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	<title>Il Libano in fiamme Archives - InsideOver</title>
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	<title>Il Libano in fiamme Archives - InsideOver</title>
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		<title>Libano-Israele, accordo quadro per la pace. Ma Netanyahu annuncia: le Idf restano nel Paese dei Cedri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 06:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un accordo-quadro per porre fine al conflitto in Libano e aprire al ritiro delle milizie di Hezbollah dal Sud del Paese dei Cedri, secondo gli Usa. La legittimazione di una rivendicata vittoria, per Israele. La svendita di un Paese, per i critici dell&#8217;attuale governo di Beirut. Il patto annunciato nella notte italiana dal Segretario di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-israele-accordo-quadro-per-la-pace-ma-netanyahu-annuncia-le-idf-restano-nel-paese-dei-cedri.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un accordo-quadro per porre fine al conflitto in Libano e aprire al ritiro delle milizie di Hezbollah dal Sud del Paese dei Cedri, secondo gli Usa. La legittimazione di una rivendicata vittoria, per Israele. La svendita di un Paese, per i critici dell&#8217;attuale governo di Beirut. Il patto annunciato nella notte italiana dal Segretario di Stato Usa <strong>Marco Rubio e volto a porre definitivamente fine alla guerra tra Israele e Libano</strong>, a garantire la sicurezza degli interessi dei Paesi belligeranti e a ridurre l&#8217;influenza del Partito di Dio nella fragile nazione mediorientale si può prestare a molteplici interpretazioni. E sicuramente mostra la grande fragilità del contesto mediorientale odierno, in cui la stessa pace in Libano è stato oggetto negoziale di una trattativa più ampia, quella tra <strong>Usa e Iran mediata dal Pakistan</strong>, e in cui Israele persegue interessi autonomi dal suo stesso alleato e patrono, gli Usa. In questo nuovo accordo si prevede, secondo quanto anticipato da fonti mediatiche, che il Libano imponga a Hezbollah il ritiro dal Sud del Paese e che via via Israele lasci i territori occupati dal 2024 ad oggi man mano che ciò sarà accaduto. Ma l&#8217;applicazione sembra più complessa.</p>



<p>Il canovaccio del Libano <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-di-israele-non-e-a-hezbollah-ma-a-tutto-il-libano.html" type="post" id="511575">di questi ultimi mesi è stato chiaro: <strong>negoziati e tregua a parole, combattimenti nella realtà</strong></a>. In punta di diritto, in Libano un cessate il fuoco c&#8217;è dal 16 aprile, quando Tel Aviv e Beirut si accordarono per porre fine a un conflitto durato 45 giorni all&#8217;ombra dell&#8217;assalto israelo-americano all&#8217;Iran. Il regolamento di conti tra Israele e Hezbollah, dopo la precedente guerra del 2024, si era esteso in un&#8217;operazione di larga scala contro l&#8217;intera ex colonia francese. E di fatto questa asimmetria è continuata dopo il cessate il fuoco di Washington, con Israele arrivato a espandere la zona d&#8217;occupazione nel Sud del Libano. <strong>Dal 2 marzo non c&#8217;è stato un giorno senza combattimenti, e nei bombardamenti israeliani sono morte almeno 4mila persona</strong>, mentre le autorità libanesi hanno dovuto affrontare enormi difficoltà: il presidente <strong>Joseph Aoun </strong>e il primo ministro <strong>Nawaf Salam</strong> si sono trovati con una guerra che le fragili forze armate di Beirut non potevano gestire, con il nuovo attivismo interno di Hezbollah, con i blocchi all&#8217;attività militare del Partito di Dio imposti per legge e rimasti lettera morta, col Sud del Paese invaso.</p>



<p>Da qui è emersa la critica strategia, in larga parte obbligata, del governo libanese: provare a sacrificare Hezbollah in nome di un tentativo di pacificazione con Israele. Tentativo sostanziato tramite negoziati in cui Beirut è partita in salita: in casa dell&#8217;alleato principale del Paese invasore, gli Usa, senza potere negoziale e con la pressione dei miliziani filo-iraniani alle spalle, con una fetta del territorio invasa e un quinto della popolazione, circa 1 milione di persone, sfollata. <strong>Il patto di Washington, che rafforza il cessate il fuoco di aprile sul piano politico, </strong>segue di poco una tregua Israele-Hezbollah prontamente disattesa. Ma che possa essere la premessa per una pace duratura è ancora presto per dirlo. Hezbollah non ha partecipato ai negoziati in cui si chiede il suo ritiro dal Sud del Paese e questo potrebbe creare un circolo vizioso: Israele giustifica l&#8217;occupazione espansionista della parte meridionale del Libano in nome della lotta ai miliziani, questi sono in rotta con le autorità di Beirut e ciò rende difficile l&#8217;applicazione di ogni accordo-quadro. <a href="https://www.nbcnews.com/world/israel/israel-lebanon-sign-framework-agreement-us-first-step-peace-rubio-says-rcna351973">Del resto, Netanyahu</a> lo ha ben detto: &#8220;Manterremo (la zona cuscinetto) finché Hezbollah non si disarmerà e finché esisterà una minaccia per lo Stato di Israele&#8221;. Insomma, sarà da capire se questo accordo quadro sarà il primo passo per la pace o una tappa della guerra infinita del Medio Oriente. Processo che potrebbe, paradossalmente, contribuire a infiammare se mal gestito. E la sovranità del Libano appare, alla luce di questi fatti, sempre più precaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-israele-accordo-quadro-per-la-pace-ma-netanyahu-annuncia-le-idf-restano-nel-paese-dei-cedri.html">Libano-Israele, accordo quadro per la pace. Ma Netanyahu annuncia: le Idf restano nel Paese dei Cedri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le “zone cuscinetto” e la guerra senza fine di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-zone-cuscinetto-e-la-guerra-senza-fine-di-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:47:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le zone cuscinetto israeliane in Libano, Siria, Gaza e Cisgiordania, presentate come una semplice misura di sicurezza, fanno parte di una strategia che alimenta l’espansione territoriale e consolida uno stato di guerra permanente nella regione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/IDF-IN-LIBANO-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si sono svolti martedì a Washington colloqui diretti tra Libano e Israele per esplorare la possibilità di un accordo. Convitato di pietra Hezbollah, non presente ai negoziati. <strong>Trattative difficili</strong>, con Israele che chiede il disarmo di Hezbollah, che gli è impossibile conseguire con la forza (come ha ammesso lo stesso IDF) e Beirut che chiede il cessate il fuoco e il ritorno del Libano meridionale sotto la sua sovranità, richiesta a cui difficilmente Tel Aviv darà seguito perché dovrebbe rinunciare a quella “<strong>zona cuscinetto</strong>” che ha posto come obiettivo prioritario dell’invasione di terra.</p>



<p>Inutile in questa sede richiamare le tante complessità di questo dialogo, che si intreccia con quello che intercorre tra Iran e Usa, più utile soffermarsi sulla pretesa di una zona cuscinetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;La guerra perpetua&#8221;</h2>



<p>Israele, con le cosiddette “zone cuscinetto” che si è creata all’intorno &#8211; <strong>Gaza, Cisgiordania, Siria, Libano meridionale</strong> &#8211; ha di fatto abbracciato la prospettiva di una “guerra perpetua”, si legge sul <a href="https://www.jpost.com/israel-news/defense-news/article-892499" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jerusalem Post</a>. </p>



<p>Il fatto è che dal 7 ottobre 2023 l’<strong>espansionismo israeliano</strong> non ha conosciuto tregua, dilagando nei Paesi confinanti a tale scopo. La motivazione ufficiale è sempre la stessa: la creazione di “buffer zone” per difendersi dai vicini, identificati come “<strong>minacce esistenziali</strong>”. L’occupazione di questi territori — con le migliaia di vittime e i connessi esodi di massa — viene presentata da Israele come necessaria per contenere Hezbollah in Libano, Hamas a Gaza e per “<a href="https://www.theguardian.com/world/2025/mar/12/israel-to-occupy-syrian-southern-territory-for-unlimited-time-says-minister" target="_blank" rel="noreferrer noopener">difendere i drusi</a> [siriani] dai gruppi islamisti radicali e dalle milizie sciite”.</p>



<p>Si tratta di una strategia che la storia ha già smentito più volte. “Le zone cuscinetto non hanno mai garantito sicurezza duratura: spesso diventano, al contrario, nuovi fronti di guerra”, osserva A<a href="https://www.arabnews.com/node/2639345" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rab News</a>.<br>Oggi questa logica appare ancora più fragile. “In un’epoca in cui missili balistici e droni possono colpire obiettivi strategici lontani con sempre maggiore precisione”, prosegue il media arabo, “l’idea di una zona cuscinetto protettiva non è solo erronea, ma è del tutto priva di senso”.</p>



<p>Eppure il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, continua a sostenere che le forze israeliane debbano mantenere il controllo di ampie aree del <strong>Libano meridionale</strong> “per garantire la sicurezza dei residenti sfollati nel nord di Israele”. Recentemente le truppe israeliane hanno distrutto cinque ponti sul fiume Litani, a circa 30 chilometri dal confine, isolando ancor più il Libano meridionale dal resto del Paese dei cedri e delimitando in maniera netta la zona cuscinetto che, come ha aggiunto Katz, sarà mantenuta “fino a quando il nord di Israele sarà sicuro”.</p>



<p>Ma è improbabile che questa occupazione — che resta una evidente violazione del diritto internazionale — raggiunga i suoi obiettivi dichiarati. Semmai, “rischia di lasciare gli israeliani, e in particolare i soldati” che dovrebbero controllarla, “più vulnerabili”.</p>



