Non c’è pace per i cristiani della Nigeria

Nell’agosto 2014 gli estremisti islamici di Boko Haram invadono la città di Baga, in Nigeria. Rebecca, suo marito e i due figli tentano la fuga ma la donna e il figlio più piccolo vengono catturati. Rebecca è incinta e perde il figlio che ha in grembo.
Durante la prigionia, durata due anni, la donna assiste all’assassinio dell’unico figlio che le era rimasto: a solo un anno, infatti, il piccolo Jonathan viene gettato in un lago da un terrorista. Dopo numerosi abusi sessuali la giovane cristiana dà alla luce un bimbo frutto della violenza.

Rebecca è solo una delle migliaia di donne nigeriane che hanno subito questo orribile trattamento. Per fornire alle tantissime donne come Rebecca adeguata assistenza, vogliamo sostenere la costruzione di un Centro con sede a Maiduguri che permetterà a 150 donne di essere seguite da un team di esperti che le aiuterà a costruire un futuro per sé e per i propri figli.

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