Il cosiddetto piano di pace di Gaza: fase due del genocidio?
a Gaza sono state uccise oltre 100mila persone. Una constatazione alquanto ovvia, dal momento che le 78.318 vittime registrate finora sono quelle accertate
a Gaza sono state uccise oltre 100mila persone. Una constatazione alquanto ovvia, dal momento che le 78.318 vittime registrate finora sono quelle accertate
se Israele avesse davvero intenzione di evacuare l'area dopo la seconda fase del cessate il fuoco, non starebbe perseguendo attivamente la distruzione sistematica e strutturale di questa regione già devastata.
Sostegno a Israele a qualunque costo: una posizione, quella dei Baltici, che imbarazza mezza Europa. E poi Israele...
Le ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte dell'IDF non hanno suscitato nessuna reazione da parte dei leader occidentali, come se la parola tregua abbia tacitato tutto, come se i morti e i feriti, che a Gaza non possono neanche accedere a cure vere e proprie date le restrizioni e la devastazione del sistema sanitario, siano qualcosa che non meriti nessuna attenzione. Israele ha accettato il cessate il fuoco e questo basta. Sotto questo ombrello tutto si può derubricare a quisquilia.
Benjamin Netanyahu? Sarà colpito dal mandato d’arresto del Dipartimento di Polizia di New York se metterà piede nella Grande Mela. Parola di Zohran Mamdani, che ieri ha parlato delle sue volontà future da sindaco eletto della città di New York....
Il Consiglio di Sicurezza Onu approva all'unanimità il piano di pace Trump per Gaza, istituendo una forza internazionale di stabilizzazione.
"E così arriviamo alla grazia. Trump non sta cercando di aiutare un amico in difficoltà. Sta tentando di progettare una riconciliazione funzionale tra i Bibi-isti e i 'non-Bibi-isti' – non basata su emozioni o ideologie – per formare un governo senza l'estrema destra che potrebbe promuovere la pace con i palestinesi".
tale studio "dimostra che la fame a Gaza non è una conseguenza indesiderata della guerra, ma un risultato deliberatamente progettato, reso possibile da tecnologie avanzate e una pianificazione sistematica".
Nella giornata di giovedì 13 dicembre l’editore di InsideOver Andrea Pontini e il giornalista Raffaele Oriani hanno parlato del grande tema del genocidio di Gaza in una diretta organizzata sulle nostre piattaforme che di seguito vi riproponiamo. Il confronto è...
Ieri l’editore di InsideOver Andrea Pontini e il giornalista Raffaele Oriani hanno discusso della “scorta mediatica” al genocidio di Gaza in una diretta su Instagram in cui, tra i temi toccati, è emerso il fatto che a livello di società...
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