<p>In realtà, cioè tale strategia non porterà affatto la pace, al contrario non farà altro che prolungare i conflitti e aumentare l’<strong>esposizione militare di Israele</strong>. </p>



<p>Lo ammette, in modo significativo, anche il Jerusalem Post, testata non certo ostile al governo Netanyahu: “Anche se gli Stati Uniti e l’Iran cercano un cessate il fuoco, <strong>Israele sta conquistando sempre più territorio</strong> dei Paesi vicini in preparazione di un conflitto prolungato in tutto il Medio Oriente”.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">💢 Israeli airstrike hits funeral procession in Lebanon’s Bekaa Valley, killing at least 10<br><br>An Israeli air raid struck the Shams Tar cemetery during a funeral procession, killing at least 10 people, including mourners, Lebanon’s National News Agency reported. The Bekaa Valley, a… <a href="https://t.co/g3lvWhVC6O">pic.twitter.com/g3lvWhVC6O</a></p>&mdash; Drop Site (@DropSiteNews) <a href="https://twitter.com/DropSiteNews/status/2041971898980974943?ref_src=twsrc%5Etfw">April 8, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La creazione di “zone cuscinetto”, secondo quanto riferito alla Reuters da funzionari militari israeliani, è frutto di un cambio di strategia deciso nel post 7 ottobre 2023: una scelta che di fatto colloca il Paese in uno stato di guerra semi-permanente. Tale approccio parte da una constatazione: né l’Iran, né Hezbollah, né Hamas possono essere eliminati definitivamente.</p>



<p>“I leader israeliani hanno concluso che sono entrati in una <strong>guerra senza fine</strong>”, ha spiegato Nathan Brown del Carnegie Endowment for International Peace, contro avversari che, proprio perché non possono essere sconfitti in via definitiva, “devono essere contenuti, intimiditi o disperdersi”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La prospettiva della Grande Israele</h2>



<p>Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un&#8217;occupazione militare estesa tra Libano, Siria, Cisgiordania e Gaza, con Israele che continua a controllare ampie porzioni di territorio ben oltre i propri confini.</p>



<p>Anche tra gli<strong> analisti israeliani</strong>, però, emergono dubbi. Ofer Shelah, ex deputato della Knesset per il partito Yesh Atid, ammette che una buffer zone nel sud del Libano potrebbe, nel breve periodo, ridurre il rischio di attacchi o incursioni da parte di Hezbollah. Ma a quale prezzo? Mantenere forze dispiegate contemporaneamente in Libano, Gaza, Siria e Cisgiordania significa sottoporre un esercito già in <a href="https://www.timesofisrael.com/zamir-said-to-warn-cabinet-that-idf-will-collapse-in-on-itself-amid-manpower-shortage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">difficoltà</a>, come pubblicamente dichiarato dal Capo di Stato Maggiore Eyal Zamir, a una pressione ulteriore, difficilmente sostenibile nel lungo periodo.</p>



<p>E soprattutto, in uno scenario in cui missili e droni iraniani sono già in grado di raggiungere profondità strategiche all’interno del territorio israeliano — da Tel Aviv ad Haifa, da Beit Shemesh fino a Dimona — l’idea che una fascia di territorio occupato possa funzionare da “scudo” appare <strong>sempre più insulsa</strong>.</p>



<p>La conclusione, nelle sue stesse parole, è quasi paradossale: “<strong>Sarebbe meglio, alla fine, tornare al confine internazionale</strong> e mantenere una difesa mobile, senza avamposti permanenti”.</p>



<p>Insomma, anche le analisi strategiche, oltre che le ineludibili considerazioni umanitarie, rivelano che perché Israele possa godere della pace è necessario che le popolazioni dei Paesi confinanti tornino a vivere nei territori da cui sono stati cacciati con la forza.</p>



<p>Fin qui le motivazioni ufficiali dell’occupazione di terre altrui e le criticità connesse. In realtà, è impossibile che tali criticità siano ignote agli strateghi israeliani. La verità è l’idea delle zone cuscinetto cela tutt’altro, la dilatazione dei confini israeliani in linea con la prospettiva della <strong>Grande Israele</strong>. Questo il motivo che in realtà impedisce il ritiro dai territori conquistati, questo il nodo che ad oggi sembra impossibile sciogliere.</p>
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		<title>Libano, il cessate il fuoco in Iran non ferma Israele: la guerra senza limiti di Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-in-iran-non-ferma-israele-la-guerra-senza-limiti-di-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La prima giornata di formale cessate il fuoco tra l&#8217;Iran e la coalizione israelo-americana è stata anche la più dura mai vissuta dal Libano dall&#8217;inizio della fase più acuta del conflitto mediorientale. Nel pomeriggio dell&#8217;8 aprile Israele ha bombardato a tappeto la capitale libanese Beirut nonostante fossero emerse voci che Hezbollah, la milizia legata all&#8217;Iran, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-in-iran-non-ferma-israele-la-guerra-senza-limiti-di-netanyahu.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-in-iran-non-ferma-israele-la-guerra-senza-limiti-di-netanyahu.html">Libano, il cessate il fuoco in Iran non ferma Israele: la guerra senza limiti di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408170340207_971ae7e84fb0bd39b2fff04b591b2c38-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La prima giornata di formale <strong>cessate il fuoco tra l&#8217;Iran e la coalizione israelo-americana</strong> è stata anche la più dura mai vissuta dal Libano dall&#8217;inizio della fase più acuta del conflitto mediorientale. Nel pomeriggio dell&#8217;8 aprile Israele ha <strong>bombardato a tappeto la capitale libanese Beirut</strong> nonostante fossero emerse voci che <strong>Hezbollah, la milizia legata all&#8217;Iran</strong>, fosse disponibile ad adeguarsi al cessate il fuoco del patrono centroasiatico. Teheran e il Partito di Dio vedono la Terza guerra del Golfo e la Quarta guerra del Libano come un <strong>conflitto comune e inscindibile. </strong></p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-obiettivo-litani-in-libano-tra-risorse-e-ideologia.html" type="post" id="510873"><strong>Il governo israeliano di Benjamin Netanyahu no,</strong> e forse</a> sarebbe corretto definire come unitaria la fase di guerra iniziata nel settembre 2024, dato che da novembre di quell&#8217;anno fino al 2 marzo scorso, quando Hezbollah ha lanciato dei missili verso Israele dopo l&#8217;uccisione della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, non c&#8217;è stata giornata in cui Tel Aviv non abbia attaccato con missili, droni o artiglieria il Paese dei Cedri, espandendo <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-e-il-sogno-del-grande-israele-ecco-di-che-cosa-si-tratta.html" type="post" id="481824">via via nel 2026 anche la zona d&#8217;occupazione costruita dopo gli scontri di due anni fa con Hezbollah.</a></p>



<p>I raid dell&#8217;8 aprile sono stati definiti da Nour Odeh di Al Jazeera come &#8220;i un evento senza precedenti, forse dai tempi dell&#8217;invasione israeliana del Libano nel 1982. Nell&#8217;arco di 10 minuti si sono susseguiti 100 raid aerei, molti dei quali hanno colpito zone di Beirut che tradizionalmente non verrebbero considerate in alcun modo collegate a Hezbollah&#8221;.<strong> La guerra del Libano ha causato 1.500 morti</strong> in un mese. Si teme che centinaia possano essersi aggiunte al triste computo nell&#8217;ondata di attacchi che ha colpito il Libano. Da tempo <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-di-israele-non-e-a-hezbollah-ma-a-tutto-il-libano.html" type="post" id="511575">dicevamo che la guerra di Tel Aviv era contro il Libano intero</a></strong>, non contro Hezbollah. Le autorità di Beirut, inclusi il premier Nawaf Salam e il presidente Joseph Aoun, hanno ben accolto il cessate il fuoco e chiesto il rispetto da parte degli attori coinvolti.<a href="https://www.military.com/daily-news/2026/04/08/israel-strikes-central-beirut-without-warning-after-saying-iran-ceasefire-doesnt-apply-there.html"> Israele ha tirato dritto. </a></p>



<p><a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/4/8/iran-war-live-trump-announces-truce-tehran-agrees-safe-transit-in-hormuz">La reporter di Al Jazeera collega </a>le mosse di Israele al fatto che <strong>il primo ministro Benjamin Netanyahu si trovi in un limbo politico</strong> dopo che gli avversari del governo nazionalista di Tel Aviv hanno definito bruciante il modo in cui si è giunti al <strong>cessate il fuoco in Libano,</strong> ritenuto penalizzante per Israele:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Importanti figure politiche definiscono pubblicamente il primo ministro israeliano un bugiardo e un codardo. Tutto ciò riporta al centro dell&#8217;attenzione il fronte libanese; si tratta di una questione che tocca da vicino gli israeliani. Il conflitto ha comportato per loro un numero di vittime superiore a quello del fronte di guerra con l&#8217;Iran, e porvi fine bruscamente senza esservi costretti sarebbe devastante sul piano politico.</p>
</blockquote>



<p>Di fronte a tale scenario, <strong>Netanyahu e l&#8217;esecutivo</strong> si trovano sotto il fuoco incrociato delle opposizioni e dell&#8217;opinione pubblica. La guerra in Iran non ha ottenuto, nei due tempi di giugno e delle scorse settimane, alcun obiettivo strategico: <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-primo-ministro-e-il-generale-chi-sono-gli-uomini-forti-del-pakistan-che-hanno-mediato-il-cessate-il-fuoco.html" type="post" id="512420">il regime iraniano è colpito ma resta integro;</a> la capacità balistica e di reazione iraniana permane; nessun cenno di secessionismo interno alla Repubblica Islamica</strong> è emerso. Parimenti, i nazionalisti di Potere Ebraico e i radicali di Sionismo Religioso, alleati del Likud conservatore di Netanyahu, hanno rumoreggiato per il cessate il fuoco deciso dagli Usa di Donald Trump. Senza scenari militari, Netanyahu rischia di doversi <strong>presentare in aula in futuro per rispondere ai suoi numerosi processi</strong> e entro il 27 ottobre Israele andrà al voto per il <strong>rinnovo della Knesset</strong>, il Parlamento nazionale.</p>



