“La mia famiglia distrutta dai ribelli”
(Damasco) “Ogni volta che sento l’esplosione di un colpo di mortaio, ogni volta che sento di qualcuno ucciso da un missile rivedo mio marito e i miei figli. Rivivo il loro strazio e la mia tragedia”. Safaa Skaf ha gli occhi velati di lacrime. Nella chiesa del Memoriale di San Paolo si è appena conclusa la Messa per Garand, un bambino sudanese di soli otto anni dilaniato da un missile lanciato dai ribelli di Ghouta.
(Damasco) “Ogni volta che sento l’esplosione di un colpo di mortaio, ogni volta che sento di qualcuno ucciso da un missile rivedo mio marito e i miei figli. Rivivo il loro strazio e la mia tragedia”. Safaa Skaf ha gli occhi velati di lacrime. Nella chiesa del Memoriale di San Paolo si è appena conclusa la Messa per Garand, un bambino sudanese di soli otto anni dilaniato da un missile lanciato dai ribelli di Ghouta.
