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Società

Angeles City, figli del turismo sessuale

La pelle un po' più chiara. Gli occhi occidentali. I capelli biondi o rossi. Sono i figli di nessuno. O meglio, un padre c'è. Ma alcuni non lo hanno mai conosciuto. Altri lo hanno visto solo in una foto sbiadita recuperata chissà dove. Siamo ad Angeles City, nome di origine spagnola che per un curioso e triste destino sarebbe la “città degli angeli”, ottantacinque chilometri a nord-ovest di Manila, nelle Filippine. Un posto dove non c'è nulla di interessante da vedere, ma ogni anno si riempe di centinaia di migliaia di “turisti” maschili. Hotel a cinque stelle, piscine, bordelli luminosi camuffati da disco pub e lusso da una parte. Dall'altra l'infelice quotidianità dell'infanzia negata, della povertà e della solitudine. Video di Roberto Di Matteo e Fabio Polese
La pelle un po’ più chiara. Gli occhi occidentali. I capelli biondi o rossi. Sono i figli di nessuno. O meglio, un padre c’è. Ma alcuni non lo hanno mai conosciuto. Altri lo hanno visto solo in una foto sbiadita recuperata chissà dove. Siamo ad Angeles City, nome di origine spagnola che per un curioso e triste destino sarebbe la “città degli angeli”, ottantacinque chilometri a nord-ovest di Manila, nelle Filippine. Un posto dove non c’è nulla di interessante da vedere, ma ogni anno si riempe di centinaia di migliaia di “turisti” maschili. Hotel a cinque stelle, piscine, bordelli luminosi camuffati da disco pub e lusso da una parte. Dall’altra l’infelice quotidianità dell’infanzia negata, della povertà e della solitudine. Video di Roberto Di Matteo e Fabio Polese

 

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