<p>Netanyahu sta rispondendo a questo combinato disposto di pressioni con una personale dottrina securitaria: non più la guerra come eccezione estrema per rispondere alle minacce esistenziali ma come normalità e prassi di governo. &#8220;Il primo ministro sta preparando Israele a un futuro di guerra a tempo indeterminato contro le minacce percepite&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/6d0e66bf-4982-430a-821b-d27dfa1b0a3e?syn-25a6b1a6=1">analizza il <em>Financial Times</em>, sottolineando che ai sensi di questa visione</a>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Israele deve lanciare quella che definisce una guerra &#8220;preventiva&#8221; contro qualsiasi minaccia percepita; conquistare territori ai paesi vicini per creare &#8220;zone cuscinetto&#8221; tra i nemici e i suoi cittadini; e impiegare costantemente la forza come unica vera garanzia di sicurezza.&#8221;</p>
</blockquote>



<p>La dottrina della <strong>guerra infinita è entrata nella mentalità strategica israeliana dopo il 7 ottobre 2023</strong> e vede nella ricerca di un nemico un fine, più che un mezzo, per legittimare assetti e sistemi di potere altrimenti precari e <strong>arroccare una coalizione eterogenea ma unita dalla volontà espansionista e dall&#8217;opposizione agli avversari regionali di Israele</strong>. Netanyahu ha bisogno di successi da sbandierare, a qualunque costo. Il Libano, dal suo punto di vista, è sacrificabile. La pace, nemmeno contemplata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-in-iran-non-ferma-israele-la-guerra-senza-limiti-di-netanyahu.html">Libano, il cessate il fuoco in Iran non ferma Israele: la guerra senza limiti di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La quarta guerra del Libano investe il Paese dei Cedri: la sfida finale tra Israele e Hezbollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-quarta-guerra-del-libano-investe-il-paese-dei-cedri-la-sfida-finale-tra-israele-e-hezbollah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 13:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La quarta guerra del Libano investe il Paese dei Cedri: la sfida finale tra Israele e Hezbollah è una minaccia per il Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-quarta-guerra-del-libano-investe-il-paese-dei-cedri-la-sfida-finale-tra-israele-e-hezbollah.html">La quarta guerra del Libano investe il Paese dei Cedri: la sfida finale tra Israele e Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>In parallelo alla <strong>Terza guerra del Golfo</strong> è ormai scoppiata la <strong>Quarta guerra del Libano</strong>, che sta sia prendendo sia le forme di <em>spin-off </em>dell&#8217;assalto israelo-americano all&#8217;Iran sia i connotati di conflitto a sé stante, dalla durata potenzialmente indeterminata, per il clima di <strong>resa dei conti tra Tel Aviv e la milizia sciita di Hezbollah</strong> che porta con sé.</p>



<p>Il conflitto del Sud del Libano del 1982-2000 e la guerra del Libano del 2006 avevano <strong>segnato due momenti di grande scacco per Israele</strong> di fronte all&#8217;influenza del Partito di Dio nello Stato limitrofo, l&#8217;invasione del 2024 aveva fortemente dimidiato le capacità di Hezbollah decapitandone la leadership, a partire dal Segretario generale <strong>Hassan Nasrallah</strong>, e ora l&#8217;attacco scatenato in risposta ai lanci di missili dal Libano del 2 marzo ha un portato di <em>redde rationem</em> e travolge uno Stato che nell&#8217;ultimo anno e mezzo aveva cercato di trovare una nuova unità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra travolge la fragile unità del Libano</h2>



<p>L&#8217;ascesa di <strong>Michel Aoun </strong>alla presidenza e di <strong>Nawaf Salam</strong> alla carica di primo ministro di Beirut aveva <strong>provato a plasmare una nuova normalità per il Libano,</strong> salutato poco meno di tre mesi fa <a href="https://it.insideover.com/religioni/sia-profezia-di-pace-da-leone-xiv-in-libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-medio-oriente.html">come &#8220;<strong>profezia di pace</strong>&#8221; da Papa Leone XIV nella sua visita nel Paese dei Cedri.</a> Una profezia infranta dall&#8217;irresponsabilità di Hezbollah verso il suo stesso popolo e dall&#8217;<strong>assalto israeliano, che corona un anno e mezzo di scarso rispetto del cessate il fuoco</strong> da parte di Tel Aviv.<a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/3/14/un-chief-guterres-says-no-military-solution-only-diplomacy-for-lebanon"> Oltre <strong>826 i civili uccisi</strong></a> dal 2 marzo in avanti mentre, ad oggi, il Libano è intrappolato in una quadruplice trappola.</p>



<p>In primo luogo, Israele sta continuando a martellare <strong>Beirut e il Sud del Paese,</strong> sta espandendo la fascia di operazione di terra dell&#8217;esercito, sta puntando a <strong>colpire inesorabilmente Hezbollah</strong>.<a href="https://geopoliticalfutures.com/the-battle-for-lebanons-future/"> Hilal Khanshan di Geopolitical Futures nota </a>che Israele punta duramente membri e vertici di Hezbollah sottolineando come &#8220;l&#8217;obiettivo sia eliminarli come forza combattente&#8221; e non solo, dato che Israele mira anche a &#8220;mettere al bando la loro dimensione politica. Hezbollah ha due componenti, una militare e una politica. Quindi il piano è anche quello di smantellare la loro amministrazione civile e il loro establishment politico&#8221;. <strong>Questo difficilmente può favorire un mantenimento della pacificazione interconfessionale nel Libano</strong> che si gioca su un fragile equilibrio tra cristiano-maroniti, sunniti e sciiti.</p>



<p>In secondo luogo, le istituzioni libanesi sono ancora in fase di <strong>graduale consolidamento</strong> e le forze armate del Paese non hanno la capacità né di fornire un argine all&#8217;assertività israeliana né di <strong>contenere Hezbollah</strong>, le cui attività sono state dichiarate illegali da Salam e Aoun.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il precario contesto internazionale.</h2>



<p>Terzo punto, la guerra rischia di saldarsi ad altri scenari critici come quello siriano mentre, al contempo, rimane in dubbio il futuro della <strong>missione Onu Unifil che dovrebbe concludersi entro il 2027</strong>. Il mantenimento della pace avrebbe dovuto <strong>essere sostenuto da maggiori risorse</strong> e maggiori capacità d&#8217;azione, e molto spesso la missione Onu, con un importante contingente italiano al suo interno, si è trovata nel fuoco incrociato del turbine della guerra.</p>



<p>Da ultimo, la <strong>quarta guerra del Libano</strong> trova pochi spazi per una mediazione istituzionale credibile sul piano internazionale. <strong>Il colpo politico tentato dal presidente francese Emmanuel Macron</strong> è parso, per ora, l&#8217;unico in tal senso. <a href="https://www.axios.com/2026/03/14/israel-lebanon-war-peace-hezbollah-france">Macron, nota Axios, </a>ha proposto Parigi come sede di un negoziato fondato sullo stop delle operazioni militari israeliane in Libano e sul mutuo riconoscimento Beirut-Tel Aviv che si propone di &#8220;contribuire&nbsp;<a href="https://www.axios.com/world/iran">a ridurre l&#8217;escalation della guerra</a>&nbsp;, prevenire una prolungata occupazione israeliana del Libano meridionale, aumentare la pressione internazionale per il disarmo&nbsp;<a href="https://www.axios.com/2026/03/06/lebanon-israel-iran-irgc-hezbollah">di Hezbollah</a>&nbsp;e aprire la strada a uno storico accordo di pace&#8221;, <a href="https://www.axios.com/2026/03/14/israel-lebanon-war-peace-hezbollah-france">nota Axios. </a></p>



<p>Se questo può contribuire alla distensione verso Beirut, non risolverebbe però nel breve periodo la grana del conflitto Israele-Hezbollah, giunto a livelli di <strong>massimalismo ideologico oltre che militare</strong>. In tal senso, da segnalare che l&#8217;ex ministro israeliano degli affari strategici e stretto alleato di Benjamin Netanyahu Ron Dermer è stato dato in visita in Arabia Saudita da fonti di Tel Aviv al fine di espandere un <strong>fronte negoziale che sicuramente può rendere interessante il piano-Macron</strong> ma ora come ora può consolidare il massimalismo di Hezbollah.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema umanitario</h2>



<p>Sullo sfondo prosegue una durissima emergenza umanitaria. &#8220;Nei  giorni scorsi abbiamo assistito a un’ulteriore escalation, con attacchi intensificati e anche ordini di evacuazione rivolti in continuazione&#8221;, dice a <em>InsideOver</em> <strong>Francesca Lazzari, responsabile Avsi per il Libano, </strong>che ricorda come giovedì 12 marzo Israele ha &#8220;iniziato a bombardare Beirut città, non solo la periferia. Parliamo di uno scenario non nuovo e che abbiamo già visto nel 2024 ma decisamente preoccupante&#8221;. La responsabile dell&#8217;Ong nel Paese dei Cedri ricorda che si moltiplicano &#8220;gli ordini di evacuazione al Sud e anche se le statistiche ufficiali parlano di 800mila persone costrette a lasciare le proprie case, il numero probabilmente è già oltre 1 milione&#8221;.</p>



