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Global Sumud Flotilla: molti attivisti Usa si ritirano dopo le minacce di Washington

Il Dipartimento di Stato americano ha lanciato un’accusa pesantissima: la Global Sumud Flotilla non è una missione umanitaria, ma un’operazione coordinata da organizzazioni legate ad Hamas. Per Washington, chi partecipa sta di fatto finanziando il terrorismo e sarà trattato alla...

Il Dipartimento di Stato americano ha lanciato un’accusa pesantissima: la Global Sumud Flotilla non è una missione umanitaria, ma un’operazione coordinata da organizzazioni legate ad Hamas. Per Washington, chi partecipa sta di fatto finanziando il terrorismo e sarà trattato alla stregua di un criminale.

Davanti alla minaccia di gravi ripercussioni legali da parte dell’amministrazione Trump, molti attivisti statunitensi hanno deciso di fermarsi.

Brie, attivista statunitense, ha spiegato a InsideOver come la sua scelta nasca proprio dal clima di intimidazione e da una totale rottura con le istituzioni. Racconta anche che, non fidandosi più della narrazione dei media tradizionali, definiti fuorvianti, la verità emerge in fonti alternative e senza filtri pur di non distogliere lo sguardo dalla sofferenza del popolo palestinese. Per questo bisogna continuare a lottare, sostiene.

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