In concerto con Stati Uniti e Corea del Sud, il Giappone di Fumio Kishida inaugura una nuova era di sicurezza e prosperità nell’area dell’Indo-Pacifico. Per farlo, si scuote dal torpore che lo ha caratterizzato negli ultimi decenni, aumenta a livelli record la propria spesa militare, riorganizza l’esercito, diversifica le collaborazioni per lo sviluppo di nuovi mezzi militari. Per gli anni a venire, Tokyo promette di sviluppare non solo la propria capacità di difesa, ma anche quella di contrattacco.
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