<p>Avsi è in campo per sostenere la popolazione civile: &#8220;Dallo scoppio dell’escalation siamo dediti alla risposta umanitaria, rispondiamo alle necessità concrete della popolazione e all&#8217;accoglienza degli sfollati&#8221;, nota Lazzari, sottolineando che in Libano <strong>&#8220;c’è bisogno di fornire generi di prima necessità agli sfollati nei rifugi e nelle strade</strong>, e inoltre stiamo coprendo anche altri rifugi e fornendo conforto e attività ricreative per i bambini per aiutare i civili a rispondere all&#8217;escalation più ampia dal 2006&#8243;.</p>



<p>La gestione della crisi umanitaria è coordinata dal mandato dal Ministero degli Affari Sociali e nel frattempo le agenzie delle Nazioni Unite e le parrocchie e il Vicariato Latino contribuiscono a coordinare l’assistenza. Lazzari ricorda anche Padre <strong>Pierre al-Rahi</strong>, il religioso ucciso nel bombardamento della sua parrocchia: &#8220;Era un grande amico di Avsi, ci lavoravamo da 20 anni assieme, molti nostri collaboratori con lui hanno perso un amico&#8221;. Leone XIV ha detto di Al-Rahi: &#8220;<strong>Voglia il Signore che il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano</strong>&#8220;. La profezia di pace è a rischio. E con essa l&#8217;intera architettura del Medio Oriente. Il Libano come metafora di una regione che non riesce a dimenticare, anno dopo anno, la guerra vede il suo futuro in gioco. E le istituzioni sembrano più oggetto che soggetto in una guerra a tutto campo che vede Tel Aviv e Hezbollah alzare lo scontro a livello esistenziale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-quarta-guerra-del-libano-investe-il-paese-dei-cedri-la-sfida-finale-tra-israele-e-hezbollah.html">La quarta guerra del Libano investe il Paese dei Cedri: la sfida finale tra Israele e Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Libano, Israele all&#8217;attacco: Hezbollah e Beirut nel mirino, Unifil colpita, spettro invasione di terra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/libano-israele-allattacco-hezbollah-e-beirut-nel-mirino-unifil-colpita-spettro-invasione-di-terra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 09:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Libano è ormai a tutti gli effetti un conflitto parallelo a quella Terza guerra del Golfo che sta portando nel caos e insanguinando il Medio Oriente. A una settimana dall&#8217;attacco israelo-americano all&#8217;Iran e dopo che anche le milizie sciite di Hezbollah sono entrate nel conflitto nel Paese dei Cedri, il Libano vive &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-israele-allattacco-hezbollah-e-beirut-nel-mirino-unifil-colpita-spettro-invasione-di-terra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307102215587_9de2d6ba6ad951b408e2c7dd9fd43d70-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>guerra in Libano</strong> è ormai a tutti gli effetti un conflitto parallelo a quella <strong>Terza guerra del Golfo</strong> che sta portando nel caos e insanguinando il Medio Oriente. A una settimana dall&#8217;<strong>attacco israelo-americano all&#8217;Iran</strong> e dopo che anche le milizie sciite di <strong>Hezbollah</strong> sono entrate nel conflitto nel Paese dei Cedri, il Libano vive la fase più critica e violenta dal novembre 2024, quando fu firmato l&#8217;armistizio che pose fine all&#8217;invasione di terra dello Stato Ebraico nell&#8217;ex colonia francese. </p>



<p>Dal 2 marzo, infatti, Israele sta colpendo duramente <strong>la valle della Bekaa nel Sud del Paese</strong> e prendendo nel <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-alliran-si-allarga.html">mirino con <strong>attacchi aerei e missilistici i sobborghi della capitale Beirut</strong></a><strong>: è bastato che il Partito di Dio</strong> lanciasse poco più che simbolici attacchi missilistici il 2 marzo, ufficialmente per vendicare l&#8217;assassinio della Guida Suprema <strong>Ali Khamenei</strong> a Teheran avvenuto due giorni prima, perché Tel Aviv, che ha più volte violato il cessate il fuoco dal novembre 2024, ponesse in essere una <strong>pesante campagna di bombardamenti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il copione iraniano in scena anche in Libano</h2>



<p>Su scala minore, <strong>Israele segue in Libano lo schema iraniano</strong>: attacchi ai vertici del Partito di Dio, con il segretario generale Naim Qassem e l&#8217;importante parlamentare Mohammad Raad presi di mira già il 2 marzo e il capo dell&#8217;intelligence di Hezbollah, Hussain Makled, ucciso quel giorno; attacchi all&#8217;infrastruttura militare e alla comunicazione del Partito di Dio, tanto che sia la sede della Tv di Hezbollah, al-Manar, che quella della sua radio, al-Nour, sono state rase al suolo; tentativi di &#8220;divide et impera&#8221; nel sistema, con Israele che formalmente esclude di ritenere il Libano in sé un bersaglio e il governo di Beirut che spinge duramente contro la stessa Hezbollah.</p>



<p><strong>Il presidente libanese Joseph Aoun</strong> ha vietato le attività militari di Hezbollah, le forze armate da lui comandate in passato come generale hanno annunciato di aver sequestrato centinaia di armi e arrestato decine di membri della milizia sciita, si parla addirittura di manovre del premier <strong>Nawaf Salam per cercare un mandato d&#8217;arresto per Qassem</strong>. Questi ha invitato, nella giornata di mercoledì, i libanesi al &#8220;sacrificio&#8221; contro un&#8217;aggressione &#8220;esistenziale&#8221;. Una tesi non condivisa dai vertici del Paese dei Cedri, dove nel frattempo<a href="https://www.swissinfo.ch/ara/%D8%A5%D8%B3%D8%B1%D8%A7%D8%A6%D9%8A%D9%84-%D8%AA%D9%82%D8%B5%D9%81-%D8%A7%D9%84%D8%B6%D8%A7%D8%AD%D9%8A%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D8%AC%D9%86%D9%88%D8%A8%D9%8A%D8%A9-%D9%88%D8%B9%D8%AF%D8%AF-%D8%A7%D9%84%D9%82%D8%AA%D9%84%D9%89-%D9%81%D9%8A-%D9%84%D8%A8%D9%86%D8%A7%D9%86-%D9%8A%D8%B1%D8%AA%D9%81%D8%B9/91049331"> l&#8217;attacco israeliano ha <strong>ucciso almeno 217 civili</strong></a> e 70 membri di Hezbollah in una settimana. Solo tre mesi fa, visitando il Libano, <a href="https://it.insideover.com/religioni/sia-profezia-di-pace-da-leone-xiv-in-libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-medio-oriente.html"><strong>Papa Leone XIV</strong> lo invitava ad essere una &#8220;<strong>profezia di pace</strong>&#8221; per il Medio Oriente</a>. Ora l&#8217;onda lunga della guerra senza limiti del Medio Oriente investe uno Stato fragile, mentre sullo sfondo si staglia la minaccia di una <strong>nuova invasione israeliana.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ipotesi dell&#8217;attacco di terra israeliano</h2>



<p>Già ora Tel Aviv integra pesantemente le due campagne, tanto che ci sono report di <strong>aerei israeliani che attaccano l&#8217;Iran e sul ritorno prendono di mira Hezbollah</strong> per massimizzare la ricerca di obiettivi in una singola missione, sfruttando il munizionamento extra.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Israeli jets are bombing Lebanon on the way back from Iran, thereby maximizing strike capacity, Ynet reports.<br><br>Jets are loaded with extra munitions for this purpose, receive new targets in Lebanon from IDF Intel Branch within minutes. <a href="https://t.co/5q52ZTZQp4">https://t.co/5q52ZTZQp4</a></p>&mdash; Israel Radar (@IsraelRadar_com) <a href="https://twitter.com/IsraelRadar_com/status/2029253390392332359?ref_src=twsrc%5Etfw">March 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In prospettiva, <strong>uno scenario critico è quello che lascerebbe intendere l&#8217;ipotesi di un&#8217;invasione di terra</strong>, la seconda in meno di due anni, dopo le incursioni sulla linea di contatto del cessate il fuoco. Un potenziale disastro per il Libano dopo gli oltre 5mila morti in due mesi del 2024.</p>



<p>&#8220;Abbiamo in programma di spingerci fin dove sarà necessario, fino al fiume Litani e oltre, se ci verrà ordinato&#8221;, ha affermato Eyal Zamir, capo di Stato Maggiore dell&#8217;Israel Defense Force, con <strong>Benjamin Netanyahu che pondera le opzioni mentre dall&#8217;opposizione Yair Lapid</strong>, capo dei centristi nazionalisti di Yesh Atid, chiede la creazione di una zona &#8220;sterilizzata&#8221;, ovvero priva di postazioni militari e soprattutto di civili, come cuscinetto di sicurezza per l&#8217;Idf. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Attacchi nel Sud del Libano a Unifil</h2>



<p>Lapid non ha nemmeno espresso alcun sentimento di empatia verso il Libano, che questa volta è sostanzialmente allineato a Israele nel respingere le iniziative di Hezbollah: &#8220;Nessuno ha detto loro che dovevano diventare lo stato ospitante di un&#8217;organizzazione terroristica&#8221;. <strong>Nel frattempo, un&#8217;ipotesi di intervento israeliano pone seri dubbi sul futuro della missione Unifil,</strong> a cui partecipano <a href="https://it.insideover.com/guerra/difendere-i-cieli-e-proteggere-le-rotte-marittime-la-strategia-italiana-nella-terza-guerra-del-golfo.html">anche truppe italiane,</a> per garantire una pace nel Paese dei Cedri che ormai appare sempre più in deterioramento. </p>



