Naza al cinema, Fauda a Montecitorio
La risposta di Fratelli d’Italia a Naza? La proiezione della serie Netflix israeliana Fauda alla Camera dei Deputati.
Il 6 ottobre, a Montecitorio. Una fiction creata da un ex soldato dell’unità speciale israeliana che opera sotto copertura.
L’iniziativa arriva da Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, che aveva già espresso il suo disappunto e sconcerto dopo aver visto Naza, definito dal politico “un taglia-e-cuci” capzioso.
Insomma, il modo migliore per commemorare il 7 ottobre secondo Fratelli d’Italia è vedere una fiction (neanche un documentario, non esageriamo) che racconta, naturalmente, solo il punto di vista israeliano.
E Naza? Nessuna proposta di proiettare a Montecitorio il film più visto nei cinema italiani, primo al botteghino dal giorno dell’uscita, il 28 settembre.
24 tra soldati e uomini dell’intelligence israeliana raccontano come l’IDF a Gaza uccide presunti terroristi e vittime innocenti, i naza appunto.
Lì non ci sono attori. Ci sono testimonianze.
Del resto, chi ha avuto l’idea di proiettare la serie israeliana nega che a Gaza sia in corso un genocidio. Forse si è perso qualche immagine: era impegnato con le cinque stagioni di Fauda.
Nessuna ricorrenza, per Fratelli d’Italia, per il genocidio dei palestinesi a Gaza. Per la pulizia etnica e la segregazione razziale in Cisgiordania.
Sarebbe bello che i nostri politici si ricordassero, ogni tanto, di rappresentare gli italiani, invece di fare da megafono a Tel Aviv.
Naza lo hanno visto quasi 300mila italiani. A Montecitorio, invece, va in onda Fauda.
