Giovedì 23 aprile, oltre 250 indiani sono atterrati all’aeroporto Ben Gurion, sventolando bandierine israeliane, nell’ambito di un’operazione governativa per il loro trasferimento in Israele.
Appartengono al gruppo etnico-religioso dei Bnei Menashe, originario dell’India nord orientale, tra gli Stati di Manipur e Mizoram, che sostiene di discendere da una delle cosiddette “dieci tribù perdute” di Israele.
I Bnei Menashe vivono in avamposti sperduti nel kibbutz di Ma’oz Tzur, al confine tra l’India e il Myanmar. Sono circa 10.000 e si considerano parte di una delle dieci tribù perdute di Israele.
Quasi metà della comunità si è già trasferita in Israele dagli anni ’90. I primi gruppi, prima del 2005, si sono stabiliti in luoghi come Hebron, in Cisgiordania, e negli insediamenti israeliani a Gaza.