Israele forma esperti di manipolazione dell’opinione pubblica

La reputazione di Israele è in caduta libera in tutto il mondo occidentale. La risposta del Ministero della Difesa non è cambiare le politiche. È cambiare manipolare l’opinione pubblica. E c’è un bando ufficiale che lo dimostra. A luglio 2024 il Ministero della Difesa israeliano ha pubblicato un bando per un programma biennale — rinnovabile fino a quattro anni — destinato a personale militare in Israele e all’estero. L’obiettivo dichiarato: addestrare alla conduzione di operazioni psicologiche per influenzare la coscienza pubblica. A rivelarlo è + 972mag, il media indipendete gestito da un collettivo di giornalisti israeliani e palestinesi La maggior parte dei moduli del programma è orientata ad azioni offensive. Cosa significa? Interventi mirati a interrompere o manipolare convinzioni, atteggiamenti e comportamenti dei pubblici bersaglio.

Tra i moduli più inquietanti: quello dedicato alle tecniche Black Hat — distribuzione di contenuti illegittimi usando strumenti che bypassano Facebook e Google. E poi: creazione di messaggi su misura per specifiche popolazioni target, con valutazione dell’impatto in tempo reale. Il programma integra anche elementi di intelligence. Esiste un corso specifico per quello che il bando chiama “intelligence per l’influenza”: i partecipanti imparano a usare i sistemi di raccolta dati militari per alimentare le campagne psicologiche. I dati sui target arrivano dall’intelligence, le campagne modellano le percezioni, gli stessi strumenti misurano l’efficacia. Un circolo chiuso. A questo si aggiunge un modulo di intelligenza culturale: i soldati formati ad analizzare codici culturali e sensibilità sociali di popolazioni straniere. Per rendere i messaggi più penetranti ed “efficaci” sul piano della manipolazione. Alcuni corsi saranno tenuti in inglese per i cosiddetti partner stranieri — non meglio identificati nel documento.

Per loro un syllabus dedicato che include lo studio dell’approccio americano: le norme culturali statunitensi, per condurre campagne nell’arena internazionale. Non è un fenomeno nuovo. Tra ottobre 2023 e dicembre 2024, l’Unità Portavoce dell’IDF ha condotto un’operazione psicologica camuffata da organizzazione giornalistica no-profit — video, influencer, narrativa militare confezionata come fact-checking. Una guerra di propaganda che può contare anche sull’aiuto concreto di ricchi magnati come Larry Ellison, patron di Oracle, che ha donato milioni di dollari a Israele e all’IDF Quello che allora sembrava un’iniziativa isolata, oggi è parte di uno sforzo istituzionalizzato , integrato, sistematico.

Con un obiettivo preciso: ribaltare l’immagine di Israele nell’opinione pubblica occidentale. Se questo tema leggi l’articolo di Roberto Vivaldelli su InsideOver https://it.insideover.com/media-e-potere/320-esperti-allanno-lesercito-israeliano-forma-truppe-dassalto-per-la-guerra-dellinformazione.html e suoi nostri social guarda tutti i reel di Marianna Lentini