roma, con il permesso di Allah”. L’ennesima minaccia dello Stato islamico contro l’Italia salta fuori da un video inedito ritrovato a Sirte durante i combattimenti per liberare la città e consegnato a il Giornale. Nel video non manca un appello ai kamikaze: “Fratello mio indossa le cinture esplosive per il tuo Signore e attacca aeroporti e confini”. Fausto Biloslavo

Politica

La statua con il burqa

Charlottesville è una cittadina tranquilla, una di quelle costruite in mattoni rossi a fine ottocento e rimaste immutate nel tempo. A turbare la vita di questo piccolo centro è però la statua del generale sudista Robert Lee, che la sinistra americana vorrebbe rimuovere, ritenendola un simbolo razzista. Un progetto contrastato dalla associazioni a difesa della "memoria storica", che dopo aver ingaggiato una lunga battaglia legale, in queste ore hanno ottenuto un'importante vittoria.Montaggio di Roberto di Matteo

Guerra

A Sirte si combatte casa per casa

Nell'ex roccaforte del Califfo in Libia, stritolata dall'assedio dei governativi, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Prima finisci nel mirino di un cecchino e poi ti ritrovi nel deposito di viveri dello Stato islamico, appena conquistato, dove abbonda la pasta italiana, piatto preferito dalle bandiere nere. I container di traverso in mezzo alla strada nel quartiere 3, uno degli ultimi capisaldi dell'accanita resistenza jihadista, sono bucherellati come un groviera da raffiche e cannonate. Il cartello con la bandiera nera dello Stato islamico resiste ancora su una delle arterie a due corsie di Sirte, che si infila nella terra di nessuno verso il mare Mediterraneo. L'ambulanza davanti ci fa strada, ma pur arrivando a tutta velocità davanti alle barricate dei container finiamo lo stesso sotto il tiro di un cecchino. Prima fischia un colpo e poi un secondo, in successione. Quando tira il grilletto si sente un «crac» improvviso del proiettile che parte ed in contemporanea il sibilo della morte che ti passa vicino. Per fortuna che i tiratori scelti dello Stato islamico non sono sempre infallibili. Superato l'incrocio della morte, un barbuto comandante salafita che combatte contro le bandiere nere ci guarda stupefatto e sentenzia: «Siete stati fortunati che il cecchino non vi ha centrato. Allah vi protegge». Reportage di Fausto Biloslavo

Terrorismo

Sirte, il kamikaze dell’Isis

La scena più incredibile è quella di un furgoncino corazzato in maniera artigianale fermo in mezzo alla strada. Sul volante è riverso il corpo di un kamikaze. La lamiera è ridotta ad un groviera dai proiettili di mitragliatrice pesante. Un cecchino deve averlo colpito, ma nel cassone sul retro ci sono ancora bombole di gas, esplosivo e fili per l'innesco. Nessuno osa toccarlo per timore che salti tutto in aria.Reportage di Fausto Biloslavo

Società

I veterani dell’Alabama. Cuore dell’America repubblicana

Negli Stati Uniti, quella del trattamento da riservare ai veterani di guerra è una questione aperta da tempo, e non bisogna certo scomodare film come Rambo, o American Sniper, per capire quanto il ritorno alla vita civile possa essere traumatico. Fin dalla sua nascita, infatti, la potenza a stelle e strisce si è trovata protagonista di una serie infinita di conflitti (prima contro i nativi americani, poi contro la ex madrepatria, poi contro l'Europa ed infine in tutto il mondo) tale da generare un'enorme mole di reduci di guerra, bisognosi di reinserirsi nella società. Montaggio: Roberto Di Matteo

Guerra

Sirte, la battaglia finale

La battaglia finale per la liberazione di Sirte è cominciata. I combattenti libici, soprattutto di Misurata, hanno conquistato dopo duri scontri il quartiere centrale di Abu Faraa. Reportage di FAUSTO BILOSLAVO

Religion

The Mystic Night of the Sufis

The Sufism is the branch of Islam that aspires to realize, yet during the earthly life, the presence of God in humans. According to many it is also the mystic branch of the Islamic faith and, above all, it does not believe in divisions, even in the one between Sunnites and Shiites, and it does not build barriers against the “infidels”.

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