Guerra in Iran: Israele e Usa bombardano strutture civili
Almeno due persone sono state uccise in un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro un orfanotrofio a ovest di Teheran.
A riferirlo, lunedì 30 marzo, l’agenzia iraniana Fars, che ha citato fonti locali.
Nell’attacco, avvenuto nella città di Fardis, a circa 40 chilometri dalla capitale, sono rimaste ferite altre cinque persone: il bersaglio era un complesso caritativo di recente costruzione destinato all’accoglienza degli orfani.
Dall’inizio delle operazioni militari in Iran, gli attacchi israelo-USA hanno ucciso almeno 230 bambini e feriti 1.800.
Nella notte tra il 30 e 31 marzo USA-Israele hanno attaccato la città di Isfahan, che ha una popolazione di 2,3 milioni di abitanti ed è patrimonio UNESCO. Trump ha postato su Truth le immagini dei bombardamenti.
Il 27 marzo, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha chiesto agli Stati Uniti di condurre un’indagine sull’attacco aereo USA contro una scuola elementare a Minab, nel sud dell’Iran che il 28 febbraio ha ucciso oltre 175 persone, quasi tutte bambine tra i 5 e i 12 anni.
“Le immagini di aule distrutte e di genitori in lutto mostrano chiaramente chi paga il prezzo più alto della guerra: i civili”, ha dichiarato Volker Türk durante una riunione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.
La Mezzaluna Rossa iraniana ha riferito che dal 28 febbraio gli attacchi aerei di Stati Uniti e Israele hanno colpito oltre 93.000 edifici, quasi per la totalità abitazioni.
Le autorità iraniane hanno dichiarato che almeno 600 scuole e 295 strutture sanitarie e di emergenza sono state danneggiate dalle bombe di USA e Israele.