Israele al voto, è Netanyahu contro tutti

Il 27 ottobre Israele sceglie il nuovo governo, e dal risultato dipende il futuro di Gaza, della Cisgiordania e del Libano.

Benjamin Netanyahu, che ha guidato il genocidio a Gaza, cerca il settimo mandato da premier. È sotto processo per corruzione, frode e abuso d’ufficio, e per i suoi critici restare al governo è il modo per evitare il carcere.

Con lui corrono Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze e leader dei coloni, che vuole annettere la Cisgiordania, Gaza e il sud del Libano, e Itamar Ben Gvir. In un video per i suoi elettori Ben Gvir rivendica quello che Israele ha fatto ai palestinesi: “Così è Gaza e così deve rimanere”.

Nella destra di Netanyahu c’è anche Ofer Winter, ex generale, che più volte ha chiesto di cacciare i palestinesi dalla Striscia.

Il principale sfidante è Gadi Eisenkot, ex capo di Stato maggiore e leader del partito di centrodestra Yashar, favorito nei sondaggi. Nel 2008 ha teorizzato la dottrina Dahiya, che prevede di distruggere interi quartieri civili per fare pressione su Hezbollah. “Per noi quelli non sono villaggi civili, sono basi militari”, disse allora.

Naftali Bennett, ex primo ministro, ha definito “marginale” la violenza dei coloni. Vuole annettere la Cisgiordania e ha promesso di mantenere l’occupazione di Gaza, con i confini della Striscia fissati lungo la Linea gialla.

Anche Yair Lapid, ex primo ministro e leader di Yesh Atid, nega che a Gaza ci sia un genocidio e parla di una guerra complessa di cui è responsabile Hamas. Però è tra i pochi a opporsi all’occupazione militare della Striscia.

Avigdor Lieberman, ex ministro della Difesa, accusa Netanyahu di essere stato troppo morbido con i palestinesi di Gaza. “Non ci sono innocenti a Gaza”, ha detto.

Yair Golan, leader dei Democratici ed ex vicecapo di Stato maggiore, chiede da tempo di fermare gli attacchi sulla Striscia. Nel maggio 2025, alla radio pubblica Kan, ha detto: “Un Paese sano non fa la guerra ai civili, non uccide bambini per hobby”.

Davide Malacaria, ha scritto un paper sul voto in Israele per InsideOver. Clicca qui per scaricare gratuitamente il dossier.