Le ragazze di Chibok

Sono sedute nella biblioteca dell’American University a Yola, nord est della Nigeria. Quattro ragazze che parlano, si confidano, che hanno capelli raccolti, anelli, orecchini e sorrisi difficili da decifrare. Sono volti che a un primo sguardo appaiono rilassati e che sembrano rincorrere la speranza: forse sembra addirittura che l’abbiano raggiunta. Ma non è così; perchè hanno in sé un qualcosa di recondito, un dolore profondo soppesato in silenzi improvvisi, in occhi che spesso si stagliano contro il vuoto e scavano nel passato senza tregua. Hanno un fardello incastrato tra la coscienza e la memoria, ed è quello che accompagna ogni sopravvissuto che deve fare i conti con la sua condizione di vincitore quando pensa alla vita che non gli è stata strappata ed il senso di solitudine da cui viene travolto quando invece pensa agli altri che non ce l’hanno fatta e all’ ingiustizia per ciò che è stato. Reportage di Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini. Montaggio di Giulia Bonaudi