Il gruppo di difesa territoriale in Polonia

Sono da poco passate le otto, quando l’enorme cancello della caserma di Minsk Mazowiecki, a quaranta chilometri da Varsavia, si apre per lasciare entrare una cinquantina tra uomini, ragazzi e qualche rara ragazza in uniforme. Pestando i grossi stivali di pelle sul selciato, e senza mai perdere la ritmica andatura, il gruppetto di giovani e meno giovani si distribuisce con ordine al centro del campo e aspetta gli ordini del comandante. “L’addestramento di oggi fa parte di un’iniziativa promossa dal Ministero di Difesa Nazionale nel 2015, per rafforzare il rapporto tra le organizzazioni paramilitari polacche e l’esercito nazionale, e migliorare il potenziale bellico dei gruppi di volontari – in questo caso l’Associazione dei Fucilieri (o Z.S. Strzelec) – grazie alla supervisione e all’insegnamento di soldati esperti,” spiega Waldemar Zubek, portavoce del Ministero della Difesa. Reportage di Costanza Spocci e Eleonora Vio