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ICE raccoglie per il governo americano il Dna di milioni di persone, anche bambini

Il governo americano sta creando un database con il DNA di milioni di persone. E tra loro ci sono anche bambini.Nel 2020, il database genetico della polizia statunitense era quasi vuoto. Oggi contiene il DNA di 3,3 milioni di persone.A rivelarlo è un nuovo rapporto della Georgetown Law, che denuncia un uso improprio dei poteri del governo americano in materia di immigrazione.Il governo federale sta usando proprio le sue politiche sull'immigrazione per raccogliere DNA su una scala mai vista prima, facendolo confluire nello stesso archivio utilizzato dalla polizia per le indagini penali.Il ritmo? 3.000 profili genetici al giorno. E per un anno intero.A guidare questa raccolta non è più soltanto la Customs and Border Protection, che effettua controlli alla frontiera.Ma è soprattutto l'ICE, l'agenzia federale per l'immigrazione, che raccoglie questi campioni direttamente sul territorio americano. Nel solo 2025 ha raccolto quasi 1 milione di nuovi profili.E tra le persone finite nel database ci sono anche bambini di quattro anni, una persona di 96 anni e richiedenti asilo, i cui dati genetici vengono raccolti mentre stanno esercitando un diritto riconosciuto dal diritto internazionale.Nel 2025 sono stati raccolti campioni anche da cittadini statunitensi, compresi alcuni fermati mentre protestavano pacificamente contro le politiche del governo.Un gruppo di loro ha già fatto causa, sostenendo che queste attività siano incostituzionali.Questo database serve a controllare l'immigrazione o sta diventando uno strumento di sorveglianza molto più ampio?

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