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Terrorismo

Il luogo del massacro

DACCA – “Mi dispiace molto per quello che è successo, non so come sia stato possibile”. Sadat Mehdi, il proprietario dell’Holey Artisan Bakery a Gulshan, la zona diplomatica della capitale del Bangladesh, è provato. Le indagini della polizia sono state appena chiuse e le autorità gli hanno riconsegnato le chiavi del ristorante. Siamo i primi giornalisti occidentali ad entrare nel luogo del massacro. Per ragioni di sicurezza, però, non possiamo fare riprese. Le forze dell’ordine stazionano fuori dal cancello che chiude l’accesso. Dopo qualche controllo arriva l’ok. “Potete andare”, dice il capo della polizia in servizio nella zona. “Ma non dovete assolutamente riprendere nulla, né foto né video”. Reportage di Gabriele Orlini e Fabio Polese

DACCA – “Mi dispiace molto per quello che è successo, non so come sia stato possibile”. Sadat Mehdi, il proprietario dell’Holey Artisan Bakery a Gulshan, la zona diplomatica della capitale del Bangladesh, è provato. Le indagini della polizia sono state appena chiuse e le autorità gli hanno riconsegnato le chiavi del ristorante. Siamo i primi giornalisti occidentali ad entrare nel luogo del massacro. Per ragioni di sicurezza, però, non possiamo fare riprese. Le forze dell’ordine stazionano fuori dal cancello che chiude l’accesso. Dopo qualche controllo arriva l’ok. “Potete andare”, dice il capo della polizia in servizio nella zona. “Ma non dovete assolutamente riprendere nulla, né foto né video”. Reportage di Gabriele Orlini e Fabio Polese

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