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Società

Classi in uniforme in Polonia

Driiiin driiiin. Al suono della campanella gli studenti gettano le loro cose nello zaino, tirano giù i cappucci e su i pantaloni dalla vita troppo bassa, e si trascinano svogliatamente in classe. Nello stesso momento, e nello stesso istituto, altri giovani liceali vestiti con l’uniforme mimetica e gli anfibi di pelle salgono ritmicamente le scale e si dispongono in riga. Gli sguardi teneri e le facce imberbi si fanno appena tese all’arrivo del loro insegnante. Damian Duda, leader di una delle più antiche organizzazioni paramilitari polacche, li richiama all’attenti: destra, sinistra, centro. Dopo l’appello e il saluto iniziale, con lo sguardo vigile segue la piccola truppa mentre in fila indiana entra in classe, e si dispone ordinatamente tra i banchi. Reportage di Costanza Spocci e Eleonora Vio
Driiiin driiiin. Al suono della campanella gli studenti gettano le loro cose nello zaino, tirano giù i cappucci e su i pantaloni dalla vita troppo bassa, e si trascinano svogliatamente in classe. Nello stesso momento, e nello stesso istituto, altri giovani liceali vestiti con l’uniforme mimetica e gli anfibi di pelle salgono ritmicamente le scale e si dispongono in riga. Gli sguardi teneri e le facce imberbi si fanno appena tese all’arrivo del loro insegnante. Damian Duda, leader di una delle più antiche organizzazioni paramilitari polacche, li richiama all’attenti: destra, sinistra, centro. Dopo l’appello e il saluto iniziale, con lo sguardo vigile segue la piccola truppa mentre in fila indiana entra in classe, e si dispone ordinatamente tra i banchi. Reportage di Costanza Spocci e Eleonora Vio

 

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