Il contributo italiano alla battaglia di Mosul

Le operazioni nella provincia di Ninive per liberare Mosul dalla presenza dello Stato Islamico, “stanno proseguendo bene su tutte le direttrici”, ha dichiarato giovedì il premier iracheno, Haider al Abadi, mentre le milizie curde Peshmerga annunciavano di aver assunto il controllo totale di Baashiqa, un villaggio che si trova poche decine di chilometri a nord-est di Mosul, per più di due anni sotto controllo dei jihadisti. Ma i successi dei Peshmerga, protagonisti, assieme all’esercito iracheno, di queste prime settimane di offensiva per strappare Mosul all’Isis, sono anche merito del contingente italiano in Iraq, guidato dal generale Angelo Michele Ristuccia. I militari del contingente italiano, inquadrato nell’Operazione Prima Parthica, hanno addestrato, infatti, migliaia di uomini e donne delle forze curde e irachene. E il loro lavoro sarà determinante anche una volta sconfitto l’Isis, per il mantenimento della stabilità locale e regionale. Il generale Ristuccia, in collegamento telefonico da Erbil, ha spiegato a Gli Occhi della Guerra, come il nostro Paese sta contribuendo alla liberazione della roccaforte irachena del Califfato.