REPORTAGE | L’ultimo italiano al fronte
Walter e Gisella vivono nella periferia Ovest di Kiev: "Non scappiamo davanti ai russi". Prima della guerra c'erano 2mila connazionali, ora solo 500.
Walter e Gisella vivono nella periferia Ovest di Kiev: "Non scappiamo davanti ai russi". Prima della guerra c'erano 2mila connazionali, ora solo 500.
I militari ucraini in fila per la benedizione prima di andare al fronte per i soldati russi. E il sindaco di Kiev annuncia: "Via metà della popolazione, ma adesso la città è una fortezza".
È nei sobborghi di Kiev che si combatte la battaglia più dura, dove gli ucraini preparano la guerriglia contro i russi a pochi chilometri dalla capitale.
La fuga disperata sotto la neve dei residenti di Irpin continua. Dalla città sono stati evacuati 3mila donne e bambini, anziani e invalidi. Ma c'è chi resta per combatte l'invasione.
(Kiev) Un enorme fungo nero e grigio si alza alla periferia di Kiev dopo ripetuti e pesanti bombardamenti. La strada deserta rende la scena sullo sfondo dei palazzi della capitale ancora più terrificante. La guerra si avvicina a una città di tre milioni e mezzo di abitanti, che si prepara alla battaglia finale. Dalla mattina presto il rombo sordo e cupo del cannone aleggia sulla zona nord ovest di Kiev. All'ultima postazione della capitale sulla via Generale Naumov le esplosione si sentono sempre più vicine. I colpi di artiglieria, da una parte e dall'altra, sono intervallati ogni 10-15 minuti. Non è ancora fuoco di sbarramento, ma ogni tanto si sentono inconfondibili i lanciarazzi multipli che vomitano una valanga di morte. Si combatte ancora ad Irpin, sobborgo della capitale, ma i carri armati russi sono già entrati in città secondo i racconti degli sfollati. Una marea umana esausta, disperata, allo sbando, che arriva con gli autobus gialli dell'evacuazione sempre più difficile e pericolosa. La donna è in lacrime e il marito scuote la testa portandola via dicendo "hanno bombardato le case. Tutte le strade sono distrutte". Un'altra si dispera: "Mio figlio e mia madre sono rimasti a Bucha", l'ennesimo sobborgo occupato dalle truppe di Mosca. Un sopravvissuto sottolinea "che i russi lanciano missili Grad", imprecisi e tremendi per i civili. "Un mio amico è stato ucciso. Era nella colonna per l'evacuazione davanti a me", racconta un giovane.
Il 24 febbraio, Vladimir Putin ha avviato un’imponente campagna militare contro l’Ucraina con due obiettivi principali: “denazificare il Paese” e destituire il presidente Volodomyr Zelensky. Questa, almeno, è la versione fornita dal Cremlino. A partire da quel giorno, l’artiglieria russa ha cominciato a bersagliare le principali città ucraine. Prima a sud e poi, poco alla volta, sempre più a nord, fino alla capitale.Fausto Biloslavo ha sempre seguito la situazione in Ucraina, sin dalle proteste del 2013. Ha raccontato il cambiamento dell’Ucraina, il suo allontanamento da Mosca e l’avvicinamento all’Unione europea. E oggi è ancora lì per noi. Per portarti in prima linea, dove i proiettili sibilano e i boati delle bombe annientano tutto. È negli scantinati dove le famiglie intimorite si nascondono quando sentono i caccia arrivare. È tra le gente che fugge, mentre spera di portare a casa la pelle. Biloslavo non si tira indietro. È lì. Ma per continuare a rimanere in Ucraina ha bisogno del tuo aiuto.Sostieni il reportage
L’esercito russo entra a Irpin, sobborgo a 10 chilometri da Kiev. La stazione centrale della capitale è presa d’assalto. Anziani, donne e bambini in fuga
Viaggio nei bunker sotterranei dove si rifugiano gli ucraini. Ambienti bui e malsani: qui le mamme stringono i loro bimbi
Bombardati i civili che cercano di lasciare la località alle porte di Kiev: 8 morti a pochi metri dal nostro cronista. Le difese: tronchi sulla strada e una Madonna nella casamatta
Marco Maisano ci racconta il suo viaggio per l'Ucraina, nel tentativo di chiarire cosa stia succedendo alle porte dell'Europa.Reportage di Marco Maisano Seguici su www.insideover.com
Perché abbonarsi
Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.
Già abbonato? Accedi