<p>Venerdì nel fuoco incrociato è stata colpita una postazione della missione Onu<a href="https://www.timesofisrael.com/two-un-peacekeepers-from-ghana-critically-wounded-in-lebanon-missile-attack/"> nel sud del Libano, dove sono rimasti feriti due peacekeeper ghanesi.</a> Ancora ignote le responsabilità secondo l&#8217;Onu, mentre Aoun, che pure non ha messo in dubbio la sua critica contro Hezbollah, ha accusato <a href="https://sana.sy/en/international/2300868/">Israele di aver agito indiscriminatamente.</a> In un conflitto che non risparmia il Medio Oriente, Unifil si trova nel fuoco incrociato assieme a un Paese intero. Israele e Hezbollah combattono, ma il &#8220;martire&#8221; rischia di essere il Paese dei Cedri. Travolto dallo sconfinamento di un conflitto già regionale che può consumare l&#8217;ordine mediorientale.</p>



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		<item>
		<title>La guerra si espande al Libano: Hezbollah lancia missili, Israele attacca, almeno 31 morti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-espande-al-libano-hezbollah-lancia-missili-israele-attacca-almeno-31-morti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 08:24:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono almeno 31 i morti confermati in Libano dopo che la guerra in Iran ha avuto la sua espansione anche al Paese dei Cedri: Hezbollah, principale alleato di Teheran in Libano, ha rotto gli indugi lanciando alcuni missili verso il Nord di Israele per la prima volta da novembre 2024, quando fu firmato il cessate &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-espande-al-libano-hezbollah-lancia-missili-israele-attacca-almeno-31-morti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-espande-al-libano-hezbollah-lancia-missili-israele-attacca-almeno-31-morti.html">La guerra si espande al Libano: Hezbollah lancia missili, Israele attacca, almeno 31 morti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302092248999_297333250e936b64364baf3e5693a948-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono almeno <strong>31 i morti confermati in Libano</strong> dopo che la <strong>guerra in Iran</strong> ha avuto la sua espansione anche al Paese dei Cedri: <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-la-campagna-contro-hezbollah-ha-cambiato-israele-e-salvato-netanyahu.html">Hezbollah</a>,</strong> principale alleato di Teheran in Libano, ha rotto gli indugi lanciando alcuni missili verso il Nord di <strong>Israele per la prima volta da novembre 2024,</strong> quando fu firmato il cessate il fuoco dopo la guerra combattuta da Tel Aviv contro la milizia sciita, e lo Stato Ebraico ha risposto <strong>colpendo con raid aerei e missilistici i nemici.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Hezbollah rompe gli indugi, Israele risponde</h2>



<p>Israele ha espanso le operazioni e annunciato una campagna che durerà, secondo il comando delle forze armate, &#8220;diversi giorni&#8221;, <a href="https://www.bbc.com/news/live/cy0dp1l57nxt?post=asset%3A065ab5ce-b47b-4dd3-a5f9-2bbc1c759376#post">mandando alla popolazione di 50 villaggi libanesi</a> nel Sud del Paese un ordine di evacuazione che lascia presagire ulteriori escalation. </p>



<p>Dopo che i missili e i proiettili diretti contro città costiere quali Haifa e altri villaggi del Nord sono stati intercettati dalla difesa dell&#8217;Israel Defense Force, che ha operato anche<strong> il <a href="https://www.ynetnews.com/article/sy00ttekixg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistema di difesa laser &#8220;Or Eitan&#8221;</a> (Iron Beam)</strong> a minor costo operativo, Tel Aviv ha contrattaccato prendendo di mira diverse strutture militari del Partito di Dio.</p>



<p>&#8220;L&#8217;attacco è avvenuto poche ore dopo che il capo di Hezbollah Naim Qassem aveva promesso che il suo gruppo avrebbe affrontato Israele e gli Stati Uniti in merito ai loro attacchi contro l&#8217;Iran, nonostante l&#8217;appello del governo libanese a rimanere in disparte&#8221;, nota il Times of Israel, che sottolinea come Hezbollah abbia voluto reagire all&#8217;uccisione della Guida Suprema iraniana <strong><a href="https://it.insideover.com/dossier/ucciso-khamenei-come-cambia-liran">Ali Khamenei </a>nel giorno d&#8217;inizio dell&#8217;offensiva</strong> e indicato nello Stato Ebraico il suo bersaglio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I bersagli di Israele in Libano</h2>



<p><a href="https://www.timesofisrael.com/idf-strikes-targets-in-beirut-after-hezbollah-enters-fray-fires-at-northern-israel/?utm_source=article_hpsidebar&amp;utm_medium=desktop_site&amp;utm_campaign=idf-strikes-targets-in-beirut-after-hezbollah-enters-fray-fires-at-northern-israel">Il Times of Israel riporta da fonti dell&#8217;Idf </a>che &#8220;decine di attacchi a Beirut e nel Libano meridionale hanno colpito il quartier generale e le infrastrutture di Hezbollah, nonché un veicolo che trasportava due agenti della forza d&#8217;élite Radwan del gruppo terroristico nella zona di Kfar Dajjal&#8221;. <a href="https://www.al-akhbar.com/news/lebanon/881154/%D8%A7%D9%84%D8%B9%D8%AF%D9%88-%D9%8A%D8%B4%D9%86-%D8%B9%D8%AF%D9%88%D8%A7%D9%86%D8%A7-%D8%B9%D9%84%D9%89-%D9%84%D8%A8%D9%86%D8%A7%D9%86--%D8%A3%D9%83%D8%AB%D8%B1-%D9%85%D9%86-30-%D8%B4%D9%87%D9%8A%D8%AF%D8%A7-%D9%88100-%D8%AC%D8%B1%D9%8A%D8%AD">Al-Akhbar, testata legata a Hezbollah</a>, segnala l&#8217;imponente serie di attacchi israeliani a Sud e indica diverse località come colpite: Al-Halousiya, Batouliya, Al-Taybeh e Al-Qantara. Si conta già almeno una vittima di primo piano nel Partito di Dio.  Il capo della <a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-885959" target="_blank" rel="noreferrer noopener">componente parlamentare di Hezbollah</a> , <strong>Mohammad Raad</strong>,<a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-888455"> è stato ucciso nei raid</a> e dato che Beirut che la parte centrale del Libano sono state bersagliate è possibile che altri vertici senior del Partito di Dio siano stati messi nel mirino.</p>



<p>Il governo di Beirut ha <strong>nettamente criticato Hezbollah</strong> per la scelta di rompere la tregua con Israele, dopo aver per diversi mesi parimenti stigmatizzato Tel Aviv nelle sue ripetute violazioni del cessate il fuoco. Il presidente ed ex capo dell&#8217;esercito libanese <strong>Joseph Aoun e il premier Nawaf Salam</strong> hanno avuto modo di acquisire l&#8217;incarico sulla scorta dell&#8217;indebolimento di Hezbollah <strong>dopo la guerra con Israele</strong> ma non intendono veder il Paese dei Cedri trascinato nuovamente nel turbine della guerra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Libano nel turbine della guerra</h2>



<p><a href="https://today.lorientlejour.com/article/1496820/aoun-warns-against-using-lebanon-as-platform-for-proxy-wars.html">Il Libano, che non ha mai formalizzato una pace con Israele dal 1948 ad oggi, </a>questa volta ha preso nettamente posizione e indicato in Hezbollah il responsabile dell&#8217;escalation: &#8220;La responsabilità ricade sulle parti che<strong> hanno ignorato i ripetuti appelli a preservare la sicurezza e la stabilità&#8221;</strong>, ha detto Aoun, mentre Salam ha dichiarato che il lancio di razzi è un &#8220;atto irresponsabile e sospetto che mette a repentaglio la sicurezza del Libano e fornisce a Israele pretesti per continuare i suoi attacchi contro questo Paese&#8221;. </p>



<p><strong>Parole che testimoniano l&#8217;inquietudine dei decisori di Beirut,</strong> capitale fragilissima che rischia di essere stritolata nella tenaglia di un nuovo conflitto. E che può essere la maggior vittima dello sconfinamento di una guerra già resa regionale dalla risposta <a href="https://it.insideover.com/guerra/difesa-e-contrattacco-le-opzioni-per-liran-nella-guerra-contro-israele-e-usa.html">all&#8217;attacco israelo-americano all&#8217;Iran</a>. Contando anche la guerra tra Afghanistan e Pakistan, non c&#8217;è Paese compreso tra il Mediterraneo a Ovest, lo Stretto di Bab-el-Mandeb e il Golfo persico a Sud, il confine turco e caucasico a Nord e quello indiano a Est a non esser stato coinvolto in un conflitto nell&#8217;ultima settimana. La guerra grande è realtà. E per il Libano può essere un crocevia critico</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-espande-al-libano-hezbollah-lancia-missili-israele-attacca-almeno-31-morti.html">La guerra si espande al Libano: Hezbollah lancia missili, Israele attacca, almeno 31 morti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Da Gaza alla Siria, dallo Yemen al Libano, il Medio Oriente è di nuovo la regione dei conflitti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-fronti-aperti-in-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 05:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Hamas-Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gaza, Libano, Siria e Yemen: oramai tutte le tregue siglate in inverno sono già scadute e hanno lasciato spazio a nuove guerre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-fronti-aperti-in-medio-oriente.html">Da Gaza alla Siria, dallo Yemen al Libano, il Medio Oriente è di nuovo la regione dei conflitti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><em>Questo articolo è reso liberamente disponibile ai lettori dall’ultimo numero di “InsideWar”, la newsletter che esplora i conflitti nel mondo e i temi di Difesa in modo unico e approfondito, offrendo prospettive e analisi che altri non forniscono. Con un approccio fresco e dettagliato, InsideWar si propone di far luce sulle dinamiche più significative e complesse del panorama internazionale, regalando ai lettori una visione autentica e fuori dagli schemi. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Per poter ricevere ogni settimana la newsletter, abbonati a InsideOver</a>.</em></strong> </p>



