Libano: dopo Nabatiye, il reporter Angelo Calianno si è diretto ancora più a sud, verso le aree interamente occupate da Israele.
Il fotografo ha incontrato molti civili che nonostante il pericolo stanno tornando ai loro villaggi a ridosso della linea gialla, confine oltre il quale si trova l’esercito israeliano.
Al loro ritorno però trovano solo distruzione: terreni e pascoli contaminati, animali morti di sete o avvelenati dall’uso del fosforo bianco sganciato dagli aerei Israeliani.
A Majdal Salem, il paese che ha subito più danni in questa zona, Israele ha distrutto scuole, moschee, ospedali e tantissime case.
Guidando verso sud, spiega Calianno, non c’è traccia dell’esercito libanese.
Fino a qualche giorno fa i checkpoint dell’esercito governativo delimitavano la “linea gialla”.
Oggi, questi checkpoint non ci sono più.