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Nuovo attacco USA nei Caraibi, 3 morti

Il 19 aprile, tre uomini sono stati uccisi in acque internazionali in un “attacco cinetico letale” condotto dal Comando Meridionale degli Stati Uniti (SOUTHCOM). Gli USA affermano, senza prove, che l’imbarcazione stava “percorrendo rotte note per il narcotraffico” e che...

Il 19 aprile, tre uomini sono stati uccisi in acque internazionali in un “attacco cinetico letale” condotto dal Comando Meridionale degli Stati Uniti (SOUTHCOM).

Gli USA affermano, senza prove, che l’imbarcazione stava “percorrendo rotte note per il narcotraffico” e che era “impegnata in operazioni di narcotraffico”.

Il video, diffuso dal SOUTHCOM, mostra una piccola imbarcazione che attraversa l’oceano aperto prima di esplodere.

Non è stata fornita alcuna prova a giustificazione dell’attacco.

Dall’inizio di settembre 2025, gli attacchi USA contro imbarcazioni nel Pacifico e nei Caraibi hanno ucciso almeno 175 civili.

Le operazioni militari statunitensi sono state fortemente criticate da esperti di diritto internazionale, analisti indipendenti e organizzazioni per i diritti umani, che le definiscono “esecuzioni extragiudiziali”, in violazione del diritto statunitense e internazionale.

Anche governi latinoamericani, come Colombia e Venezuela, parlano di omicidi extra giudiziali.

Il Segretario della Guerra statunitense Pete Hegseth è sotto indagine per presunti crimini di guerra legati alle precedenti operazioni di “Operation Southern Spear”: l’accusa è di aver usato double strike, senza garantire la possibilità di soccorso ai sopravvissuti.

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