<p>Dalla<strong> Striscia di Gaza</strong> al<strong> Sud del Libano</strong>, passando per la <strong>Siria</strong> e per lo <strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/yemen-condivisi-per-sbaglio-i-piani-di-guerra-usa-con-the-atlantic-che-tace-e-acconsente.html">Yemen</a></strong>: il mosaico mediorientale è tornato al punto di partenza. Il 2025 si era aperto con la flebile speranza legata alle tregue concordate o quelle in via di definizione. Ma adesso, passato il primo trimestre dell&#8217;anno, la regione è tornata a essere contrassegnata<strong> dai diversi fronti riaperti </strong>e dalle nuove gravi crisi militari e politiche capaci di compromettere, ancora una volta, la stabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra riaperta a Gaza</h2>



<p>Dopo i primi raid delle scorse settimane, i quali hanno determinato la fine del cessate il fuoco siglato a gennaio e non più rinnovato scaduti i 42 giorni della cosiddetta &#8220;fase 1&#8221;, da Tel Aviv è arrivato l&#8217;ordine di<strong> tornare anche alle operazioni via terra</strong>. La novità dell&#8217;ultimo fine settimana riguarda soprattutto la situazione a <strong>Rafah</strong>, nel Sud della Striscia. Qui i carri armati israeliani stanno conducendo azioni il cui obiettivo, così come dichiarato dagli stessi funzionari dello Stato ebraico, è quello di prendere possesso dei punti cardine dell&#8217;area. Del resto, è proprio lungo il confine con il territorio egiziano che scorre il &#8220;<strong>corridoio Philadelfi</strong>&#8220;, striscia di terra rivendicata da Tel Aviv per il contrasto a eventuali azioni di contrabbando con l&#8217;altra parte della frontiera.</p>



<p>Ma già da giorni i mezzi israeliani sono tornati all&#8217;opera a<strong> Gaza City </strong>e dunque nel Nord della Striscia. Al momento, nonostante alcune interlocuzioni in corso a Doha, non sembrano esserci i presupposti per una nuova tregua a meno di clamorose novità. Domenica il premier israeliano, <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, è tornato sulla questione sottolineando la volontà di andare avanti fino allo smantellamento del potere di Hamas nella Striscia: &#8220;Siamo disponibili &#8211; ha dichiarato &#8211; a lasciare andare via tutti i leader del movimento. E anche a favorire le migrazioni volontarie&#8221;, con accenno su quest&#8217;ultimo fronte al piano del presidente Usa Donald Trump. La novità degli ultimi giorni è stata anche rappresentata dalle <strong>proteste di parte della popolazione della Striscia contro Hamas</strong>. Manifestazioni quasi inedite e durate almeno tre giorni, in cui è stato chiesto al movimento di farsi da parte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Sud del Libano (e Beirut) di nuovo nel mirino</h2>



<p>Contestualmente, anche l&#8217;area meridionale del Paese dei cedri è tornata a essere un vero e proprio teatro di guerra. Per il momento, non si stanno registrando nuove azioni di terra, ma i raid di Tel Aviv hanno colpito <strong>a Sud del Litani</strong>, così come anche a <strong>Beirut</strong>. Israele ha accusato il movimento sciita libanese <strong>Hezbollah</strong> di non essersi ritirato, come da accordi, dalla parte più meridionale del Libano. Dal canto loro, i miliziani hanno puntato il dito contro Netanyahu, reo di cercare pretesti per un nuovo conflitto. Il confronto, seppur non diretto per adesso, appare inevitabile: i funzionari della Difesa israeliana sono dell&#8217;idea che Hezbollah è tornata già a rinforzarsi e a sostituire le figure apicali uccise lo scorso anno. A differenza che a Gaza tuttavia,<a href="https://it.insideover.com/politica/nawaf-salam-il-premier-del-libano-che-non-piace-a-hezbollah-e-nemmeno-a-israele.html"> a Beirut da qualche settimana esistono istituzioni statali nuovamente funzionanti </a>e con al timone persone elette dal Parlamento. Forse è solo grazie a quest&#8217;ultimo elemento che in Libano c&#8217;è una, seppur tenue, speranza di non assistere a nuove escalation.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Israel carried out a strike on Beirut for the first time since a ceasefire between Israel and Hezbollah in November:<a href="https://t.co/z1MIZcvF5W">https://t.co/z1MIZcvF5W</a> <a href="https://t.co/mlnktjHbGF">pic.twitter.com/mlnktjHbGF</a></p>&mdash; DW News (@dwnews) <a href="https://twitter.com/dwnews/status/1905741389578801333?ref_src=twsrc%5Etfw">March 28, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il caso siriano e il rischio di uno scontro tra Tel Aviv e Ankara</h2>



<p>C&#8217;è poi un terzo fronte sottovalutato e ritenuto, erroneamente, quasi del tutto chiuso.<strong> Il riferimento è alla Siria</strong> dove, dopo le lotte interne dovute alla reazione di cellule legate al passato regime di Assad, il Governo guidato dall&#8217;islamista<strong> Al Jolani</strong> sembra aver chiuso i conti con gli avversari. A dispetto delle apparenze,<strong> il caso siriano è ancora aperto</strong>. Lo dimostrano i raid israeliani del 22 marzo sulla <strong>base T4 di Palmira</strong>, una delle più importanti del Paese. Si tratta della stessa base che, secondo diverse fonti israeliane e panarabe, a breve dovrebbe ospitare un avamposto turco. Il bombardamento della struttura quindi, è da ricollegare ai timori di Israele di un eccessivo peso di Ankara in una Siria riunificata e guidata dall&#8217;ex opposizione ad Assad. Non è un caso se l&#8217;analista turca<strong> Asli Aydintasbas</strong> ha parlato, per la prima volta pubblicamente, nei giorni scorsi <a href="https://thecradle.co/articles/the-battle-between-greater-israel-and-neo-ottomanism-in-syria">dell&#8217;inevitabilità di uno scontro futuro per procura tra Israele e Turchia </a>all&#8217;interno del territorio siriano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="tr" dir="ltr">🔴🇹🇷Türkiye&#39;nin Suriye&#39;de üs kurma planı <br><br>🔸Alma Research and Education Center: &quot;Türkiye, Palmira bölgesindeki Suriye havaalanlarının altyapısını (Palmira Havaalanı ve T4) kullanarak Türk Hava Kuvvetleri&#39;ne hizmet edecek birden fazla üs kurmayı planlıyor.&quot;<br>🔸&quot;21 Mart ve 24 Mart… <a href="https://t.co/A1yFhVFStt">https://t.co/A1yFhVFStt</a> <a href="https://t.co/bbpMVh05h3">pic.twitter.com/bbpMVh05h3</a></p>&mdash; Defence Turk (@Defence_Turk) <a href="https://twitter.com/Defence_Turk/status/1904600773939651048?ref_src=twsrc%5Etfw">March 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">La questione degli Houthi</h2>



<p>Da non sottovalutare ovviamente anche il<strong> fronte yemenita</strong>. Le più importanti minacce per Israele nel mese di marzo sono arrivate proprio dallo Yemen, con i miliziani sciiti degli Houthi capaci di lanciare missili verso Tel Aviv e Gerusalemme. Per adesso ad agire contro i combattenti filo iraniani sono soprattutto gli Stati Uniti, <strong>con il presidente Donald Trump che ha ordinato raid a tappeto contro le loro postazioni</strong>. Azioni che non hanno sortito nell&#8217;immediato grandi effetti, considerando gli allarmi aerei nel centro di Israele risuonati negli ultimi giorni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-fronti-aperti-in-medio-oriente.html">Da Gaza alla Siria, dallo Yemen al Libano, il Medio Oriente è di nuovo la regione dei conflitti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Manifestare per l&#8217;Europa? Un&#8217;ottima cosa, basta sapere che cosa vuol dire</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/manifestare-per-leuropa-unottima-cosa-basta-sapere-che-cosa-vuol-dire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2025 17:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=458915</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Europa che si batte per i diritti dell'Ucraina invasa dalla russia non fa una mossa per i diritti della Siria invasa da Israele. Perché?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/manifestare-per-leuropa-unottima-cosa-basta-sapere-che-cosa-vuol-dire.html">Manifestare per l&#8217;Europa? Un&#8217;ottima cosa, basta sapere che cosa vuol dire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Come tutti sanno, oggi c&#8217;è una gran riunione a Londra in cui venti capi di Stato e di Governo si riuniscono, insieme con i vertici dell&#8217;Unione Europea e della Nato, per riaffermare l&#8217;impegno irrinunciabile dell&#8217;Europa nella difesa dei diritti dei popoli e delle nazioni. E presto ci sarà una (si presume) grande manifestazione in Italia per &#8220;dire sì all&#8217;Europa&#8221;, a <strong>un&#8217;Europa &#8220;forte dei suoi principi fondativi&#8221;.</strong> Principi che sono, in sintesi: la dignità umana, inviolabile; la libertà; la democrazia; l&#8217;uguaglianza; lo Stato di diritto; i diritti umani.</p>



<p>C&#8217;è qualcuno che potrebbe non essere d&#8217;accordo? Noi lo siamo di sicuro. Purtroppo è l&#8217;Europa che non va d&#8217;accordo con se stessa, che non riesce a mettere insieme i principi con le azioni. Non ci credete? Allora vediamo un po&#8217;&#8230; </p>



