Giornata mondiale della libertà di stampa

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Buona Giornata mondiale della libertà di stampa.

Una stampa che, oggi, tanto libera non è.

C’è un dato che dovrebbe farci riflettere — e indignare.
Israele, considerato un nostro alleato intoccabile, detiene uno dei record più gravi: quello delle uccisioni di giornalisti.

Secondo il Committee to Protect Journalists, da quando esiste un monitoraggio sistematico, Israele è il paese più letale per chi fa informazione.

Dall’inizio del genocidio a Gaza, sono stati uccisi almeno 300 giornalisti.
Uno dopo l’altro.

Colpiti per spegnere la loro voce. E le loro immagini.

Poi c’è il Libano, dove Israele dal 2023 ha ucciso almeno 27 giornalisti.

Di fronte a tutto questo, dove sono le condanne in nome della libertà di stampa?
Dove sono le sanzioni?

Il CPJ scrive: “I giornalisti vengono uccisi a un ritmo e su una scala che dovrebbe scioccare la coscienza del mondo. L’uccisione di giornalisti a Gaza e in Libano non è casuale: fa parte di un più ampio assalto alla libertà di stampa.”