Deus è amor

Quando arrivai in Brasile, anni fa, un amico di Rio mi disse: “Le nuove Chiese pentecostali evangelichesono state create per controllare la popolazione, i loro comportamenti, le abitudini e, soprattutto, il voto. I poteri che le hanno concepite e che le gestiscono non sono interni al Paese e la posta in gioco è alta: il petrolio e, più in generale, il ruolo geopolitico dell’America Latina”. Il mio amico aveva ragione (almeno in parte). Dopo dieci anni vissuti in Brasile, durante i quali mi sono infiltrato “clandestinamente” in molte chiese evangeliche, penso però che il fenomeno sia più complesso. Esistono infatti due realtà – quella pastorale e quella politica – estremamente connesse tra loro. Per capirlo, però, bisogna fare un tuffo nel passato. Con l’affermazione delle colonie portoghesi, viene distrutto il tessuto religioso e spirituale tradizionale delle popolazioni locali brasiliane e degli uomini che, trasformati in schiavi, vengono portati a forza dall’Africa al Sud America. Nasce così una società fortemente classista e razzista in cui una buona parte della popolazione viene – ancora oggi – emarginata. Video di Christian Franz Tragni