<p>Il 24 febbraio del 2022 la Russia ha invaso l&#8217;Ucraina, in violazione di diversi trattati e del diritto internazionale. Da quella data l&#8217;Europa ha colpito il Paese invasore con 17 pacchetti di sanzioni economiche rivolte a individui e organizzazioni. Non solo: i russi, i comuni cittadini russi, sono stati pesantemente discriminati per quanto riguarda i visti d&#8217;ingresso nei Paesi Ue, le istituzioni internazionali dello sport hanno escluso atleti e squadre russe da tutte le principali competizioni, decidendo (vedi Olimpiadi) quali atleti potessero partecipare e in quali condizioni (per esempio, senza la bandiera del proprio Paese). <strong>Inoltre, dal giorno dell&#8217;invasione a fine 2024 l&#8217;Europa ha fornito all&#8217;Ucraina un&#8217;assistenza (finanziaria, umanitaria e militare)</strong> <a href="https://www.ifw-kiel.de/topics/war-against-ukraine/ukraine-support-tracker/">pari a 132 miliardi di euro</a>. Per finire, tutti i Paesi europei si sono impegnati a eseguire il mandato d&#8217;arresto emesso dalla Corte penale internazionale il 17 marzo del 2023 contro Vladimir Putin, accusato di crimini di guerra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma con Israele tutta un&#8217;altra storia</h2>



<p>Cambiamo scenario, spostiamoci in Medio Oriente. In Siria, per la precisione. Ai primi di dicembre del 2024 la travolgente offensiva da Nord delle milizie jihadiste di Hayat Tahrir al-Shams e di quelle appoggiate dalla Turchia provocano la caduta del regime di <strong>Bashar al-Assad</strong>. In un paio di settimane la Siria ha un nuovo Governo guidato dall&#8217;ex capo jihadista Al-Jolani che, smessa la divisa, indossa la grisaglia del politico e comincia a farsi chiamare Ahmed al-Sharaa. I diplomatici di mezzo mondo corrono a Damasco, festeggiando l&#8217;accaduto come la liberazione e da una dittatura e l&#8217;inizio di una nuova era per la Siria. Che succede, allora? <strong>Israele comincia a bombardare le installazioni militari siriane, senza che il nuovo Governo di Damasco abbia mostrato il minimo segno di ostilità.</strong> Poi allarga la zona di occupazione oltre le alture del Golan siriano che già occupa dal 1967. Adesso Israele occupa 2.500 chilometri quadrati (per fare un confronto: <a href="https://www.analisidifesa.it/2025/01/il-dibattito-sulle-conquiste-territoriali-russe-in-ucraina-nel-2024/">nel 2024 la Russia ha occupato 4.168 chilometri quadrati di territorio ucraino</a>) e le sue truppe sono a poche decine di chilometri dalla capitale Damasco e dalla importante città di Daraa.</p>



<p><strong>Un&#8217;altra invasione di un Paese sovrano, giusto? </strong>E l&#8217;Europa che fa? Sanziona Israele? Manda aiuti finanziari umanitari e militari alla Siria? Apre il becco anche solo per dire&#8221;ma insomma, andiamo, non è così che si fa!&#8221;. No, niente di tutto questo. Al contrario: giustifica, approva, fermamente sostiene, <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-litalia-continua-a-fornire-armi-a-israele-nonostante-gaza.html#google_vignette">fornisce armi all&#8217;invasore</a>, i suoi politici <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-italiane-a-israele-per-colpire-gaza-e-gli-eversivi-del-ministro-crosetto.html">attaccano pesantemente chiunque osi criticare.</a> Dalla Germania all&#8217;Italia è tutto un correre in caccia degli &#8220;antisemiti&#8221;, che sarebbero tutto quelli che non sono d&#8217;accordo nell&#8217;approvare, alla virgola, tutto ciò che il Governo di Israele dedica di fare. Governo che, per bocca del ministro degli Esteri Gideon Sa&#8217;ar, accolto anche in Italia come un benefattore dell&#8217;umanità, spiega che Israele vuole insediarsi nel Sud della Siria (Paese sovrano, ripetiamolo, proprio come l&#8217;Ucraina) <strong>&#8220;a tempo indeterminato&#8221;</strong> e che lo Stato siriano dovrà dotarsi di una struttura federale. Come se il ministro degli Esteri russo Lavrov decidesse quale forma di Governo deve darsi l&#8217;Ucraina.</p>



<p>Non solo. Come si diceva, tutti corrono da Al-Jolani/Al-Sharaa nella speranza di trovarsi in prima fila quando ci sarà da fare affari. Ma nessuno, in Europa, provvede a eliminare almeno alcune delle sanzioni che da quasi quindici anni affamano i siriani, mentre hanno lasciato intatta la cerchia degli Assad. Anzi, <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-sempre-piu-schierata-con-israele-e-pronta-a-coprire-crimini-e-deportazioni.html">come ha spiegato bene Paolo Mossetti in queste pagine</a>, ha intensificato gli accordi di partenariato strategico con l&#8217;invasore Israele. Come ha scritto Mossetti: &#8220;Sa’ar del resto è stato chiaro e sfacciato: <strong>“Quella che voi chiamate Cisgiordania si chiama Giudea e Samaria”</strong>, ha dichiarato a due passi da Kaja Kallas, sostenendo l’idea delle deportazioni di massa dalla Striscia di Gaza proposta da Trump, ma chiedendo di usare un termine diverso: “migrazioni”. Kallas, dal canto suo, non ha proferito parola. E che ne pensa della posizione del futuro cancelliere tedesco,<strong> Friedrich Merz</strong>, che ha invitato Netanyahu nonostante il mandato di arresto che incombe sul primo ministro? Kallas ha balbettato: “La Corte internazionale dell’Aja va rispettata, ma le decisioni su questi temi spettano ai singoli Stati”. Di fatto, una dismissione della Corte internazionale&#8221;.</p>



<p><strong>Vladimir Putin</strong>, per giustificare l&#8217;ingiustificabile, ovvero l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, ha tirato in ballo il diritto del suo Paese a difendersi dall&#8217;espansione verso Est della Nato e dal &#8220;regime nazista&#8221; di Kiev. Anche <strong>Benjamin Netanyahu</strong> tira in ballo il diritto di Israele a difendersi. Ma rispetto alla Siria che è in rovine e ha un Governo nuovo, da che cosa deve difendersi Israele, al punto da invaderla? Ce lo dicessero, perché non è facile capirlo.</p>



<p>Ah già, la famosa Corte penale internazionale. Che è buona e giusta quando emette un mandato di cattura per Putin, mentre <strong>può tranquillamente essere cestinata quando fa la stessa cosa per Benjamin Netanyahu,</strong> responsabile della morte di 120 mila civili a Gaza, per il 59,1% donne, bambini e anziani. In quello che <a href="https://it.insideover.com/guerra/amici-di-israele-basta-alibi-a-gaza-e-genocidio-e-lancet-ci-spiega-perche.html">i più autorevoli osservatori internazionali</a> (ma immaginiamo siano &#8220;antisemiti&#8221; anche loro, come tutti) descrivono con i tratti del genocidio.</p>



<p>Stessa cosa quando entra in scena <strong>Donald Trump</strong>. La sua è un&#8217;amministrazione di vigliacchi aggressori putiniani quando se la prende con Zelensky e l&#8217;Ucraina. Ma guai a dire una parola quando (è storia di oggi) il segretario di Stato Marco Rubio annuncia altri 4,5 miliardi di armi per Israele, ovvero altri strumenti per colpire palestinesi, libanesi o siriani, fate voi.</p>



<p>Per cui, cari amici sempre pronti a dare lezioni di europeismo, sappiate che quando vi trovate a Londra o marciate per le strade di Roma è per questo che marciate. Per perseguire Putin e assolvere Netanyahu, per salvare gli ucraini e far morire i palestinesi, per difendere l&#8217;integrità territoriale dell&#8217;Ucraina e fregarvene di quella della Siria. Non provate nemmeno a dirci che voi vi battete per l&#8217;Europa ideale. Troppo comodo. È sempre la realtà che conta. I sogni vanno bene solo quando si dorme.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/manifestare-per-leuropa-unottima-cosa-basta-sapere-che-cosa-vuol-dire.html">Manifestare per l&#8217;Europa? Un&#8217;ottima cosa, basta sapere che cosa vuol dire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Diritto a difendersi&#8221;: Israele occupa la Siria, non si ritira dal Libano, spara in Cisgiordania</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/diritto-a-difendersi-israele-occupa-la-siria-non-si-ritira-dal-libano-spara-in-cisgiordania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 16:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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<p>Mentre la tregua a Gaza vacilla, Israele continua ad infiammare altri fronti: la Cisgiordania, la Siria e il Libano</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/diritto-a-difendersi-israele-occupa-la-siria-non-si-ritira-dal-libano-spara-in-cisgiordania.html">&#8220;Diritto a difendersi&#8221;: Israele occupa la Siria, non si ritira dal Libano, spara in Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Mentre a Gaza vacilla una tregua sempre più fragile, Israele continua a infiammare altri fronti. Domenica scorsa, il Primo ministro israeliano, <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, ha dichiarato che Israele<a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-02-23/ty-article/.premium/netanyahu-israel-will-not-let-syrian-regime-forces-enter-territories-south-of-damascus/00000195-340f-d5d4-adf7-f6efa6750000"> non si ritirerà dalla Siria</a> e non permetterà al nuovo regime di Damasco di entrare nel territorio a Sud della capitale Damasco. Si tratta del Monte Hermon, conosciuto anche come Jabal al-Sheikh, che l&#8217;IDF ha occupato dallo scorso dicembre, a seguito della caduta del regime di <strong>Bashar al-Assad</strong>. Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, starebbe considerando il ritiro di migliaia di soldati americani dalla Siria, una decisione che ha spinto sin dal suo primo mandato.</p>



