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Società

“Lasciate volare Italo Balbo”

È il pomeriggio del 15 luglio 1933, quando 24 Idrovolanti Savoia Marchetti S55 atterranno sulle acque piatte del lago Michigan, davanti a Chicago. Hanno appena compiuto una delle più grandi imprese della storia dell'aviazione, volando in formazione serrata da Roma agli Stati Uniti, e dimostrando che l'Oceano Atlantico non è più un ostacolo. A guidare i centoquindici ufficiali e sottufficiali, un uomo che per la comunità italoamericana diventerà un eroe: Italo Balbo. La folla in festa lo accoglie con una moltitudine di bandiere italiane ed americane, ed erige, a ricordo dell'impresa, una colonna di epoca romana con inciso il suo nome. Roma incontra Chicago. E i due Paesi non sembrano mai essere stati così vicini. Nessuno avrebbe potuto immaginare, che a distanza di ottantaquattro anni, alcuni blogger ed attivisti "anti-razzisti" avrebbero pensato di protestare affinché il monumento a Balbo venisse abbattuto in quanto simbolo "fascista".Riprese: Marta Proietti Montaggio: Roberto Di Matteo

È il pomeriggio del 15 luglio 1933, quando 24 Idrovolanti Savoia Marchetti S55 atterranno sulle acque piatte del lago Michigan, davanti a Chicago. Hanno appena compiuto una delle più grandi imprese della storia dell’aviazione, volando in formazione serrata da Roma agli Stati Uniti, e dimostrando che l’Oceano Atlantico non è più un ostacolo. A guidare i centoquindici ufficiali e sottufficiali, un uomo che per la comunità italoamericana diventerà un eroe: Italo Balbo. La folla in festa lo accoglie con una moltitudine di bandiere italiane ed americane, ed erige, a ricordo dell’impresa, una colonna di epoca romana con inciso il suo nome. Roma incontra Chicago. E i due Paesi non sembrano mai essere stati così vicini. Nessuno avrebbe potuto immaginare, che a distanza di ottantaquattro anni, alcuni blogger ed attivisti “anti-razzisti” avrebbero pensato di protestare affinché il monumento a Balbo venisse abbattuto in quanto simbolo “fascista”.

Montaggio: Roberto Di Matteo

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