<p>Fatto che, se attuato, susciterebbe “una grande preoccupazione in Israele”, come ha riportato Kan, l’emittente pubblica di Tel Aviv, a seguito delle dichiarazioni di alti funzionari della Casa Bianca sui piani di Trump.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’occupazione israeliana &#8220;per un tempo illimitato&#8221;</h2>



<p>I funzionari israeliani hanno affermato che la presenza dell&#8217;esercito di Tel Aviv sarà stabile nei primi 15 chilometri lungo il confine con lo Stato Ebraico, ma che la sua zona d&#8217;influenza si estenderà per un totale di 60 chilometri all&#8217;interno del territorio siriano, per un “<a href="https://www.newarab.com/news/israel-occupy-syrian-land-indefinitely-us-troop-pull-out">tempo illimitato</a>”. Si tratta, in sostanza, di <strong>una violazione reiterata della sovranità siriana.</strong> Ebbene, questa non è l’unica messa a segno da Israele. Difatti, secondo quanto previsto dall&#8217;accordo di cessate il fuoco, l’IDF avrebbe dovuto ritirarsi completamente dal sud del Libano entro il 26 gennaio. Tuttavia, questa scadenza è stata prorogata al 18 febbraio, <strong>a causa del rifiuto di Tel Aviv di rispettare i termini stabiliti nell&#8217;intesa.</strong> La scorsa settimana poi, l&#8217;esercito israeliano ha effettivamente ritirato le proprie forze dalle città meridionali del Libano, ma ha comunque mantenuto la sua presenza militare su cinque avamposti situati lungo il confine. </p>



<p>Il comitato di monitoraggio del cessate il fuoco, composto da USA, Francia e forze ONU-UNIFIL, non è riuscito a imporre a Israele l&#8217;attuazione della clausola più importante dell’accordo, ovvero il ritiro completo delle sue truppe. Difatti, l’esercito israeliano ha mantenuto il controllo su cinque alture: le colline di Hamames, Labbouneh, Blat, Aaziyyeh e il Monte al-Deir.&nbsp;</p>



<p>Questi siti sono considerati fondamentali da Israele per <a href="https://thecradle.co/articles/why-israel-occupies-five-lebanese-hills">una strategia più psicologica</a> che militare. Infatti, il posizionamento di truppe su terreni elevati non è più necessario per monitorare o sorvegliare i movimenti attraverso i confini nemici. Oggi queste funzioni sono facilmente assicurate, anche senza presenza militare, dai moderni aerei da ricognizione in grado di operare, sorvegliare e monitorare da qualsiasi altezza. Di conseguenza,<strong> l&#8217;occupazione israeliana in Libano sembra rispondere più a motivi psicologici</strong>, come il rafforzamento del morale tra il suo pubblico e le sue forze armate.</p>



<p>La posizione del Governo libanese è stata chiara e unificata <strong>“nel rifiutare la presenza del nemico all&#8217;interno del territorio libanese”</strong>, ribadendo la necessità del ritiro di Israele dai suoi confini, in conformità con il diritto internazionale e come previsto dalla Risoluzione ONU 1701 (l’accordo che poneva le basi per la fine della Seconda guerra del Libano).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Continua l’offensiva militare in Cisgiordania</h2>



<p>Accanto alla Siria e al Libano, <strong>Israele continua a spadroneggiare in Cisgiordania</strong> dove, per la prima volta dopo più di vent’anni, ha schierato i suoi carri armati. La violenta offensiva militare, iniziata poco dopo l’entrata in vigore del (parziale) cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, ha costretto <strong>40mila palestinesi a fuggire dai campi profughi del Nord della </strong>Cisgiordania. A tal proposito, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz ha dichiarato “che le truppe di Tel Aviv resteranno nei campi profughi della Cisgiordania per il prossimo anno”, annunciando, tra le altre cose, “che gli sfollati di Jenin, Tulkarem e Tubas non potranno tornare alle loro case”.</p>



<p>Il dispiegamento dei carri armati nella West Bank è avvenuto dopo che Netanyahu ha ordinato un&#8217;escalation nel territorio occupato, a seguito degli attentati contro autobus vuoti nella città di Bat Yam, un attacco terroristico che il leader israeliano ha imputato ai palestinesi. Tuttavia, come riportato da <a href="https://www.timesofisrael.com/2-jewish-israelis-palestinian-said-arrested-in-connection-with-botched-bus-bombings/">The Times of Israel</a>, è significativo che due israeliani ebrei siano stati arrestati per il loro presunto coinvolgimento nel bombardamento.</p>



<p><strong>Secondo le Nazioni Unite, più di 50 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane in Cisgiordania </strong>da quando è stata lanciata la nuova operazione il mese scorso. I morti comprendono molti civili e bambini, mentre l&#8217;esercito israeliano ha esteso l’ordine di fuoco aperto su tutta la zona. La notizia di <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/2/22/two-children-killed-in-occupied-west-bank-as-israel-steps-up-sweeping-raids">due giovanissimi palestinesi uccisi</a>, ne è la drammatica riprova. Rimas al-Amouri, una ragazzina di 13 anni, è stata colpita alla schiena mentre si trovava nel cortile della sua casa a Jenin. La stessa tragica sorte è toccata ad Ayman Nassar Taysir al-Hemouni, un bambino di 12 anni, ucciso dai soldati israeliani, che lo hanno colpito alla schiena mentre si trovava vicino a casa di un parente, a bordo di veicoli blindati. Le scene che arrivano dai social media, sembrano un drammatico déjà vu di quel che è stato vent’anni fa. I carri armati israeliani che avanzano e i palestinesi che si difendono come possono: lanciando pietre contro i veicoli militari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/diritto-a-difendersi-israele-occupa-la-siria-non-si-ritira-dal-libano-spara-in-cisgiordania.html">&#8220;Diritto a difendersi&#8221;: Israele occupa la Siria, non si ritira dal Libano, spara in Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Libano, conto alla rovescia per il ritiro ma Israele vuole restare</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/libano-conto-alla-rovescia-per-il-ritiro-ma-israele-vuole-restare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 08:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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<p>Il ritiro israeliano dal Sud del Libano, previsto entro il 18 febbraio, è al centro di una nuova controversia diplomatica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-conto-alla-rovescia-per-il-ritiro-ma-israele-vuole-restare.html">Libano, conto alla rovescia per il ritiro ma Israele vuole restare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Il<strong> ritiro israeliano dal Sud del Libano, previsto entro il 18 febbraio, </strong>è al centro di una nuova controversia diplomatica. Beirut ha respinto la proposta di Tel Aviv di mantenere una presenza militare in cinque postazioni strategiche lungo il confine, una richiesta sostenuta dall’amministrazione statunitense. Il presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri, ha comunicato <strong>l’“assoluto rifiuto”</strong> del governo libanese dopo un incontro con l’ambasciatrice americana Lisa Johnson e il generale Jasper Jeffers, ribadendo che la sovranità del Libano non è negoziabile.</p>



<p>Il cessate il fuoco raggiunto il <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/libano-nawaf-salam-il-premier-filo-saudita-che-vuole-rottamare-hezbollah.html">27 novembre 2024 ha posto fine a oltre un anno di scontri tra Israele e Hezbollah.</a></strong> L’accordo prevedeva il dispiegamento dell’esercito libanese e dei peacekeeper dell’ONU nel Sud del Paese, in parallelo al ritiro delle forze israeliane, inizialmente previsto per il 26 gennaio e già prorogato fino al 18 febbraio. Israele, tuttavia, insiste sulla necessità di mantenere il controllo su cinque colline strategiche – Jabal Blat, Labouneh, Aziziyah, Awida e Hamames – per monitorare eventuali tentativi di Hezbollah di riorganizzarsi nell’area.</p>



<p>Washington ha espresso pieno appoggio alla richiesta israeliana. Un funzionario statunitense, citato dal <em>Times of Israel</em>, ha sottolineato che la presenza dell’IDF è “cruciale” per verificare il rispetto degli impegni assunti dal Libano. Un cambio di linea rispetto alla precedente amministrazione, con l’attuale presidenza Trump meno incline a concessioni su questo dossier. <strong>Netanyahu, dal canto suo, ha sollecitato un rinvio del ritiro</strong> durante un incontro con il presidente statunitense, ribadendo che le condizioni per un ritiro completo non sono ancora mature.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Peacekeeper nel Sud del Paese</h2>



<p>A Beirut, il Governo ha risposto proponendo il dispiegamento della missione UNIFIL, che dal 1978 supervisiona la cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, in coordinamento con le forze armate libanesi. L’Onu, dal canto suo, ha ribadito la necessità di rispettare la Risoluzione 1701, che impone che<strong> solo le forze libanesi e i peacekeeper possano operare nel Sud del paese</strong>. La tensione sul terreno resta alta. L’esercito israeliano ha continuato le operazioni lungo il confine, installando barriere di cemento e impedendo ai residenti libanesi di rientrare nelle aree evacuate. Il 13 febbraio un giovane, Khalil Fayyad, è morto per le ferite riportate dopo essere stato colpito da soldati israeliani il 26 gennaio, mentre cercava di tornare nella sua città natale di Aitaroun.</p>



<p>Nei prossimi giorni, la vice ambasciatrice statunitense per il Medio Oriente, Morgan Ortagus, tornerà a Beirut per monitorare la situazione. La Casa Bianca assicura che il ritiro israeliano avverrà nei tempi previsti, ma la pressione di Tel Aviv per mantenere il controllo di alcune aree strategiche lascia aperta la possibilità di un nuovo stallo diplomatico. Le incognite restano numerose e, come sempre, il prezzo dell’impasse lo pagano i civili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-conto-alla-rovescia-per-il-ritiro-ma-israele-vuole-restare.html">Libano, conto alla rovescia per il ritiro ma Israele vuole restare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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